SQUARCIO s.m.

0.1 squarcio, squarscio.

0.2 Da squarciare.

0.3 Armannino, Fiorita (11), p. 1325 (tosc.): 1.

0.4 In testi tosc.: Armannino, Fiorita (11), p. 1325 (tosc.).

In testi mediani e merid.: Armannino, Fiorita (12), p. 1325 (abruzz.).

0.5 Locuz. e fras. fare squarcio 1.

0.6 N Doc. esaustiva.

0.7 1 Situazione rovinosa, calamità; strage.

0.8 Zeno Verlato 30.12.2013.

1 Situazione rovinosa, calamità; strage.

[1] Armannino, Fiorita (11), p. 1325 (tosc.), pag. 391.25: allora soccorse Gallo colli Francieschi, faciendo tra li Romani gran guasto. Molti ne chagiono morti et inaverati, di che li Romani erano in grande squarcio.

[2] Armannino, Fiorita (12), p. 1325 (abruzz.), pag. 510.34: li gran peccatori [[...]] per niente ebbero dio e li suoi sancti, credendose a lui pareggiare [[...]], prendendo parti e mectendo el mondo a tale squarscio che sença grandi affanni vivere non se potia.

- Fare squarcio (di qno): fare strage.

[3] Fazio degli Uberti, Dittamondo, c. 1345-67 (tosc.), L. 2, cap. 29.78, pag. 173: Così come tu odi, e non par ciò, / i grandi mal contenti, quand'han possa, / volentier fanno del popolo squarcio.