INSERENARE v.

0.1 inserenato, inseren˛e.

0.2 Da sereno.

0.3 Bart. da San Concordio, 1302/08 (pis.>fior.): 1.

0.4 In testi tosc.: Ottimo, Purg., a. 1334 (fior.).

0.6 N Doc. esaustiva.

0.7 1 Rendere sereno (anche in contesti fig.).

0.8 Lorenzo Dell'Oso 12.01.2014.

1 Rendere sereno (anche in contesti fig.).

[1] Bart. da San Concordio, 1302/08 (pis.>fior.), dist. 30, cap. 10, par. 4, pag. 467.7: Cassiodoro, in libro de amicitia. Quando per la turbazione recente lo infermo animo anche Ŕ non cheto, bisogna maestrevole disfingimento infino a tanto che, inserenato lo nugolo della mente, l' animo posato riceva le parole del dolce ammonitore.

[2] Ottimo, Purg., a. 1334 (fior.), c. 33, pag. 586.7: Poi che Jove vide il mondo coperto d' acqua, ed uno uomo ed una femina essere scampati da tante migliaia, ed amendue innocenti ed amatori di Dio, [ri]mosse li nuvoli, e cacci˛ lle piove, ed inseren˛e il mondo.