POPOLANO agg./s.m.

0.1 popolan, popolana, popolane, popolani, popolano, populano, povolani, povulani. cfr. (0.6 N) popolato.

0.2 Da popolo 1.

0.3 Cronica fior., XIII ex.: 3.

0.4 In testi tosc.: Cronica fior., XIII ex.; Cronaca sen. (1202-1362), c. 1362.

In testi sett.: Cronaca di Venezia, 1350-61 (venez.).

0.5 Locuz. e fras. fare popolano 3; popolano grasso 3.1; popolano mediano 3.2; popolano minore 3.3.1; popolano minuto 3.3.

0.6 N Non si separano gli ess. con rif. alla plebe dell'antica Roma da quelli con rif. al popolo medievale perché tale distinzione non sussisteva agli occhi degli scriventi dell'epoca.

Prob. errore per popolano (o popolaro) l'occ. di popolato in Marchionne, Cronaca fior., 1378-85, Rubr. 912, pag. 402.22: «e ritornarsi in quello pristino stato che prima s'era, cioè popolato, o grande, ch'e' fusse».

0.7 1 Che appartiene al ceto medio o alla corrispondente parte politica (gen. con rif. all'appartenenza ad un'Arte). 1.1 [Detto di chi apparteneva a una famiglia magnatizia]. 1.2 [Detto di un regime o dei relativi ordinamenti:] che si fonda sulle volontà del popolo (come parte politica). 1.3 [In partic. per indicare chi compie un lavoro manuale]. 2 [Con connotazione neg.:] comune alla gran parte delle persone; di qualità ordinaria. 3 Sost. Colui che appartiene al ceto medio o alla corrispondente parte politica (con opp. alla nobiltà). 3.1 Locuz. nom. Popolano grasso: chi appartiene al popolo grasso (la parte della borghesia più ricca e potente). 3.2 Popolano mediano. 3.3 Locuz. nom. Popolano minuto: chi appartiene al popolo minuto (piccoli artigiani e lavoratori). 4 Colui che agisce (o dovrebbe agire) a favore di un'intera comunità politica. 5 Colui che appartiene alla comunità dei fedeli di una parrocchia. 5.1 Estens. [Con rif. ad una confessione religiosa non cristiana].

0.8 Diego Dotto 02.05.2012.

1 Che appartiene al ceto medio o alla corrispondente parte politica (gen. con rif. all'appartenenza ad un'Arte).

[1] Dino Compagni, Cronica, 1310-12 (fior.), L. 1, cap. 4, pag. 134.19: si raunorono insieme sei cittadini popolani, fra' quali io Dino Compagni fui, che per giovaneza non conoscea le pene delle leggi, ma la purità de l' animo...

[2] Stat. fior., c. 1324, cap. 4, pag. 22.1: Del quale sesto nominato chiamino sei valenti uomini popolani, artefici del detto sesto...

1.1 [Detto di chi apparteneva a una famiglia magnatizia].

[1] Dino Compagni, Cronica, 1310-12 (fior.), L. 3, cap. 32, pag. 211.6: Il carroccio e gli armeggiatori gli andorono incontro fino allo spedale di San Gallo; i religiosi con la processione: i gran popolani di quella parte a piè e a cavallo l' andoron a onorare.

[2] Armannino, Fiorita (04), 1325 (tosc.), pag. 386.8: Quella lo manifestò con un' altra, la quale era moglie d' uno grande popolano, colei il manifestò al marito et quello a Tullio et ad alcuno magistrato.

[3] Giovanni Villani (ed. Porta), a. 1348 (fior.), L. 13, cap. 108, vol. 3, pag. 530.6: Sentendo i Fiorentini la venuta del re d'Ungheria, e come già era a Verona, ordinarono di mandarli una solenne ambasceria; ciò furono gl'infrascritti X grandi popolani, e niuno di grandi, cioè di noboli, per gelosia che' grandi no· llo 'nformassono in nullo caso contra lo stato del popolo.

[4] Marchionne, Cronaca fior., 1378-85, Rubr. 436, pag. 154.14: uno grande popolano, il quale era chiamato Gianni Alfani si levò, e raccontò le spese della guerra...

[5] A. Pucci, Centiloquio, a. 1388 (fior.), c. 31, terz. 13, vol. 2, pag. 79: e rincrescendo agli uomini sovrani, / spezialmente ad un Gian della Bella, / Gran Popolan del Popol San Martino...

1.2 [Detto di un regime o dei relativi ordinamenti:] che si fonda sulle volontà del popolo (come parte politica).

