POLLAIO s.m.

0.1 polaio; a: pollajo.

0.2 Da pollo.

0.3 Cronaca sen. (1202-1362), c. 1362: 1.

0.4 Att. unica nel corpus.

0.7 1 Fabbricato, in genere rurale, adibito a ricovero per polli e altri volatili da cortile.

0.8 Zeno Verlato 30.04.2012.

1 Fabbricato, in genere rurale, adibito a ricovero per polli e altri volatili da cortile.

[1] Cronaca sen. (1202-1362), c. 1362, pag. 52.13: E a dì III di giugnio schurò el sole per sì fatto modo che non si vedeva lume; e i póli e gli animali andavano al polaio loro.

[2] a Piero de' Crescenzi volg. (ed. Sorio), XIV (fior.), L. 1, cap. 7, vol. 1, pag. 108.1: Ma la dottrina dell'aja, de' granai e della cella del vino, della colombaja, del pollajo, delle stalle e delle capanne da salvare il fieno, nel suo luogo si riserba a trattare.