LUCIGNO s.m.

0.1 locigno, lucigno.

0.2 V. lucignolo.

0.3 a Antidotarium Nicolai volg., XIII ex. (fior.): 2; Stat. collig., 1345: 1.

0.4 In testi tosc.: a Antidotarium Nicolai volg., XIII ex. (fior.); Stat. collig., 1345.

In testi mediani e merid.: Gloss. lat.-eugub., XIV sm.

0.6 N Doc. esaustiva.

0.7 1 Intreccio di fibre tessili (spec. di bambagia), adoperato normalmente per alimentare la fiamma di una lucerna o di una candela; lo stesso che lucignolo. 2 Stoppino (usato per scopi medicamentosi).

0.8 Rossella Mosti 30.12.2013.

1 Intreccio di fibre tessili (spec. di bambagia), adoperato normalmente per alimentare la fiamma di una lucerna o di una candela; lo stesso che lucignolo.

[1] Stat. collig., 1345, cap. 13, pag. 12.36: It. statuiro et ordinaro che neuno artefice dela decta universitā lavori nč lavorare faccia per l'offerta de' ceri dela festa del beato sancto Alberto se non cera nuova e pura e -l locigno de' decti ceri di bambagia nuova e biancha, el quale lucigno non sia stato giā altra volta colato.

[2] Gl Gloss. lat.-eugub., XIV sm., pag. 111.8: Hec papirus id est lo lucigno.

- [Usato per scopi medicamentosi].

[3] a Antidotarium Nicolai volg., XIII ex. (fior.), 42, pag. 19.9: [II.] fa uno lucigno di panno o di banbagia e in capo del lucigno un poco d'olio muscellino e poni di sopra l'exdra e poi metti nell'orecchio infermo.