TRALUNGO agg.

0.1 f: tralunga, tralungo.

0.2 Da lungo 1, sul fr. très + agg.

0.3 f Pistole di Seneca (red. II), XIV s.q. (fior.): 1.

0.4 Non att. nel corpus.

0.6 N Voce redatta nell'ambito del progetto DiVo.

Nella terza redazione delle Pistole di Seneca, maggiormente toscanizzata, alle due occorrenze qui cit. corrisponde la forma lunghissimo.

0.7 1 [Superl. di lungo:] lunghissimo.

0.8 Elisa Guadagnini 27.06.2014.

1 [Superl. di lungo:] lunghissimo.

[1] f Pistole di Seneca (red. II), XIV s.q. (fior.), L. XVII, ep. 93, pag. 58, col. 3.30: chi ha sapienzia, è pervenuto e giunto al suo fine non tralungo, ma tragrande. || DiVo; non att. nel corpus da altre ed.; cfr. Sen., Ep., XIV-XV, 93, 8: «qui ad illam [[sapientiam]] pervenit attigit non longissimum finem, sed maximum».

[2] f Pistole di Seneca (red. II), XIV s.q. (fior.), L. XVIII, ep. 99, pag. 66, col. 1.48: L'uomo dorme la metà della sua vita. Agiugni a questo la pena e 'l travaglio, le tristizie e 'l pericolo: tu troverai che nella vita tralunga ancora è molto poco quello che l'uomo vive. || DiVo; non att. nel corpus da altre ed.; cfr. Sen. Ep., XVI, 99, 11: «etiam in longissima vita».