STOSCIO s.m.

0.1 istoscio, stoscio.

0.2 Etimo non accertato, forse Voce onom. oppure in rapporto con il longob. stauzzan ed incrociata secondariamente con stroscio || Cfr. 0.5.

0.3 Albertano volg., 1275 (fior.): 1.

0.4 In testi tosc.: Albertano volg., 1275 (fior.).

0.5 Forma alternante con stroscio nell'antica esegesi dantesca, a cui viene spesso accostata nella tradizione lessicografica (cfr. Crusca (3) e (4) s.v. stoscio; TB s.v. stroscio), è, invece, in rapporto con i tipi dial. stòss e stossa 'botta, scossa, rumore forte ed improvviso' registrati in area emiliana (cfr. VEI s.v. stròscia).

Locuz. e fras. cadere maggiore stoscio 1; cadere un grande stoscio 1; fare maggior stoscio 1.

0.6 N Doc.: cit. tutti i testi.

0.7 1 Impatto violento di una caduta, tonfo.

0.8 Mariafrancesca Giuliani 10.02.2014.

1 Impatto violento di una caduta, tonfo.

[1] Bono Giamboni, Vizi e Virtudi, a. 1292 (fior.), cap. 59, pag. 97.9: e cadde ella di sotto, e 'l cavallo le cadde adosso; e fue sì grande lo stoscio per la fossa ch'era cava e profonda...

[2] Monte Andrea (ed. Minetti), XIII sm. (fior.), canz. 9.111, pag. 98: Qual è più alto, se gli dà lo stoscio, / òdesi ben lo scroscio, / sì è mortale il colpo, e ciò conoscio!

[3] Dante, Commedia, a. 1321, Inf. 17.121, vol. 1, pag. 292: Allor fu' io più timido a lo stoscio, / però ch'i' vidi fuochi e senti' pianti; / ond' io tremando tutto mi raccoscio. || Parte della tradizione legge scoscio (v.).

[4] Sacchetti, Rime, XIV sm. (fior.), 64.4, pag. 54: Chi drieto va / a quel ch'altr<i> ha / e 'l suo tener non sa, / tallora stoscio dà / che ben gli sta...

- Fras. Cadere un grande / maggiore stoscio.

[5] Boccaccio, Fiammetta, 1343-44, cap. 7, par. 1, pag. 215.21: acciò che essi più abandonandosi a lei caggiano maggiore stoscio cessando la sua letizia... || Parte della tradizione legge scosio, schosio e scoscio, cfr. Ageno, Fiammetta, p. 163.

[6] Leggenda Aurea, XIV sm. (fior.), cap. 55, S. Ambrogio, vol. 2, pag. 496.6: Una volta che santo Ambruosio andava per la città, uno si cadde un grande stoscio, e giacevasi colà in terra... || Cfr. Legenda aurea, 55,59: «quidam casu lapsus est et in terra prostratus iacebat».

- Fare maggiore stoscio.

[7] Albertano volg., 1275 (fior.), L. III, cap. 38, pag. 219.17: «Ali grandi sì nuoce più la caduta, k'elli fanno maggiore stoscio».

[8] F Giamboni, Della miseria dell'uomo, a. 1292 (fior.), cap. 22: Dirovinano le grandi cose, perché a loro è negato di potere star ferme, ma sono sollevate in alti, acciò che facciano maggiore istoscio... || Tassi, Giamboni, p. 90, che annota «in alcimi codici leggesi scoscio».

[9] A. Pucci, Libro, 1362 (fior.), cap. 28, pag. 192.28: «Pur lascialo alzare, che quanto più alto andrà, maggiore stoscio farà ».

[10] A. Pucci, Rime (ed. Corsi), a. 1388 (fior.), 46.215, pag. 879: E quel ch'era signor si vede sposto: / non fe' maggior istoscio Simon mago / ch'a lui pare aver fatto in brieve e tosto...