[1] Marchionne, Cronaca fior., 1378-85, Rubr. 594 tit., pag. 216.6: Come la città di Firenze si riformò a popolano stato.

[2] A. Pucci, Centiloquio, a. 1388 (fior.), c. 46, terz. 6, vol. 3, pag. 12: ed arser la scrittura Popolana, / dov'eran tutti loro ordinamenti, / e fecion sotterrar la lor campana.

1.3 [In partic. per indicare chi compie un lavoro manuale].

[1] Simintendi, a. 1333 (tosc.), L. 6, vol. 2, pag. 29.14: e nonne era amonita di fare onore agli dei per la pena d'Aragne popolana... || Cfr. Ov., Met., VI, 150: «popularis Arachnes»; non si può escludere un'interpretazione come s.f.

2 [Con connotazione neg.:] comune alla gran parte delle persone; di qualità ordinaria.

[1] a Ceffi, De amicitia volg. 1325/35 (fior.), cap. 8, pag. 64.9: Bene non parlo io della popolana e mezana amistade, la quale etiamdio dilecta e fa prode, ma ragiono dell'amistade vera e perfecta, la quale è tra pochi et tra pochi è stata...

3 Sost. Colui che appartiene al ceto medio o alla corrispondente parte politica (con opp. alla nobiltà).

[1] Cronica fior., XIII ex., pag. 138.22: E molte altre forze e violenze [tutto] giorno li Grandi faceano contra li popolani.

[2] Stat. fior., c. 1324, cap. 3, pag. 21.11: che ciascuno popolano in tal modo che non sia cavaliere, il quale scritto si trovasse nel libro overo matricola d' alcuna Arte de la città di Firenze, nel novero degli uomini de la detta Arte, sia e avuto sia, e sia trattato in tutte cose e ciaschedune, ed eziandio sia ricevuto a tutti ofici e benefici per artefice...

[3] Nicolò de' Rossi, Rime, XIV pi.di. (tosc.-ven.), son. 63.5, pag. 58: La tençone ch'è fra li cortesani / e li bofonni, e gle prestatori / e li çudici, e li dicitori / e li medici, e negli tyranni, / e tra' nobelli cu li popolani...

[4] Valerio Massimo, prima red., a. 1338 (fior.), L. 7, cap. 8, pag. 526.24: avuta grandissima sollicitudine de l' ordine de' senatori e di quello de' popolani, ne' quali testamenti era lasciato erede il suo fratello in grande parte.

[5] Cronaca di Venezia, 1350-61 (venez.), Intr., pag. 241.1: Anchora multi nobelli et povolani vene ad habitare là et fexe suo chaxete a Chloça et a tuti quelli lidi dentorno.

[6] Cronaca sen. (1202-1362), c. 1362, pag. 90.23: E in quello dì, che si portò al Duomo si serroro le butighe e ordinò el vescovo una magnia e divota conpagnia di preti e frati con una solenne procisione, aconpagnato da' signori Nove e tutti e gli ufiziali del comuno, e tutti e' popolani.

[7] Filippo Villani, Cronica, p. 1363 (fior.), cap. 98, pag. 737.1: però che i popolani di basso stato con alquanti d'un poco meno che mezzano furono allogati in sulle carra, e furono XLIIII carrate; alli nobili e gente da bene fu conceduto il venire a ccavallo.

[8] a Doc. ven., 1380 (4), pag. 355.18: debi andar a Catharo e menar cu(m) ti Medoe e Matcho povolani di Catharo...

- Fare popolano: fare entrare nel popolo (un nobile, con rif. all'appartenenza a un'Arte).

[9] Matteo Villani, Cronica, 1348-63 (fior.), L. 1, cap. 26, vol. 1, pag. 49.19: ricevette la fortezza e li uomini in sua giurizione e libera signoria, con quelle solenni cautele che i detti uomini poterono fare; e feciolli popolani e contadini, dando loro per alcuno tempo certe immunitadi.

[10] Chiose falso Boccaccio, Par., 1375 (fior.), c. 16, pag. 606.12: E uno di quegli quatro chasati si fecie poi popolano, e ffu Giano della Bella...

[11] Marchionne, Cronaca fior., 1378-85, Rubr. 595, pag. 216.27: Li popolanifatti, che prima erano grandi, furono questi, li quali o per loro beneficio, o perchè pareano meno rei che gli altri...

- [In quanto soldato non mercenario che combatte a piedi].

