INCENERARE v.

0.1 incenera, incenerare, inçenerarissi,incenerarti, incenerato, incenerollo, incennerare, incennerata, incennerato, incenneriamo, inciennera; f: incenerarono, incenerata, incenerato, incenerò.

0.2 Lat. incinerare (DEI s.v. incenerare).

0.3 Guittone, Lettere in prosa, a. 1294 (tosc.): 2.

0.4 In testi tosc.: Guittone, Lettere in prosa, a. 1294 (tosc.); f Fatti de' Romani (H+R), 1313 (fior.); Dante, Commedia, a. 1321; Francesco da Buti, Inf., 1385/95 (pis.).

In testi sett.: Jacopo della Lana, Par., 1324-28 (bologn.).

0.6 N Voce redatta nell'ambito del progetto DiVo.

Doc.: cit. tutti i testi.

0.7 1 Ricoprire di cenere. 2 Ardere, trasformando in cenere. 2.1 [Con rif. a un cadavere:] cremare. 2.2 Pron. Ridursi in cenere. 2.3 Fig. Svanire, venir meno.

0.8 Cristiano Lorenzi 20.04.2015.

1 Ricoprire di cenere.

[1] f Fatti de' Romani (H+R), 1313 (fior.), [Luc. II] (R) 14, pag. 303.24: E non si era già riparata nè raconciata nè pettinata, anzi aveva suoi capelli ditirati, che lle pendevano contra terra, e la sua facia molle di lagrime, e si fue incenerata, e aveva vestito u· nero vestimento di trestizia per disopra ala sua porpore... || DiVo; non att. nel corpus da altre ed.

[2] f Legg. S. Chiara, XIV: Di poi comandò che arrecassino la cenere, e scopriron il capo, e prima scoperto il suo e incenerato, incenerò quello delle sue sorelle. || GDLI s.v. incenerare.

[3] f Bibbia volg., XIV: Incenerarono le teste loro, vestironsi di cilicio... || TB s.v. incenerare.

2 Ardere, trasformando in cenere.

[1] Guittone, Lettere in prosa, a. 1294 (tosc.), 21, pag. 266.5: Unde Agustino: «Fornacie de tribulassione legna de visii inciennera e auro de vertù purgha».

[2] Francesco da Buti, Inf., 1385/95 (pis.), c. 25, 46-66, pag. 648.9: quando arde la candela, innanzi che arda lo lucignolo sbianca, et escene uno fummo che va annerendo lo lucignolo, e poi si stende nell'annerato lo fuoco, et incendendolo s'arrossisce, e poi lo incenera et imbiancalo...

2.1 [Con rif. a un cadavere:] cremare.

[1] Francesco da Buti, Inf., 1385/95 (pis.), c. 5, 52-69, pag. 160.27: Ond' ella prese il corpo suo et incenerollo, e mise la cenere in uno suo vasello e prese il tesoro.

2.2 Pron. Ridursi in cenere.

[1] Dante, Commedia, a. 1321, Inf. 25.11, vol. 1, pag. 418: Ahi Pistoia, Pistoia, ché non stanzi / d'incenerarti sì che più non duri, / poi che 'n mal fare il seme tuo avanzi?

[2] Jacopo della Lana, Par., 1324-28 (bologn.), c. 21, 1-18, pag. 467, col. 1.6: Tu ti faresti, çoè 's'eo ti paleçasse quanta gloria è qui, tu te ne inçenerarissi, tutto simele a Simele, che non possea sustignire lo folgore celeste de Jove', come nel XXX dell'Inferno è ditto.

[3] Gl Maramauro, Exp. Inf., 1369-73 (napol.>pad.-ven.), cap. 25, pag. 377.8: De incenerarti, idest de tornare cenere...

[4] Gl Francesco da Buti, Inf., 1385/95 (pis.), c. 25, 1-15, pag. 642.12: D'incenerarti; cioè d'ardere e farti cenere...

[5] Leggenda Aurea, XIV sm. (fior.), cap. 52, Resurrez. G. Cristo, vol. 2, pag. 471.2: La terza cosa è che noi c'incenneriamo, ma il corpo suo non si poté incennerare.

[6] a Piero de' Crescenzi volg. (ed. Sorio), XIV (fior.), L. 2, cap. 13, vol. 1, pag. 159.15: l'umido se ne trae fuori, e rimane il secco cascante in cenere, secondamente che s'incenera ogni sterco d'animali.

2.3 Fig. Svanire, venir meno.

[1] Fazio degli Uberti, Dittamondo, c. 1345-67 (tosc.), L. 2, cap. 27.78, pag. 167: E perché veggi e pensi quant'è tenera / questa rota, che l'uom monta e discende, / e che ogni suo ben tosto s'incenera, / qui vo' che ponghi il cuore e che m'intende...