PAPPO s.m.

0.1 pappo.

0.2 Voce onom.

0.3 Dante, Commedia, a. 1321: 1.

0.4 In testi tosc.: Dante, Commedia, a. 1321; Francesco da Buti, Purg., 1385/95 (pis.).

0.6 N Doc. esaustiva.

0.7 1 Pane o generic. cibo (nel linguaggio infantile).

0.8 Maria Fortunato 11.11.2013.

1 Pane o generic. cibo (nel linguaggio infantile).

[1] Dante, Commedia, a. 1321, Purg. 11.105, vol. 2, pag. 186: Che voce avrai tu più, se vecchia scindi / da te la carne, che se fossi morto / anzi che tu lasciassi il 'pappo' e 'l 'dindi', / pria che passin mill' anni?

[2] Gl Francesco da Buti, Purg., 1385/95 (pis.), c. 11, 103-117, pag. 262.39: Anzi che tu lassiassi il pappo e 'l dindi; cioè in infanzia quando non sapendo parlare ancora, vollendo dire pane dicevi pappo, e volendo dire denari dicevi dindi...

[3] Francesco di Vannozzo, Rime, XIV sm. (tosc.-ven.), 19.12: attendi al pappo e va' diretto al fiasco, / ché 'n fine libri avrai zo che loro ànno / col navigar di Fiandra e de Damasco.

[u.r. 13.01.2020]