NAVONE s.m.

0.1 navon, navone, navoni.

0.2 Lat. napus.

0.3 Bonvesin, Volgari, XIII tu.d. (mil.): 1.

0.4 In testi tosc.: Zucchero, Santà , 1310 (fior.).

In testi sett.: Bonvesin, Volgari, XIII tu.d. (mil.); Serapiom volg., p. 1390 (padov.).

0.5 Locuz. e fras. navone marino 2.

0.6 N Voce redatta nell'ambito del progetto DiVo.

Doc.: cit. tutti i testi.

0.7 1 [Bot.] Pianta del genere Brassica (Brassica napus), simile alla rapa. 2 [Bot.] Locuz. nom. Navone marino: lo stesso che napello.

0.8 Giulio Vaccaro 17.04.2012.

1 [Bot.] Pianta del genere Brassica (Brassica napus), simile alla rapa.

[1] Bonvesin, Volgari, XIII tu.d. (mil.), Disputatio mensium, 379, pag. 16: Navon e rav ge strepo, dond el fa grass mangiar...

[2] Zucchero, Santà , 1310 (fior.), Pt. 3, cap. 6, pag. 166.17: Dela natura de' navoni. Navoni sono chaldi e umidi nel secondo grado. E di loro natura nodriscono più che l'altre erbe, se ciò è ch'elli si quochano bene alo stomaco; ma come ch'elli si quochano, sì ffano enffiare la forciella.

[3] Pegolotti, Pratica, XIV pm. (fior.), pag. 373.20: truovasene di quello che le sue radice sono ritonde e lunghette a modo di picciuoli navoni...

[4] Palladio volg., XIV pm. (tosc.), L. 8, cap. 2 rubr., pag. 216.3: Degli orti; e quì delle cipolle, radici, atrepici, ozzimo, bieta, lattuga, porro, napi cioè navoni, e rapa.

[5] a Doc. fior., 1359-63, pag. 139.28: per porri et per navoni per domane d. viiij.o.

[6] Serapiom volg., p. 1390 (padov.), Erbario, cap. 152, pag. 157.21: E dixe ancora mo che li figi e la uva e li altri fruti, quando i no è ben maùri, [e] la carne del citrom, lo oçimo, el navon, la pestenaga e tute le altre herbe e le raìxe suò, e lo vin nuovo grosso, tutte queste cose ha molte superfluitè...

[7] a Piero de' Crescenzi volg. (ed. Sorio), XIV (fior.), L. 6, cap. 80, vol. 2, pag. 302.15: Il Navone sostien quasi ogni aere, e desidera terra grassa e soluta, e nasce nel terreno asciutto e presso che magro e dirupato e sabbionoso.

2 [Bot.] Locuz. nom. Navone marino: lo stesso che napello.

[1] a Piero de' Crescenzi volg. (ed. Sorio), XIV (fior.), L. 6, cap. 83, vol. 2, pag. 304.22: Il Nappello è Navonmarino, che cresce nel lito del mare, ed è velen pessimo e mortale...

[u.r. 08.10.2014]