LIPARITANESE s.m.

0.1 liparitanesi.

0.2 Da liparitano.

0.3 Valerio Massimo, prima red., a. 1338 (fior.): 1 (congettura editoriale);

0.4 Att. unica nel corpus.

0.6 N Voce redatta nell'ambito del progetto DiVo.

L'att. in Valerio Massimo, prima red., a. 1338 (fior.) è una ricostruzione editoriale. Il ms. di base dell'ed. legge «Timarco principe delli Partanesi». La lez. partanesi è confermata per le redazioni Va e V1 anche nell'ed. Lippi Bigazzi.

0.7 1 Abitante o originario dell'isola di Lipari, la maggiore delle Eolie.

0.8 Giulio Vaccaro 17.04.2012.

1 Abitante o originario dell'isola di Lipari, la maggiore delle Eolie.

[1] Valerio Massimo, prima red., a. 1338 (fior.), L. 1, cap. 2, pag. 58.15: Nella quale pena acciò che non vi cadesse Timasiteo principe de' Liparitanesi, per consiglio provide altramenti a sè e a tutta la sua patria, con utile esemplo.

[2] f Valerio Massimo (red. V2), c. 1346 (tosc.), L. I, cap. 2, pag. 7r.6: [I.1.ext.4] Ne la quale pena (ch. q), aciò che non vi cadesse, Timarco, principe de' Lipar[i]tanesi, saviamente a sé e alla sua patria tutta provide con utile essemplo. || DiVo; non att. nel corpus da altre ed.

[u.r. 08.10.2014]