INSANÀBILE agg.

0.1 insanabil, insanabile, insanabili; f: insanabilissime.

0.2 Lat. insanabilis (DELI 2 s.v. insanabile).

0.3 Andrea da Grosseto (ed. Segre), 1268 (tosc.): 2.1.

0.4 In testi tosc.: Andrea da Grosseto (ed. Segre), 1268 (tosc.); Ottimo (sec. red.), a. 1340 (fior.); Cavalca, Esp. simbolo, a. 1342 (pis.); Teologia Mistica, 1356/67 (sen.).

In testi mediani e merid.: Anonimo Rom., Cronica, XIV.

0.6 N L'es. del Libro della cura delle malattie, cit. a partire da Crusca (4), passato a TB e GDLI, potrebbe essere un falso del Redi: cfr. Volpi, Le falsificazioni, pp. 73-76.

Doc.: cit. tutti i testi.

0.7 1 Che non può guarire, refrattario alle cure. 1.1 [In contesti fig.]. 2 Fig. [Detto di un sentimento:] che non si può estinguere. 2.1 [Detto di una condizione:] senza rimedio, irreparabile.

0.8 Sara Ravani 30.12.2013.

1 Che non può guarire, refrattario alle cure.

[1] Teologia Mistica, 1356/67 (sen.), cap. 3, 3, pag. 76, col. 1.46: Anco non parrà vivo ed efficace quello membro, ovvero quella persona, e non pareno uniti a Cristo nostro capo coloro i quali non sentono dolori de' membri suoi, e le loro insanabili ferite.

[2] a Piero de' Crescenzi volg. (ed. Sorio), XIV (fior.), L. 1, cap. 4, vol. 1, pag. 94.11: e i loro figliuoli spesse volte avranno le vene grosse delle gambe, ed insanabili piaghe di gambe...

[3] Bibbia (08), XIV-XV (tosc.), 2 Mc 9, vol. 8, pag. 604.15: [5] Ma il Signore Iddio d' Israel, il qual vede tutto, lo percosse di una piaga insanabile.

[4] f Libro della cura delle malattie: Perciò le piaghe divengono putigliose, e insanabilissime. || Crusca (4) s.v. insanabilissimo.

1.1 [In contesti fig.].

[1] Cecco d'Ascoli, Acerba, a. 1327 (tosc./ascol.), L. 4, cap. 9.4414, pag. 383: Tossico dolce, putrida sentina, / Arma di Satanasso e suo flagello, / Pronta nel male, perfida, assassina, / Lussuriosa, maligna, molle e vaga, / Conduce l'uomo a frusto ed a capello; / Glorïa vana ed insanabil piaga.

[2] Cavalca, Esp. simbolo, a. 1342 (pis.), L. 1, cap. 28, vol. 1, pag. 249.10: Onde all' uomo disperato dice Geremia: Insanabile è la frattura tua, pessima è la piaga tua.

[3] Jacopo Passavanti, Tratt. superb., c. 1355 (fior.), cap. 7, pag. 225.6: Onde dice santo Agostino: Niuno è più insanabile che colui a cui pare essere sano.

2 Fig. [Detto di un sentimento:] che non si può estinguere.

[1] Ottimo (sec. red.), a. 1340 (fior.), Inf. c. 1, pag. 340.3: Onde sancto Ieronimo libro secondo: L' amore della femina sempre è insanabile, e spento si raccende, e doppo l' abondança è bisongnoso.

[2] Boccaccio, Fiammetta, 1343-44, cap. 5, par. 30, pag. 153.22: Io sarei lontana da queste insanabili sollecitudini che io sostengo, e l' anima insieme con la mia fama santissime non curerebbero di vedere le mondane feste simili al vento che vola, né da quelle vedute avrebbero angoscie come io ho.

[3] Deca terza di Tito Livio, XIV (fior.), L. 8, cap. 25, pag. 329.19: Quegli che domandato avevano rispondevano, che essi giuste cose chiedevano, e che essi le porterebbono allo imperadore: e che si rallegravano, che alcuna cosa più trista nè più insanabile non era...

[4] Anonimo Rom., Cronica, XIV, cap. 26, pag. 227.26: Avea odio insanabile a prelati, recordannose che ià fu male trattato dallo legato antico, missore Bettrannio dello Poietto, cardinale de Uostia, como de sopra ditto ène.

2.1 [Detto di una condizione:] senza rimedio, irreparabile.

[1] Andrea da Grosseto (ed. Segre), 1268 (tosc.), L. 1, cap. 1, pag. 142.9: E Salamon dice: «tieni a vile e reputa niente l'auro e l'argento tuo, ed a le parole tue pone statera e misura, e impone a la bocca tua diritti freni, e guarda che tu non trascorri ne la lingua tua, e sia lo cadimento tuo insanabile a morte».