FORTUNOSO agg.

0.1 fortunosa, fortunose, fortunosi, fortunoso, furtonoso, furtunoso.

0.2 Da fortuna.

0.3 Meo Abbracc., Lett. in prosa, a. 1294 (pist.>pis.): 2.

0.4 In testi tosc.: Lett. sen., XIII/XIV; Pistole di Seneca, a. 1325? (fior.); Dom. Benzi, Specchio umano, a. 1347 (fior.); Francesco da Buti, Purg., 1385/95 (pis.).

0.5 Locuz. e fras. mal fortunoso 2.1.

0.7 1 Che dipende dalla fortuna, dalla sorte, dal caso. 2 Che è effetto della cattiva sorte; sventurato, disgraziato. 2.1 Mal fortunoso: che arreca infelicità, sventure. 2.2 [Di un periodo di tempo:] caratterizzato da avvenimenti negativi. 2.3 Sciagurato. 3 Che ha cattiva sorte; infelice, sfortunato. 4 Burrascoso, tempestoso, impetuoso (il tempo atmosferico, il mare, un corso d'acqua); caratterizzato da forti perturbazioni (un periodo dell'anno). 4.1 Fig. 4.2 Fig. [Detto di un'imbarcazione:] che naviga nel mare in tempesta.

0.8 Maria Fortunato 18.06.2013.

1 Che dipende dalla fortuna, dalla sorte, dal caso.

[1] Ceffi, Epistole eroiche, 1320/30 (fior.), ep. Paris, pag. 143.22: Ond' io mi vi manifesto, che già qui non mi ha condotto il gelato verno nè fortunoso errore, ma spontaneamente il mio navilio è arrivato nella vostra terra Trenaria.

[2] Boccaccio, Filocolo, 1336-38, L. 1, cap. 27, pag. 103.11: Vedendo il re che i fortunosi casi aveano conceduta la vittoria alle sue armi, in se medesimo molto si rallegrò.

[3] Giovanni Villani (ed. Porta), a. 1348 (fior.), L. 8, cap. 66, vol. 1, pag. 518.18: non considerò gli avenimenti e casi fortunosi ch'agli assedi delle terre possono avenire...

[4] Matteo Villani, Cronica, 1348-63 (fior.), L. 2, cap. 59, vol. 1, pag. 298.17: La tempesta del mare era grande, e no· llasciava riconoscere né racogliere insieme alcuna delle parti. E avendo per questo modo disordinato e fortunoso combattuto fino alla notte sanza sapere chi avesse vinto o perduto, l'uno risiduo dell'armata l'uno e l'altro si ridussono a terra alle Colonne al porto di Sanfoca...

[5] Luigi Marsili, Lettere, 1373/78 (fior.), [1378] 8, pag. 493.17: E di niuna cosa che avenga ci turberemo come se fosse fortunosa ed a caso venuta, anzi li renderemo grazie come di cosa proveduta per nostra salute finale...

2 Che è effetto della cattiva sorte; sventurato, disgraziato.

[1] Meo Abbracc., Lett. in prosa, a. 1294 (pist.>pis.), 32, pag. 375.13: Amore non in osio, ma in continua operassione regna; e qui nde intendo vostra benignità sovenendo e sveglando me, nela grave e fortunosa aversitade, in gioia alcuna, di che fue alquanto brunita la ruginosa mia intensione.

[2] Lett. sen., XIII/XIV, pag. 135.9: In prima mi divisaste che, udendo el mio istato ch'ène istato sì furtonoso, sì n'avete asai conpasione di me e pietà...

[3] Jacopo Passavanti, Tratt. superb., c. 1355 (fior.), cap. 5, pag. 209.25: Mosso il santo padre a pietade e compassione di tanto cordoglio, prima aprì la finestra; e domandando d' appresso questa femmina diavolo, o questo diavolo femmina, della sua fortunosa condizione...

[4] Boccaccio, Decameron, c. 1370, II, 7, pag. 121.27: E acciò che io partitamente di tutti gli umani disiderii non parli, affermo niuno poterne essere con pieno avvedimento, sì come sicuro da fortunosi casi, che da' viventi si possa eleggere...

- [Con rif. allo stato di una città].

[5] Matteo Villani, Cronica, 1348-63 (fior.), L. 1, cap. 69, vol. 1, pag. 131.7: per le vane promesse de' fallaci adulatori ruppe il trattato menato per li ambasciadori del Comune di Firenze fedelmente, a onore e benificio di santa Chiesa, e a ricoveramento di riposo al fortunoso stato di quella città.

- [Detto di un pericolo:] terribile, tremendo.

[6] Esopo tosc., p. 1388, cap. 40, pag. 183.3: Veggiendosi la donnola presa, in sì fortunoso pericolo dubitando di morte, con grande riverenza levossi la benda di capo e fecie delle braccia crocie e scapigliata gittossi ginocchioni a' piè del villano...

