SCALDATO agg.

0.1 iscaldata, ischaldato, scaldà, scaldata, scaldati, scaldato, scaldatu, scallato.

0.2 V. scaldare.

0.3 Zucchero, Santà , 1310 (fior.): 1.1.

0.4 In testi tosc.: Zucchero, Santà , 1310 (fior.); Francesco da Buti, Inf., 1385/95 (pis.).

N Le att. in Comm. Arte Am. (B) e Francesco da Buti sono cit. dantesche.

In testi sett.: Serapiom volg., p. 1390 (padov.).

In testi mediani e merid.: Mascalcia L. Rusio volg., XIV ex. (sab.).

In testi sic.: Mascalcia G. Ruffo volg., a. 1368 (sic.).

0.6 N Doc.: cit. tutti i testi.

0.7 1 Sottoposto ad un aumento della temperatura interna. 1.1 [Rif. ad un essere animato:] accaldato. 1.2 [Med.] [Rif. a parti del corpo:] affetto da infiammazione. 1.3 Fig. Sessualmente eccitato.

0.8 Mariafrancesca Giuliani 23.05.2014.

1 Sottoposto ad un aumento della temperatura interna.

[1] Dante, Commedia, a. 1321, Inf. 17.110, vol. 1, pag. 290: Maggior paura non credo che fosse / quando Fetonte abbandonò li freni, / per che 'l ciel, come pare ancor, si cosse; / né quando Icaro misero le reni / sentì spennar per la scaldata cera...

[2] Valerio Massimo, Libro II volg. B, a. 1326 (fior.), par. 43, pag. 28.23: il fuoco mise fuori fiamma con forte spirito (gl. h) e la scaldata acqua diede bere a' fanciulli, la quale, essendo da loro bevuta, gli fece adormentare con salutevole riposo...

[3] Comm. Arte Am. (B), XIV pm. (fior.), ch. 313, pag. 742.31: Onde Dante: «quando Ycaro misero le reni sentì spennar della scaldata cera...

[4] Francesco da Buti, Inf., 1385/95 (pis.), c. 17, 94-114, pag. 463.16: Ne quando Icaro misero le reni Sentì spennar per la scaldata cera; dell' alie, che s'avea fatte di penne appiccate con la cera...

1.1 [Rif. ad un essere animato:] accaldato.

[1] Mascalcia G. Ruffo volg., a. 1368 (sic.), cap. 12, pag. 584.18: la quali cosa aveni quandu lu cavallu infunditu è tropu scaldatu e poi è misu in locu vintusu, e pir kistu friddu e ventu li nervi tiranu...

[2] Serapiom volg., p. 1390 (padov.), Erbario, cap. 59, pag. 69.18: E quando l'omo scaldà le magna cum el çucharo e l'homo sfredà cum lo miele, dapò che queste pigne è metù in l'aqua calda, ge çoa.

[3] a Piero de' Crescenzi volg. (ed. Sorio), XIV (fior.), L. 11, cap. 48, pag. 292.6: I dolori avvengono a' cavalli o per superfluità d'umori cattivi che son nelle vene, o per ventusità entrante nel corpo del cavallo scaldato, per li pori aperti o intestini... || Cfr. Cfr. Crescenzi, Ruralia Comoda 11, De infirmitatisbus equorum et curis ipsorum: «in corpo equi calefacti».

[4] Mascalcia L. Rusio volg., XIV ex. (sab.), cap. 31, pag. 158.14: XXXI. È da guardare dapoi ch(e) lu cavallo à fatigato et è sudato voi troppo scallato, no(n) gli sia dato a manecar(e), voi a beve(re)...

1.2 [Med.] [Rif. a parti del corpo:] affetto da infiammazione.

[1] Zucchero, Santà , 1310 (fior.), Pt. 3, cap. 2, pag. 141.21: E se -l vino è fatto di mele afre, sì ssi tiene a natura d'acieto, e vale molto a coloro ch'ànno la collera amara ala forciella e che àno il feghato ischaldato...

[2] Libro di Sidrach, a. 1383 (fior.), cap. 380, pag. 388.6: Lo stomaco ch'è scaldato e enfiato, piglia radice di serpillo, e mettila in buono vino dolcie o in altro buono vino...

[3] a Libru di li vitii et di li virtuti, p. 1347/52-a. 1384/88 (sic.), cap. 171, pag. 244.5: Quista cognosença non est si non scientia purgata et benedicta kì comu li ochi malati et scaldati non ponu beni riguardari la claritati, cusì lu intellectu di l'omu, quantu da sì è, non po riguardari nì cognosciri li cosi spirituali...

1.3 Fig. Sessualmente eccitato.

[1] Tesoro volg., XIII ex. (fior.), L. 5, cap. 66, pag. 190.10: E sua natura si è ch'ella è iscaldata molto di lussuria. E giacciono insieme, come l'uomo, il maschio con la femina.