INSANTARE v.

0.1 insantollo; f: insanta, insantoe.

0.2 Da santo.

0.3 Maramauro, Exp. Inf., 1369-73 (napol.>pad.-ven.): 2.

0.4 Att. unica nel corpus.

0.7 1 [Relig.] Introdurre in chiesa (i catecumeni) prima del battesimo. 1.1 [Relig.] Sottomettere alla cerimonia purificatoria successiva al parto (pron.). 2 Signif. non accertato.

0.8 Sara Ravani 30.12.2013.

1 [Relig.] Introdurre in chiesa (i catecumeni) prima del battesimo. || (Bonaini).

[1] F Miliadusso, 1338-83 (pis.): Io Miliadusso giurai in mano di prete Iacopo da Peccioli che mai non vendrei Verdina suprascritta; e in dicto die, prete Iacopo suprascripto insantoe Verdina suprascritta: e lo simile fe' ser Cholo Gatto d'Uliva sua schiava. || Bonaini, Meliadus, p. 50.

1.1 [Relig.] Sottomettere alla cerimonia purificatoria successiva al parto (pron.).

[1] F Felice da Massa Marittima, Fanciullezza di Gesù, a. 1386 (sen.): Maria fece in quel luoco dì quaranta / e poi nel tempio con l'altre s'insanta. || Varanini, Cantari, p. 253.

2 Signif. non accertato. || Cfr. Pisoni-Bellomo, Maramauro. Exposizione, p. 426, nota 34: «il senso non è chiaro».

[1] Maramauro, Exp. Inf., 1369-73 (napol.>pad.-ven.), cap. 28, pag. 426.1: E tanto seppe indutiare che 'l re, poi alcuni misi, lo fé levare del dicto pozo. Vero è che, quando esso volse uscire, questo serpe li dede con la coda e insantollo.