MUGGHIO s.m.

0.1 mugghi, mugghia, mugghii, mugghio, mughi, mughia, mughio, muggio, mugli, muglio; f: mugi.

0.2 Da mugghiare. || Cfr. 0.5.

0.3 Bono Giamboni, Orosio, a. 1292 (fior.): 1.1.

0.4 In testi tosc.: Bono Giamboni, Orosio, a. 1292 (fior.); Legg. S. Torpè, XIII/XIV (pis.); Simintendi, a. 1333 (prat.); Ciampolo di Meo Ugurgieri, a. 1340 (sen.).

0.5 Accento incerto: è senz'altro presente il tipo mùggio/mùgghio (da cui mùglio), ma non si può escludere il tipo muggìo/mugghìo (cfr. mugghii).

Si uniscono qui, vista la comune origine onomatopeica, i tipi mugghio, muggio e muglio.

Nota il plurale neutro (mugghia, mughia).

0.6 N Voce redatta nell'ambito del progetto DiVo.

0.7 1 Verso animale intenso e prolungato tipico dei bovini. 1.1 Estens. [Rif. generic. ad animali (gen. di grossa taglia):] verso intenso e prolungato. 1.2 Estens. [Rif. a una persona:] suono inarticolato grave e prolungato (indotto dal dolore), cupo gemito. 1.3 Estens. [Rif. a un elemento naturale:] suono fragoroso e prolungato.

0.8 Elisa Guadagnini 30.12.2013.

1 Verso animale intenso e prolungato tipico dei bovini.

[1] Ceffi, Epistole eroiche, 1320/30 (fior.), ep. Ipermestra, pag. 135.18: E dimorando ella, nuovamente divenuta vacca, in su la ripa del fiume paterno, [[...]] e sforzandosi di lamentare, in luogo delle parole diede mugghi; ed ella medesima per la voce stessa si spaventò.

[2] Simintendi, a. 1333 (prat.), L. 5, vol. 1, pag. 203.17: la tigre stimulata dalla fame, quando hae udito i mugghi di due armenti in diversa valle, non sae a qual prima si corra...

[3] Valerio Massimo, prima red., a. 1338 (fior.), L. 9, cap. 2, pag. 625.12: trovò il toro di rame, nel quale li chiusi vivi, messovi sotto il fuoco, con lungo e occulto tormento erano constretti con risonante muglio spirare e morire...

[4] Ciampolo di Meo Ugurgieri, a. 1340 (sen.), L. 8, pag. 263.21: mugghiavano i buoi e tutta la foresta rinsuonava per li mugghi loro...

[5] f Bonsignori, Metam. Ovid., 1375-77 (castell./tosc.), L. XV, cap. XXV, pag. 685.15: E più sono ancora li uomini crudeli, li quali scannano li vitelli e non vogliono udire li mugi loro... || DiVo; non att. nel corpus da altre ed.

1.1 Estens. [Rif. generic. ad animali (gen. di grossa taglia):] verso intenso e prolungato.

[1] Bono Giamboni, Orosio, a. 1292 (fior.), L. 5, cap. 17, pag. 319.16: gli animali d' ogne generazione [[...]] con belamenti e terribili mugghi a' monti e alle selve fuggiero.

[2] Legg. S. Torpè, XIII/XIV (pis.), cap. 7, pag. 60.36: e fue lasciato l' uno de li leoni, che 'l divorasse; e venne inverso santo Torpè con grande mughi e asalti...

[3] Matteo Villani, Cronica, 1348-63 (fior.), L. 3, cap. 90, vol. 1, pag. 438.25: antichi autori [[...]] dicono che i lioni nascere del ventre della madre morti, e che poi sono vivificati dal muggio della madre e del leone fatto sopra loro...

[4] Leggenda Aurea, XIV sm. (fior.), cap. 1, L'Avvento, vol. 1, pag. 15.8: Il terzo die li pesci del mare appariranno disopra, e metteranno sì grandi mugghi ch'andranno insino al cielo, e i loro mugghi solo Iddio intenderà.

[5] a Simone da Cascina, XIV ex. (pis.), L. 1, cap. 18, pag. 115.12: Lo terso dì si rauneranno sopra l'acque li pesci e le bestie marine e daranno mugghi fortissimi infine al cielo.

1.2 Estens. [Rif. a una persona:] suono inarticolato grave e prolungato (indotto dal dolore), cupo gemito.

[1] S. Caterina, Libro div. dottr., 1378 (sen.), cap. 107, pag. 216.21: cosí ti dico che Io voglio che tu facci: [[...]] con ansietá di cuore mughiare sopra el morto dell' umana generazione, el quale vedi condotto a tanta miseria che la lingua non sarebbe sufficiente a narrarlo. Con questo mughio e grido vorrò fare misericordia al mondo.

1.3 Estens. [Rif. a un elemento naturale:] suono fragoroso e prolungato.

[1] Fazio degli Uberti, Dittamondo, c. 1345-67 (tosc.), L. 4, cap. 26.34, pag. 329: Diversi venti con mugghi e con fischio / soffiavan per quel mare...

[u.r. 08.10.2014]