SAGRESTÌA s.f.

0.1 sacrastia, sacrestia, sacrestie, sacrisstia, sacristia, sacristía, sacrstia, sagrastia, sagresti', sagrestia, sagrestie, sagristia, segrestia.

0.2 Lat. mediev. sacristia (Nocentini s.v. sagrestia).

0.3 Doc. prat., 1285-86: 1.

0.4 In testi tosc.: Doc. prat., 1285-86; Doc. fior., 1286-90 [1286]; Doc. fior., 1281-97 (2); Fatti di Cesare, XIII ex. (sen.); Stat. sen., 1309-10 (Gangalandi); Stat. pist., 1313; Stat. pis., 1330 (2).

In testi sett.: Doc. bologn., 1295; Anonimo Genovese (ed. Cocito), a. 1311; Parafr. pav. del Neminem laedi, 1342; Cinquanta miracoli, XIV pm. (ven.); Doc. friul., 1360-74.

In testi mediani e merid.: Doc. assis. (?), 1354; Doc. spolet., 1360; Doc. orviet., 1339-68; Anonimo Rom., Cronica, XIV; Doc. fond., XIV uv.

In testi sic.: Senisio, Caternu, 1371-81 (sic.).

0.5 Locuz. e fras. di sagrestia 1; fare oratorio e sagrestia 1.

0.7 1 Locale annesso ad una chiesa e direttamente comunicante con essa, dove si custodiscono arredi, paramenti sacri, oggetti liturgici e di culto. 1.1 Tesoreria.1.2 Metaf. Sacra dimora, luogo sacro. 1.3 Piccolo locale dedicato al culto. 2 Fig. La parte più profonda dell'animo. 2.1 Fig. Luogo di raccolta (in senso morale o religioso).

0.8 Andrea Felici 30.12.2013.

1 Locale annesso ad una chiesa e direttamente comunicante con essa, dove si custodiscono arredi, paramenti sacri, oggetti liturgici e di culto.

[1] Doc. prat., 1285-86, pag. 154.29: davali p(er) ser Iacopino camerli(n)go p(er) V a(n)ni dela sagrestia co(n) denari di ma(n)sionali.

[2] Doc. fior., 1286-90, [1286], pag. 120.36: It. di sagrestia, dì xiij di decembre, s. xxxiij e d. x.

[3] Doc. bologn., 1295, pag. 195.21: Anchemò che questa scritta debia esser posta in la sacristia di fra' Minuri e lì stare in perpetua per auctentico...

[4] Doc. fior., 1281-97 (2), pag. 22.22: fece recare la cera bollata dal koma(n)datore da Roma, (e)d è in u· bosolo cola carta insieme, (e)d è nela sacrestia de' frati predicatori.

[5] Paolino Pieri, Cronica, 1305 c. (fior.), pag. 36.12: ivi solennemente ad modo d'imperadore giunse, et la Sagrestia di San Piero di tutti i tesori, che v'erano dentro, dispogliò, et rubò.

[6] Stat. sen., 1309-10 (Gangalandi), dist. 1, cap. 36, vol. 1, pag. 66.3: facciasi una sacrestia per l'operario de l'uopera Sancte Marie de le rendite de' ceri...

[7] Stat. pist., 1313, cap. 1, pag. 181.19: statuto è ke sopra la guardia e alla guardia della sacristia e della cappella dell'Opera del beato mess(er) Santo Jacopo apostolo [[...]] siano electi due buoni e leiali homini della cittade di Pistoia...

[8] Jacopo della Lana, Inf., 1324-28 (bologn.), c. 24, 121-129, pag. 590, col. 2.10: Vanni Fuci tolse dui di decti compagni secretamente che gli altri non sentí niente, e fono al Vescovado e rompéno la rege e po' ropéno la sacristía...

[9] Stat. pis., 1330 (2), cap. 82, pag. 520.12: li camarlinghi del Comuno di Pisa possano et debbiano diponere appo la sagrestia di San Paulo ad Ripa d' Arno lire quattrocento di denari...

[10] Stat. fior., 1334, L. III, cap. 23, pag. 351.3: Sia tenuto il Notaio della inquisizione dell'Arte di Calimala, per suo officio, trovare e fare che si truovino tutti i libri dell'Opera e della chiesa di san Giovanni, [[...]] e quelli, ritrovati e riavuti, si ripongano nella sagrestia dell'Opera predetta...

[11] Parafr. pav. del Neminem laedi, 1342, cap. 27, pag. 129.7: Hi tabernacoli hi ciborij hi lavatorij le sacrestie, l'adorar inver oriente, l'inçonegiar lo star drichio in pé lo star con la testa inchinna al sancto evangelio...

