RÈGOLO (2) s.m.

0.1 regholo, regoli, regolo, reguli, regulo, regulu.

0.2 Lat. regulus (DELI 2 s.v. re).

0.3 f Valerio Massimo (red. Va), a. 1336 (tosc.): 1; Giovanni Campulu, 1302/37 (mess.): 1.

0.4 In testi tosc.: f Valerio Massimo (red. Va), a. 1336 (tosc.); Cavalca, Dialogo S. Greg., a. 1342 (pis.); f Deca quarta, a. 1346 (fior.); Giovanni Villani (ed. Porta), a. 1348 (fior.).

In testi sett.: a Vang. venez., XIV pm.; Sam Gregorio in vorgà , XIV sm. (lig.).

In testi mediani e merid.: Cronaca volg. isidoriana, XIV ex. (abruzz.).

In testi sic.: Giovanni Campulu, 1302/37 (mess.).

0.6 N Voce redatta nell'ambito del progetto DiVo.

0.7 1 Re di un piccolo stato; re subordinato ad altro re. Estens. Governatore di una regione o di un dominio limitato. 1.1 Membro della famiglia reale. 2 Rettile favoloso, considerato il re dei serpenti; basilisco.

0.8 Cristiano Lorenzi 20.04.2015.

1 Re di un piccolo stato; re subordinato ad altro re. Estens. Governatore di una regione o di un dominio limitato.

[1] f Valerio Massimo (red. Va), a. 1336 (tosc.), L. VI, cap. 1, pag. 97v.24: la moglie d'Orgiagonte regolo, di maravigliosa bellezza, dal centurione, a cui guardia era data, <fue> costretta di lasciarsi avolterare || DiVo; non att. nel corpus da altre ed.

[2] Giovanni Campulu, 1302/37 (mess.), L. 1, cap. 4, pag. 13.21: nostro signore Ihesu Xristo disse ad unu regulu, che suo fillo era sanato...

[3] Cavalca, Dialogo S. Greg., a. 1342 (pis.), L. 1, cap. 4, pag. 21.18: Nel quale miracolo Equizio tenne lo esempio del suo maestro Cristo, il quale invitato al figliolo del regolo, con la sola parola gli rendette sanitade...

[4] f Deca quarta, a. 1346 (fior.), [VIII.18], vol. 6, pag. 233.26: il consolo mandati legati ad Eposognato, uno de' regoli che era stato nella amicizia d'Eumene re, e aveva negato ad Antioco contra li Romani, mosse il campo suo. || DiVo; non att. nel corpus da altre ed.

[5] a Vang. venez., XIV pm., Giov., cap. 4, pag. 320.13: En quel tempo el era un regulo, lo qual aveva un fiio, lo qual era infirmado en Chafarnaum.

[6] Diatessaron veneto, XIV (tosc.-ven.), cap. 50, pag. 54.14: Vene Yhesu anchora in la contrada de Galilea ove 'l fe' de l'aqua vino, e in quelo luogo si era un regulo lo qual haveva in la çità de Chafernau un so fiolo enfermo.

[7] Deca terza di Tito Livio, XIV (fior.), L. 7, cap. 4, pag. 197.7: Appresso fu loro comandato, che essi dovessero andare agli altri regoli d' Africa; e ancora, che a questi regoli fossero donate, portarono toghe preteste e patere d' oro di tre pondi.

[8] Sacchetti, Lettere, XIV sm. (fior.), X, pag. 97.20: Mirate quello [[scil. re]] d'Anglia, quello di Spagna, e tutti i consequenti insino a li due Regoli di Puglia, che tra l'uno e l'altro non hanno tanta età che fosse sofficente a uno solo.

[9] Sam Gregorio in vorgà , XIV sm. (lig.), L. 1, cap. 4, pag. 84.5: In lo qua miracolo Equicio tene exemplo da lo so maistro Criste lo qua, demandao a lo figlo de Regulo, cum xura la parola li rendé sanitae...

[10] Cronaca volg. isidoriana, XIV ex. (abruzz.), pag. 171.17: uno chiamato Ariolo Regulo de li Romani studiosamente ad uno fiume pervenne, lo quale se chiama Bragda, et là occise uno grandissimo serpente... || Prob. per errore di interpretazione (si tratta di Attilio Regolo).

1.1 Membro della famiglia reale.

[1] Gl Giovanni Villani (ed. Porta), a. 1348 (fior.), L. 13, cap. 102, vol. 3, pag. 518.7: fece prendere tutti i regoli, overo i reali, discendenti del re Bucchieri detto dinanzi, ove che fossono nel reame, che da LX erano, o più, e con buona guardia gli mandò nel Garbo...

2 Rettile favoloso, considerato il re dei serpenti; basilisco.

[1] f Cassiano volg. (B), XIV m. (tosc.), Collaz. XVIII, cap. 17, pag. 236.38: ecco ch' io vi manderò serpenti che si chiamano regoli, che non si possono incantare, e sì vi morderanno. || DiVo; non attestato nel corpus da altre ed.

[2] Gl f Zanobi da Strada, Moralia S. Greg., a. 1361 (tosc.), L. XV, cap. 7, pag. 595.21: Il regolo è re delli serpenti. E chi diremo noi che sia capo di tutti gli malvagi, se non Anticristo? || DiVo; non attestato nel corpus da altre ed.

[3] Gl Bibbia (06), XIV-XV (tosc.), Is 11, vol. 6, pag. 426.11: E il fanciullo della poppa si diletterà di porre la mano sopra la tana dell' aspide; e quello che sarà slattato porrà la mano sua nella caverna del regulo, cioè del serpente.