POMPEGGIARE v.

0.1 ponpegiando; f: pompeggiare, pompeggiarsi.

0.2 Da pompa.

0.3 F Leggenda di Lazzaro, Marta e Maddalena, XIV pm. (tosc.): 1; A. Pucci, Noie, a. 1388 (fior.): 1.

0.4 Att. unica nel corpus.

0.7 1 Presentarsi e comportarsi con ostentazione (anche pron.).

0.8 Sara Ravani 10.04.2012.

1 Presentarsi e comportarsi con ostentazione (anche pron.).

[1] F Leggenda di Lazzaro, Marta e Maddalena, XIV pm. (tosc.): Quello il quale ha posto il suo fine in ben vestire e ben pompeggiare nelle vanitadi di questo mondo, questo ha posto il talento suo in terra. || Cavara, p. 31.

[2] A. Pucci, Noie, a. 1388 (fior.), 17, pag. 2: A noia m' è, quando si dicie mesa, / chi ponpegiando e non chon umel core / olttra misura al prette si rapresa.

[3] f Espos. Vangeli volg., XIV sm.: Non si guardano da giucare a zara, né dal maldire, e d'Iddio, e de' Santi, né da innebriare, né da lussuriare, né da lisciarsi, né da pompeggiarsi. || Crusca (1) s.v. pompeggiare.