[12] Cinquanta miracoli, XIV pm. (ven.), pt. 2, 18, pag. 40.13: aprosimando lo monego a la sagrastia, lo demonio in specia de lion li aparse dananti voiandolo prender e devorar...

[13] Doc. friul./ven., 1350-51, pag. 76.14: Item spendei per mace ij ½ di drap di lino ch'io metei in la sacristia per asugà le mane dn. xv.

[15] Doc. assis. (?), 1354, pag. 51.11: Item per .I. cristallo per lo candelieri de sacrestia lb. .III., s. .X.

[16] Senisio, Caternu, 1371-81 (sic.), vol. 1, pag. 3.7: Lu inventariu di li cosi di lu Burgettu in la sacristia su in li fogli xxiij et in foliis clxxxxviiij.

[17] Anonimo Rom., Cronica, XIV, cap. 18, pag. 194.25: Entrao la sacristia e sopra tutte le arme se vestìo la dalmatica de stati de imperatore.

- Locuz. agg. Di sagrestia: per acquisto di utensili, paramenti e oggetti vari utilizzati nelle liturgie.

[18] Doc. fior., 1286-90, [1288], pag. 140.12: It. in ghabella, dì iij d'agosto, s. ij. It. in ghabella, di sacristia e per messe del priore, dì vij d'agosto, s. j e d. iiij.

- Fras. Fare oratorio e sagrestia: rispettare come se si trattasse di cosa sacra (rif. a una persona).

[19] Chiaro Davanzati, XIII sm. (fior.), canz. 41.71, pag. 148: Non son per dirvi oltrag[g]io, / villania o dispregio, / ma fac[c]ione oratoro e sagrestia...

1.1 Tesoreria.

[1] Fatti di Cesare, XIII ex. (sen.), Luc. L. 3, cap. 8, pag. 114.25: si rifuggì Pirro da l'assedio, e li Romani ebbero quel cotale oro lo quale trasse Cesare de la sacrestia di Roma...

1.2 Metaf. Sacra dimora, luogo sacro.

[1] Ciampolo di Meo Ugurgieri, a. 1340 (sen.), L. 12, pag. 404.9: Enea, queste medesime cose, per la terra e per lo mare e per le stelle juro, e per la doppia prole di Latona, e per Jano bifronte, e per l'inferna potenzia delli Dei, e per la sagrestia del duro Pluto, oda queste cose il Padre... || Cfr. Verg., Aen. XII, 199: «duri sacraria Ditis».

[2] Deca prima di Tito Livio, XIV pm. (fior.), L. 7, cap. 20, vol. 2, pag. 179.1: ch'elli non guastassero Cere, la sagrestia del popolo di Roma, l'albergo de' sacerdoti, lo ricetto degli Dii di Roma... || Cfr. Liv. VII, 20, 7: «sacrarium populi Romani».

1.3 Piccolo locale dedicato al culto. || Cfr. celletta 1.2.

[1] Gl Bibbia (08), XIV-XV (tosc.), 1 Mc 4, vol. 8, pag. 421.7: [38] quando loro ebbono veduta la santificazione diserta, [[...]] e le cellette sante, cioè le sacrestie, rovinate...

2 Fig. La parte più profonda dell'animo.

[1] Intelligenza (ed. Berisso), XIII/XIV (tosc.), 300.3, pag. 122: La 'Ntelligenza nell'anima mia / entrò dolz' e ssoave e chiusa molto, / e venne al core ed entrò 'n sagrestia...

[2] Monte Andrea (ed. Minetti), XIII sm. (fior.), canz. 6.34, pag. 69: Dolor e [i]spiacer, tuti martiri, / maninconia, pianto, guai e sospiri, / tormento, ïra, mal tuto e travalglio, / ancor son, di ciascun, loro amiralglio: / tale tesoro in mia sagrestia chiudo!

2.1 Fig. Luogo di raccolta (in senso morale o religioso).

[1] Monte Andrea (ed. Minetti), XIII sm. (fior.), canz. 6.21, pag. 68: Quant'è tormento, sol per me si reta: / d'ongni pericolo fatto son sagrestia!

[2] Anonimo Genovese (ed. Cocito), a. 1311, 14.342, pag. 164: che la verginitae compia / de De' è stalo e segrestia...

[3] Teologia Mistica, 1356/67 (sen.), cap. 2, 2, pag. 51, col. 2.37: Adunque perch'ella [[la sposa]] inodiò questa così abominevole cosa, cioè che la mente che è sagrestia di tutta la Trinità riceva i libidinosi parlari...

[u.r. 05.12.2021]