INGIGLIARE v.

0.1 ingiglia, ingigliarsi, ingilliarsi.

0.2 Da giglio.

0.3 Dante, Commedia, a. 1321: 1.

0.4 In testi tosc.: Dante, Commedia, a. 1321.

N L'att. di Francesco da Buti è cit. dantesca.

0.5 Solo pron.

0.6 N Doc. esaustiva.

0.7 1 Pron. Farsi giglio, formare un giglio (araldico, in una figura). 2 Avere il giglio (nello stemma).

0.8 Rossella Mosti 30.12.2013.

1 Pron. Farsi giglio, formare un giglio (araldico, in una figura).

[1] Dante, Commedia, a. 1321, Par. 18.113, vol. 3, pag. 305: L'altra bëatitudo, che contenta / pareva prima d'ingigliarsi a l'emme, / con poco moto seguitò la 'mprenta.

[2] Gl Francesco da Buti, Par., 1385/95 (pis.), c. 18, 109-123, pag. 530.2: L'altra beatitudo; cioè l'altre anime beate, che contenta Parea in prima d'ingilliarsi all'emme; cioè che prima stare contenti d'essere corona, formata a modo di gilli in su l'emme, che, come detto è, significano li regi che furno iusti nel mondo e resseno con iustizia li popoli...

2 Avere il giglio (nello stemma).

[1] A. Pucci, Centiloquio, a. 1388 (fior.), c. 2, terz. 89, vol. 1, pag. 24: E pare a me, che non sia maraviglia, / poich' a rifarla Carlo fu sì presto, / se ancor Firenze per suo amor s'ingiglia.