[12] Valerio Massimo, prima red., a. 1338 (fior.), L. 2, cap. 1, pag. 125.18: Ancora è da lodare l' onesta vergogna de' popolani, li quali offerendosi senza pigrezza a le fatiche e a li pericoli della guerra, davano opera chè a l' imperatori non fosse bisogno di ricever con sacramento a la milizia coloro che davano tributo per testa, la povertà de' quali fosse troppo suspetta, e però a questi cotali non commetteano l' arme del comune. || Cfr. Val. Max., II, 3, 1: «Laudanda etiam populi verecundia est».

[13] Deca terza di Tito Livio, XIV (fior.), L. 5, cap. 15, pag. 38.23: Quivi li traditori adunati, avendo colle porte aperte ricevuti i loro popolani... || Cfr. Liv., XXV, 15, 15: «cum popularium agmen patentibus portis accepissent».

3.1 Locuz. nom. Popolano grasso: chi appartiene al popolo grasso (la parte della borghesia più ricca e potente).

[1] Dino Compagni, Cronica, 1310-12 (fior.), L. 1, cap. 5, pag. 135.12: L' impotenti non erano aiutati, ma i grandi gli offendevano, e così i popolani grassi che erano negli ufici e imparentati con grandi...

[2] Giovanni Villani (ed. Porta), a. 1348 (fior.), L. 9, cap. 8, vol. 2, pag. 23.24: i quali grandi vedendosi così trattare, s'acostarono in setta col consiglio del collegio de' giudici e de' notari, i quali si teneano gravati da llui, come addietro facemmo menzione, e con altri popolani grassi, amici e parenti de' grandi, che non amavano che Giano de la Bella fosse in Comune maggiore di loro...

[3] Matteo Villani, Cronica, 1348-63 (fior.), L. 2, cap. 9, vol. 1, pag. 208.23: manifesto apparve per l'operazioni de' cittadini grandi e popolani grassi, che catuno era in fede al suo Comune...

[4] Marchionne, Cronaca fior., 1378-85, Rubr. 204, pag. 73.13: Gian della Bella sentì che il palagio de' Priori i Popolani Grassi erano in concordia con gli Grandi...

3.2 Popolano mediano.

[1] Giovanni Villani (ed. Porta), a. 1348 (fior.), L. 13, cap. 16, vol. 3, pag. 327.24: Della terza era capo Antonio di Baldinaccio degli Adimari, e Medici, e Bordoni, Oricellai, e Luigi di Lippo Aldobrandini, e più altri popolani mediani.

3.3 Locuz. nom. Popolano minuto: chi appartiene al popolo minuto (piccoli artigiani e lavoratori).

[1] Dino Compagni, Cronica, 1310-12 (fior.), L. 1, cap. 18, pag. 146.2: Corrompea i popolaniminuti, facea congiure, e era di tanta malizia...

[2] Giovanni Villani (ed. Porta), a. 1348 (fior.), L. 9, cap. 8, vol. 2, pag. 25.23: Di questa novitade ebbe grande turbazione e mutazione il popolo e la cittade di Firenze, e d'allora innanzi gli artefici e' popolani minuti poco podere ebbono in Comune, ma rimase al governo de' popolani grassi e possenti.

3.3.1 Popolano minore.

[1] Marchionne, Cronaca fior., 1378-85, Rubr. 208, pag. 74.16: Come detto è per l'astuzia de' Grandi, li quali pigliavano più del campo che non voleano i Popolaniminori...

4 Colui che agisce (o dovrebbe agire) a favore di un'intera comunità politica.

[1] IV Catilinaria volg., 1313 (fior.), pag. 51.3: Inteso è che differenza è tra lla umilitade degli aringhatori e l'animo, veracie consigliatore popolare a la salute del popolo. Io vegio alquno no es(er)ci di costoro, i quali voglono es(er)e tenuti popolani, aciò che non dicha la sentenzia chapitale, cioè de' cittadini di Roma.

5 Colui che appartiene alla comunità dei fedeli di una parrocchia.

[1] a Doc. fior., 1359-63, pag. 58.12: Questo dì ci desinarono tre monaci di San Branchaçio che ci fece fare ser Nigi nostro popolano la festa di sancto Dionisio et mandocci pane et vino et cascio et pesce frescho.

[2] Boccaccio, Decameron, c. 1370, IV, 7, pag. 309.23: furono nella chiesa di San Paolo sepelliti, della quale per avventura erano popolani.

5.1 Estens. [Con rif. ad una confessione religiosa non cristiana].

[1] a Simone Sigoli, Viaggio, 1390 (fior.), pag. 226.4: E ciascun prete [[saraceno]] d'ogni popolo va la notte tre volte con un tamburello sonando per lo popolo suo, chiamando i suoi popolani per nome...