LUNARE (1) agg./s.m./s.f.

0.1 lunare, lunari, lunaro.

0.2 Lat. tardo lunaris (DELI 2 s.v. luna).

0.3 Questioni filosofiche, p. 1298 (tosc. sud-or.): 1.

0.4 In testi tosc.: Questioni filosofiche, p. 1298 (tosc. sud-or.); <Tesoro volg. (ed. Gaiter), XIII ex. (fior.)>; Fatti dei Romani, 1313 (fior.); Chiose Selmiane, 1321/37 (sen.); a Lucano volg., 1330/1340 (prat.); Cavalca, Esp. simbolo, a. 1342 (pis.).

In testi sett.: Jacopo della Lana, Purg., 1324-28 (bologn.).

0.5 Locuz. e fras. a lunari 1.1.2; lunare d'embolismo 1.1.1.

0.7 1 [Astr.] Che è proprio o si riferisce alla Luna. 1.1 [Astr.] Sost. Periodo di tempo in cui la Luna compie la sua rivoluzione intorno alla Terra, corrispondente alla durata di un mese; lo stesso che lunazione.

0.8 Luca Morlino 16.09.2013.

1 [Astr.] Che è proprio o si riferisce alla Luna.

[1] Questioni filosofiche, p. 1298 (tosc. sud-or.), L. II, pt. 2, cap. 2b, pag. 59.4: R(espond)e maestro Alardo ke 'l corpo lunare infra tutte l'altre stelle (et) pianete è più de sotto verso l'aire (et) àne più materia terrea, acquea (et) aerea ke ingnea...

[2] Jacopo della Lana, Par., 1324-28 (bologn.), c. 1, 109-123, pag. 26, col. 2.6: questo ordene è quello che appellemo natura, per la quale lo fogo ascende al circulo lunare, dove è la soa propria spera.

[3] Ottimo, Par., a. 1334 (fior.), c. 2, proemio, pag. 32.2: Altri furono che tennero, che tale diversitade venisse da radezza e spessezza della sustanzia del corpo lunare in questo modo...

[4] a Lucano volg., 1330/1340 (prat.), L. VI [Phars., VI, 667-684], pag. 114.19: Allora da prima riempieo di caldo sangue lo petto allargato con nuove fedite, e lava le merolle col sangue e largamente vi mette lo veleno lunare. || Cfr. Phars., VI, 669: «et virus large lunare ministrat».

[5] Giovanni Villani (ed. Porta), a. 1348 (fior.), L. 1, cap. 27, vol. 1, pag. 43.6: Numa Pompilius [[...]] dichiarò l'ordine di dodici mesi dell'anno, e 'l bisesto, che prima erano X con grande confusione del corso solare e lunare.

[6] Boccaccio, Esposizioni, 1373-74, c. X, par. 70, pag. 528.12: e però, intendendosi per la luna, è da sapere la luna di sua natura non avere alcuna luce, sì come noi possiamo vedere negli ecclissi lunari...

- [Con rif. al tempo impiegato dalla Luna per compiere la sua rivoluzione intorno alla Terra, corrispondente alla durata di un mese].

[7] Jacopo Alighieri, Inf. (ed. Bellomo), 1321-22 (fior.), 26, pag. 192.17: la quale [[scil. la luna]] di necessità tutto il suo corso dall'uno accendere all'altro misurato s'aopera, per cinque mesi lunari già per lo grande Occeano navicati si segue...

[8] Ottimo, Inf., a. 1334 (fior.), c. 26, pag. 455.21: cinque volte era acceso il lume, ch'è di sotto della luna, e tante casso; ciò furono cinque mesi lunari...

1.1 [Astr.] Sost. Periodo di tempo in cui la Luna compie la sua rivoluzione intorno alla Terra, corrispondente alla durata di un mese; lo stesso che lunazione.

[1] <Tesoro volg. (ed. Gaiter), XIII ex. (fior.)>, L. 2, cap. 48, vol. 1, pag. 370.18: Ma per ciò ch'egli ha una cimbolisma, cioè una lunare, tu ne dei cavare li trenta dì; per ciò che tutte Lune di cimbolisma hanno trenta dì, e dei ritenere lo rimanente, cioè tre dì, che sono le patte del quarto anno.

[2] Comm. Rim. Am. (B), a. 1313 (fior.), ch. 128, pag. 867.7: Aveale promesso di tornare in uno lunare e già quattro volte la luna era compiuta, come dice Ovidio ne la seconda Pistola; ella pur andava e venia, sì come cui la morte caccia.

[3] Fatti dei Romani, 1313 (fior.), pag. 203.29: perciò che ciò era nel tenpo di verno, e sopra tutto ciò, IIJ lunari erano stati pioveginosi continualmente...

[4] Jacopo della Lana, Purg., 1324-28 (bologn.), c. 22, 25-54, pag. 448, col. 2.12: Ogni lunare, come apare nel competo, si è de die XXIX e mezzo, e quando più e quando meno.

[5] Chiose Selmiane, 1321/37 (sen.), cap. 10, pag. 51.4: Quando dicie non cinquanta volte sia racciesa vuole dire, che ogni lunare si mostra pieno, e poi spariscie; e ciò fa in uno mese.

[6] Cavalca, Esp. simbolo, a. 1342 (pis.), L. 1, cap. 24, vol. 1, pag. 190.31: il Sole illumina il dì, e la Luna la notte, e tutto il mondo per diversi trasmutamenti di tempi, per dì, e per notti, per verno, e per estate, per autunno, e per primavera, per anni, e per mesi, e per diversi lunari, e corsi di pianeti si governa, e regge.

[7] Gl Francesco da Buti, Purg., 1385/95 (pis.), c. 22, 25-54, pag. 525.7: lunare si chiama una innovazione di Luna che si fa in 27 di' et ore 9; cioè che la Luna compie di girare tutto lo zodiaco...

- [Come elemento del computo e della scansione del tempo in una società].

[8] Milione, XIV in. (tosc.), cap. 61, pag. 83.13: E sì vi dico ch'egli [[scil. gli abitanti di Canpicion, l'odierna Kanchou]] ànno lunare come noi abiamo lo mese. E è alcuno lunare che niuno idolo ucciderebbe alcuna bestia per niuna cosa...

1.1.1 Lunare d'embolismo: mese eccedente rispetto ai mesi solari di un determinato periodo di tempo.

[1] Paolo Gherardi, Corso luna e sole, XIV po.q. (fior.), pag. 79.7: Ed àj che lla Luna dov'ebbe il primo anno die X, il sechondo anno averà die XXIJ, e chosì ongni anno tu dej la patta chresciere XJ, il quarto anno averaj XXXIIIJ; tu dej lasciare i trenta e ritenere i tre: ed è fatto uno lunaro d'inbolesimo, acciò che ongnj lunaro d'inbolesimo sì averà sempre XXX die.

1.1.2 Locuz. avv. A lunari: come meglio aggrada, secondo il capriccio.

[1] Sacchetti, Trecentonovelle, XIV sm. (fior.), 227, pag. 588.2: Spesso interviene, ed è intervenuto a molte, che è dato loro marito, e poi è loro tolto o prestato a certi lunari.