IMPERFEZIONE s.f.

0.1 imperfecione, imperfectione, imperfetione, imperfezione, imperfezzione, inperfecium, inperfectione, inperfezione, inperfezzione.

0.2 Lat. tardo imperfectio, imperfectionem (DELI 2 s.v. imperfezione).

0.3 Questioni filosofiche, p. 1298 (tosc. sud-or.): 1.

0.4 In testi tosc.: Questioni filosofiche, p. 1298 (tosc. sud-or.); Dante, Convivio, 1304-7; Giordano da Pisa, Pred. Genesi, 1309 (pis.); S. Caterina, Epist., 1367-77 (sen.), [1376].

In testi sett.: Jacopo della Lana, Inf., 1324-28 (bologn.); Sam Gregorio in vorgà , XIV sm. (lig.).

In testi mediani e merid.: Simone Fidati, Ordine, c. 1333 (perug.).

0.7 1 Condizione di chi o di ciò che manca di qualche qualità necessaria alla perfezione, sia in assoluto che in rapporto al proprio genere. 1.1 Colpa o manchevolezza morale, peccato.

0.8 Luca Morlino 30.12.2013.

1 Condizione di chi o di ciò che manca di qualche qualità necessaria alla perfezione, sia in assoluto che in rapporto al proprio genere.

[1] Questioni filosofiche, p. 1298 (tosc. sud-or.), L. IV, pt. 4, cap. 5, pag. 127.18: R(espondo) ke, secondo k'è decto de sopra inmediate, la femena per la inperfectione ène molto convertibile...

[2] Dante, Convivio, 1304-7, III, cap. 15, pag. 246.12: ché, desiderando la sua perfezione, desiderrebbe la sua imperfezione...

[3] Giordano da Pisa, Pred. Genesi, 1309 (pis.), 30, pag. 198.17: Unde colui de' procurare d'avere ciascuno, però che elli è perfecto et fae te perfecto et è uno; li altri sono imperfecti et però danno imperfectione.

[4] Jacopo della Lana, Inf., 1324-28 (bologn.), c. 17, 64-75, pag. 447, col. 2.1: E perzò lo chiaman spesso, perché in l'Inf. ogne imperfecione si sè perfezione e compimento...

[5] Simone Fidati, Ordine, c. 1333 (perug.), pt. I, cap. 5, pag. 619.24: e conoscerai la tua miseria, ché non solamente ti troverai imperfezione, ma le tue perfezioni non s'appressano alle loro infermitadi e debolezze...

1.1 Colpa o manchevolezza morale, peccato.

[1] Ugo Panziera, Trattati, a. 1330 (tosc.occ.), 3, L. 1, pag. 31v.12: La prima si è per la privatione che si seguita per li peccati mortali. La seconda per la imperfectione degli habiti e degli acti delle virtù mentali.

[2] S. Caterina, Epist., 1367-77 (sen.), [1376] lett. 70, pag. 293.7: E perdonate a me, cagione e strumento d' ogni vostra pena e imperfetione, ché, se io fussi strumento di virtù, sentireste, voi e gli altri, odore di virtù.

[3] Sam Gregorio in vorgà , XIV sm. (lig.), L. 4, cap. 15, pag. 237.24: Ma perché spese volte quelli, chi apè de li omi parem perfecti, ancora àn alcuna inperfecium apè de Dee chi vei meglo...