NEMICA (1) s.f.

0.1 nemica, nemicha, nemiche, nemiga, nimica, nimicha, nimiche, nimiga.

0.2 Cfr. nemico.

0.3 Pseudo-Uguccione, Istoria, XIII pm. (lomb.): 1.

0.4 In testi tosc.: Bonagiunta Orb. (ed. Parducci), XIII m. (lucch.); Fiori di filosafi, 1271/75 (fior.); Fiore di rett., red. beta, a. 1292 (fior.); Cecco Angiolieri, XIII ex. (sen.); Giordano da Pisa, Pred. Genesi, 1309 (pis.); Folgóre, Semana, c. 1309 (sang.).

In testi sett.: Pseudo-Uguccione, Istoria, XIII pm. (lomb.); Fr. Grioni, Santo Stady, a. 1321 (venez.); Jacopo della Lana, Inf., 1324-28 (bologn.); Fontana, Rima lombarda, 1343/46 (parm.).

In testi mediani e merid.: Dom. Scolari, c. 1360 (perug.).

0.5 Locuz. e fras. mortale nemica 1; nemica della fortuna 1.

0.7 1 Colei che nutre sentimenti di forte avversione e ostilità nei confronti di qno e che agisce procurandogli danni o che è oggetto di tali sentimenti; avversaria. 1.1 [Nella lingua poetica:] la donna amata che non ricambia il sentimento d'amore.

0.8 Luca Morlino 11.11.2013.

1 Colei che nutre sentimenti di forte avversione e ostilità nei confronti di qno e che agisce procurandogli danni o che è oggetto di tali sentimenti; avversaria (anche in senso militare).

[1] Pseudo-Uguccione, Istoria, XIII pm. (lomb.), 1060, pag. 63: Molto vivè con grand faìga / Adàm et Eva soa nemiga.

[2] Giordano da Pisa, Pred. Genesi, 1309 (pis.), 26, pag. 179.19: In del secondo modo s'intende, per la femina, la Vergine Maria, però ch'Ella fue sua nimica et vìnselo...

[3] Folgóre, Semana, c. 1309 (sang.), 25.10, pag. 384: Ma d'una cosa far tosto ti spaccia, / ché tu sai che soperbia m'è nimica: / che più con teco dimoro non faccia.

[4] Fr. Grioni, Santo Stady, a. 1321 (venez.), 2584, pag. 117: Che in quel dy la soa man destra / Alli perssiany fo tal nemiga, / De questo no ve mento miga...

[5] Fontana, Rima lombarda, 1343/46 (parm.), 26, pag. 19: Vera nimica de re Salomonne, / perqué lassasti tu la Scandinara / e la Panonia per far cià tenzonne?

- Mortale nemica o nemica mortale: colei che nutre sentimenti di odio inestinguibile e di profonda ostilità nei confronti di qno.

[6] Cecco Angiolieri, XIII ex. (sen.), 34.11, pag. 152: a ditto e cre' dica, / difin che dicerò di lei amare, / d'esserme pure mortale nemica; / là 'nd'eo ne porto en me tanto penare.

[7] Bind. d. Scelto (ed. Gozzi), a. 1322 (sen.), cap. 358, pag. 376.14: Non è ella mia nemicamortale ?

[8] Dom. Scolari, c. 1360 (perug.), 45, pag. 11: però ch'io so de tutte più mendicha / e de l'umane mente deschaciata / come se fosse loro mortal nemicha / e semelgliantemente abandonata / veggio ciaschuna de le miei sorelle / e per desuetudene sublata.

- [Con rif. a una città, una terra, una nazione:] avversaria militare e politica.

[9] Dino Compagni, Cronica, 1310-12 (fior.), L. 1, cap. 14, pag. 142.22: che si avesse per nimica ogni città o castello che ritenesse alcuno sbandito nimico del popolo...

[10] Stat. pis., 1330 (2), cap. 77, pag. 512.13: et non sia di terra nimica del Comuno di Pisa, et sia forestieri, et non del nostro distrecto.

[11] Valerio Massimo, prima red., a. 1338 (fior.), L. 3, cap. 2, pag. 214.12: Ma acciò ch' io racconti igualmente il cadimento de la cittade che fu nimica del popolo romano...

- [Con rif. a concetti astratti o ad animali].

[12] Fiori di filosafi, 1271/75 (fior.), pag. 216.2: La luna è porpore del cielo, contraria del sole, nemica de' malfattori, consolamento de' viandanti, dirizzamento de' navicanti...

[13] Fiore di rett., red. beta, a. 1292 (fior.), cap. 21, pag. 23.6: O invidia, nimica de' buoni - anzi, stimolo crudele si dee dire.

[14] Jacopo della Lana, Inf., 1324-28 (bologn.), c. 9, 73-81, pag. 277, col. 1.6: al simile modo che fano le ranelle quand'elle senteno o vedeno vignir la bissa per l'acqua, la qual si è soa nimica...

- Locuz. nom. Nemica della fortuna: sfortunata.

[15] Boccaccio, Filocolo, 1336-38, L. 5, cap. 9, pag. 567.31: Se' tu colei la quale, secondo che tutto il mondo parla, è tanto stata amata da Florio figliuolo dell' alto re di Spagna, e che, per intera fede servargli, se' nimica della fortuna stata, dove amica l' avresti potuta avere rompendo la pura fede?

[16] Boccaccio, Decameron, c. 1370, III, 9, pag. 247.31: Madonna, e' mi pare che voi siate delle nemichedella fortuna come sono io...

1.1 [Nella lingua poetica:] la donna amata che non ricambia il sentimento d'amore.

[1] Bonagiunta Orb. (ed. Parducci), XIII m. (lucch.), ball. 4.28, pag. 76: Io non v'oso guardare né 'n viso né 'n ciera / né mostrarvi sembianti, come fare solìa, / ché mi faite una vista mortale e crudera, / com'eo fosse di voi nemica giudìa.

[2] Cecco Angiolieri, XIII ex. (sen.), 34.11, pag. 152: Ch'ella sempre dice, ha ditto e cre' dica, / difin che dicerò di lei amare. / d'esserme pure mortale nemica...

[3] Lapo Gianni, XIII ex./1328 (fior.), 6.65, pag. 583: Voi rimarrete al mondo, mia nemica; / io sconsolato me n' andrò in pace.