2.1 Mal fortunoso: che arreca infelicità, sventure.

[1] Boccaccio, Ameto, 1341-42, cap. 23, pag. 741.6: La qual cosa non prima sentì la sventurata giovane, dal primo per isciagurata morte e dal secondo per falsissima vita abandonata, che, i lungamente nascosi fuochi fatti palesi co' ricevuti inganni, chiuse gli occhi e del mondo a lei malfortunoso si rendé agl' iddii.

2.2 [Di un periodo di tempo:] caratterizzato da avvenimenti negativi.

[1] Sacchetti, Rime, XIV sm. (fior.), 181.108, pag. 197:Tutte le profezie, che disson sempre / tra 'l sessanta e l'ottanta esser il mondo / pieno di svari e fortunosi giorni, / viddon che si dovea perder le tempre / di ciascun valoroso e gire al fondo.

[2] Paolo da Certaldo, XIV sm. (tosc.), cap. 371, pag. 236.10: Dice Boezio che quella morte è felice, cioè benavventurata, la quale non iscema i dolci anni, ciò sono gli anni de la prosperitade; e quella morte che viene ne' tempi dolorosi e fortunosi, è detta non cilema, cioè non istento.

2.3 Sciagurato. || (Ageno, Sacchetti, Rime, p. 431).

[1] Sacchetti, Rime, XIV sm. (fior.), 288.4, pag. 336: Tutti i predicator<i> di questi tempi / dovrien fermare in pace li lor detti, / mostrando i suo' seguaci benedetti / e de la guerra i fortunosi ed empi. / Quanto con sì maligni e duri scempi / seranno qui ed altrove maladetti, / perché l'usure con gli altri difetti / si posson più restituire a' tempi!

3 Che ha cattiva sorte; infelice, sfortunato.

[1] Bosone da Gubbio, Avv. Cic., a. 1333 (eugub.>fior.), L. 2, cap. 10, pag. 210.17: Se fu mai nullo Cristiano ingiurato contro a douto giudicio, si è lo disaventuroso e fortunoso presente che con voi parla.

4 Burrascoso, tempestoso, impetuoso (il tempo atmosferico, il mare, un corso d'acqua); caratterizzato da forti perturbazioni (un periodo dell'anno).

[1] Pistole di Seneca, a. 1325? (fior.), 55, pag. 120.4: Ma veramente quando 'l mare è in bonaccia non vi si pesca punto, ma quand'egli è fortunoso i pescatori s' allegrano, e vanno là a pescare.

[2] Boccaccio, Filocolo, 1336-38, L. 4, cap. 29, pag. 394.25: Chi disdirà che a Leandro non fosse manifesto il potere annegare in Elesponto ne' fortunosi tempi, se vi si mettea?

[3] Ciampolo di Meo Ugurgieri, a. 1340 (sen.), L. 5, pag. 144.22: Nel pelago è uno sasso lontano a rimpetto alle rive schiumose, el quale è percosso, somerso e sospinto dalle gonfiate onde, quando i venti fortunosi ascondono le stelle...

[4] Dom. Benzi, Specchio umano, a. 1347 (fior.), pag. 491.18: Questo dì quasi nonn ebbe comperatori per comperare grano né biada, imperò che fu di molto furtunoso di piovere grandissima aqua, che pareva che fosse versata colle tina da' cielo.

[5] Matteo Villani, Cronica, 1348-63 (fior.), L. 2, cap. 34, vol. 1, pag. 252.17: In questo tempo cominciando aspro e fortunoso verno...

[6] Francesco da Buti, Purg., 1385/95 (pis.), c. 5, 109-129, pag. 115.36: Trovò l'Archian rubesto; cioè quel fiume, diventato per la pioggia corrente e fortunoso...

- [Detto di un astro:] che annucia o porta tempesta.

[7] Ceffi, Epistole eroiche, 1320/30 (fior.), ep. Leandro, pag. 174.21: Ed essendo ancora di state, se 'l mare ora m' offende, che farà di verno quando regnano le piovose e le fortunose stelle, siccome sono le Pliade e l' Artofile e il Montone Olieno?

4.1 Fig.

[1] Jacopo Passavanti, Specchio, c. 1355 (fior.), Prologo, pag. 1.21: Così avviene degli uomini che vivono in questo mondo, il quale è appellato mare per lo continovo movimento e inistabile istato [[...]] Imperò che non ci si può notare, tra per la gravezza della carne umana e per lo peso del peccato originale o attuale, ch' è in sulle spalle de' figliuoli d' Adamo, e per la forza delle fortunose onde delle tentazioni....

4.2 Fig. [Detto di un'imbarcazione:] che naviga nel mare in tempesta.

[1] Sacchetti, Rime, XIV sm. (fior.), 247.2, pag. 292: Vostro saggio responso utile e scorto / mostra lo scampo al fortunoso legno, / perché, sanza la stella, altro segno / non conduce nocchiero a fermo porto.