PERNOTTARE v.

0.1 pernoctare, pernotta, pernottare, pernottava.

0.2 Lat. pernoctare (DELI 2 s.v. pernottare).

0.3 Dante, Commedia, a. 1321: 1.

0.4 In testi tosc.: Dante, Commedia, a. 1321; Cavalca, Specchio di croce, a. 1342 (pis.).

In testi mediani e merid.: Stat. perug., 1342.

N L'att. in Francesco da Buti Ŕ cit. dantesca.

0.6 N Doc.: cit. tutti i testi.

0.7 1 Trascorrere la notte (in partic. vegliando).

0.8 Sara Ravani 31.12.2013.

1 Trascorrere la notte (in partic. vegliando).

[1] Dante, Commedia, a. 1321, Purg. 27.83, vol. 2, pag. 470: e quale il mandr´an che fori alberga, / lungo il pecuglio suo queto pernotta, / guardando perchÚ fiera non lo sperga...

[2] Cavalca, Vite eremiti, 1321-30 (pis.>fior.), Vita di Antonio, cap. 2, pag. 101.23: Pernottava in orazione ispesso, mangiava il dý coricato il sole, e alcuna volta stava digiuno infino al quarto giorno...

[3] Cavalca, Specchio di croce, a. 1342 (pis.), cap. 40, pag. 188.20: Ed in molti altri luoghi ne' Vangeli si narra della sua orazione, come vi pernottava ed era continuo, pregando Iddio per li giusti e per li peccatori, per li presenti e che sono a venire.

[4] Stat. perug., 1342, L. 1, cap. 4, par. 9, vol. 1, pag. 24.3: El quale podestade overo capetanio [[...]] per lo dicto salario sia tenuto ciascuno de loro, durante el tenpo del suo regemento, personalmente continua demoranša fare ŕlla citade de Peroscia e de fuore d'essa citade e destrecto non pernoctare...

[5] Gl Francesco da Buti, Purg., 1385/95 (pis.), c. 27, 76-90, pag. 653.31: pernotta; cioŔ fa la guardia la notte...