MANNELLA s.f.

0.1 manella, manelle; a: mannelle; f: manegli, manello.

0.2 Da manna 2.

0.3 Jacopo della Lana, Par., 1324-28 (bologn.): 1.

0.4 In testi tosc.: Ottimo, Par., a. 1334 (fior.).

In testi sett.: Jacopo della Lana, Par., 1324-28 (bologn.).

In testi mediani e merid.: a Doc. assis., 1354-62.

0.5 Anche s.m. (manegli, manello).

0.6 N Voce redatta nell'ambito del progetto DiVo.

0.7 1 Piccola matassa (di fibre tessili); piccolo fascio (di spighe).

0.8 Elisa Guadagnini 23.08.2013.

1 Piccola matassa (di fibre tessili); piccolo fascio (di spighe).

[1] Jacopo della Lana, Par., 1324-28 (bologn.), c. 15, 112-126, pag. 352, col. 1.9: Pennecchio, pone che sia manelle de lana che se filano a rocca.

[2] Ottimo, Par., a. 1334 (fior.), c. 12, pag. 303.10: andando col detto vescovo a Tolosa, s'avvide che 'l suo oste era eretico, il convertģe alla fede, e quasi un covone o manella delle primizie della futura biada al Signore il presentņe.

[3] a Doc. assis., 1354-62, pag. 343.22: Anchi avemmo de doie mannelle de lino nostro 15 sol. et 6 den..

[4] F Fatti di Giuseppe Ebreo, XIV (tosc.): a lui pareva essere co' suoi frategli in un campo di grano, e cogliere manegli di questo grano, e pareva a lui che 'l suo manello stesse ritto, e gli altri manegli de' suoi frategli il suo adoravano. || Zambrini, Giuseppe, p. 11.

[u.r. 08.10.2014]