IMPARADISARE v.

0.1 imparadisa, imparadisare, 'mparadisa.

0.2 Da paradiso 1.

0.3 Dante, Commedia, a. 1321: 1.

0.4 In testi tosc.: Dante, Commedia, a. 1321; Francesco da Buti, Par., 1385/95 (pis.).

0.6 N Doc. esaustiva.

0.7 1 Portare nella gloria e nel gaudio del paradiso. 2 Pron. Entrare in paradiso; estasiarsi (fig.).

0.8 Rossella Mosti 11.11.2013.

1 Portare nella gloria e nel gaudio del paradiso.

[1] Dante, Commedia, a. 1321, Par. 28.3, vol. 3, pag. 459: Poscia che 'ncontro a la vita presente / d'i miseri mortali aperse 'l vero / quella che 'mparadisa la mia mente...

[2] Gl Ottimo, Par., a. 1334 (fior.), c. 28, pag. 608.6: E dice l'Autore, che poi che Beatrice, la quale per sua virtù l'animo imparadisa dell'Autore, cioè li fa contemplare le celestiali cose...

[3] Gl Francesco da Buti, Par., 1385/95 (pis.), c. 28, 1-12, pag. 735.7: Quella che 'mparadisa; cioè Beatrice, che mette e leva in paradiso, la mia mente...

[4] Gl Francesco da Buti, Par., 1385/95 (pis.), c. 28, 1-12, pag. 735.9: imparadisare è mettere in paradiso; questo è verbo formato dall'autore allegoricamente, che la santa Scrittura è quella che mette in paradiso la sua mente, e di ciascuno che quella studia con divoto cuore...

2 Pron. Entrare in paradiso; estasiarsi (fig.).

[1] a Jacopo Alighieri, Dottrinale, a. 1349 (fior.), cap. 59.2, pag. 312: Di cielo in ciel ci avisa / come s'imparadisa, / chi con virtù comprende / quel che da lor discende...

[2] a Jacopo Alighieri, Dottrinale, a. 1349 (fior.), cap. 38.10, pag. 233: Provide il gran Motore, / per tòrre via errore, / che nelle humane menti / chapessero argomenti / di certissima fede / in quel che non si vede, / Cioè di quella gloria, / dove nostra memoria / sopra le stelle advisa / che Iddio s'imparadisa, / dove è l'inteligenza / di tutta la potenza.