LITANÌA s.f.

0.1 letane, letania, letanie, lettanie, litania, litanii, tanie.

0.2 Lat. litania (DELI 2 s.v. litania).

0.3 Lib. Antichr., XIII t.q. (ven.eug.>umbr.-march.): 2.

0.4 In testi tosc.: Doc. prat., 1293-1306; Stat. sen., 1309-10 (Gangalandi); Dante, Commedia, a. 1321; Stat. lucch., XIV pm.

In testi sett.: Anonimo Genovese (ed. Cocito), a. 1311; Doc. venez., 1321 (2); Stat. moden., 1335; Parafr. pav. del Neminem laedi, 1342.

In testi mediani e merid.: Stat. Montecassino, XIV (luc.); Stat. castell., XIV sm.; f Sinibaldo da Perugia, Fedra, XIV sm. (perug.).

In testi sic.: Stat. catan., c. 1344.

0.5 La forma letane è una variante popolare tosc. Cfr. ED, s.v. letana.

La forma tanie è considerata una variante aferetica in DEI s.v. tanie e GDLI s.v. tania, ma tanto nel caso di Stat. moden., 1335 quanto in quello di F Cavalca, Frutti della lingua, a. 1342 (pis.) potrebbe trattarsi di una mera aplografia: le [le]tanie.

Locuz. e fras. litania maggiore 2; litania minore 2.

0.7 1 [Eccles.] Invocazione liturgica in forma di supplica rivolta a Dio oppure alla Madonna o ai Santi per chiederne la grazia o l'intercessione, costituita da una serie di formule recitate o cantate alternativamente dal sacerdote e dai fedeli. 1.1 [Generic.:] richiesta insistente e lamentosa. 2 [Eccles.] Estens. Processione rituale dei fedeli in cui il sacerdote e i fedeli recitano o cantano alternativamente tali invocazioni.

0.8 Luca Morlino 10.12.2013.

1 [Eccles.] Invocazione liturgica in forma di supplica rivolta a Dio oppure alla Madonna o ai Santi per chiederne la grazia o l'intercessione, costituita da una serie di formule recitate o cantate alternativamente dal sacerdote e dai fedeli.

[1] Anonimo Genovese (ed. Cocito), a. 1311, 146.278, pag. 651: ni la zeisa daito g' à / proprio officio ni comun, / ni lezando porai trovar / en mesar ni in letanie / chi pregen san Carlevar, / ni requeran che l'aíe.

[2] Stat. moden., 1335, cap. 13, pag. 378.12: sì dibiano vegnire e congregarse a lo spedale nostro e a la casa nostra là o' se congrega e aduna la nostra compagnia, e lie oldire le tanie e le oratione chi se dixeno per li homini de la nostra compagnia a zoe deputati et ordinati.

[3] F Cavalca, Frutti della lingua, a. 1342 (pis.): L'uomo domanda grazia, come sono le tanie, nelle quali la Chiesa domanda certe grazie e da Dio e dai Santi... || Bottari, Frutti della lingua, p. 3.

[4] Stat. catan., c. 1344, cap. 8, pag. 38.18: Et diia sunari lu primu signu di Matini tantu ki poza diri lu Miserere mei Deus e Deus, in adiutorium meum intende a ctractu; e lu intervallu, quantu si dicanu li septi psalmi sença la litania...

[5] Niccolò da Poggibonsi, p. 1345 (tosc.), cap. 4, vol. 1, pag. 16.15: E così, tribulando, traemo fuori molte reliquie di Santi e olio di santa Maria e dicendo co lagrime le letanie di santa Maria...

[6] Stat. fior., 1354, cap. 12, pag. 11.17: facciano fare disciplina con quelle orazioni, lezioni, letanie e raccomandigie che parrà loro che si convenga, secondo i tempi e luogo...

[7] Cronaca sen. (1202-1362), c. 1362, pag. 71.28: E il vescovo, che era stato eletto col chericato furo parati con solenni paramenti, e chantando letanie e inni e orazioni e ringraziando Idio e 'l santo papa...

[8] Stat. prat., 1335-75, cap. 18, pag. 646.39: Ancora si debbiano dire le letanie ongne dì di festa nella compagnia dalla prima domenica di quaresima insino alla pentecosta.

[9] Stat. Montecassino, XIV (luc.), pag. 36.19: Poy de li quali salmi secuta la l(e)c(ci)o de l'apostolo dicendal' a mente (et) lu v(er)so (et) supplicacio de la letania czoè Kirieleyson, (et) così se forniscone le vigilie de la nocte.

[10] Stat. castell., XIV sm., pag. 148.34: E ciasscheduno della detta fratenita sia tenuto fra octo die po la morte sua dire i salmi penitentiali cole lettanie et cu(n) requie et eterna.

1.1 [Generic:] richiesta insistente e lamentosa.

[1] f Sinibaldo da Perugia, Fedra, XIV sm. (perug.), XII.150: né la terra, a patér signor costretta, / per buove, da bifolco gionti o tocchi, / dava servizio, ma da sé perfetta / parturia frutti e le gente nutria, / senz'esser chiesta o da litanie infetta... || LirIO; non att. nel corpus da altre ed.

2 [Eccles.] Estens. Processione rituale dei fedeli in cui il sacerdote e i fedeli recitano o cantano alternativamente tali invocazioni.

[1] Lib. Antichr., XIII t.q. (ven.eug.>umbr.-march.), 199, pag. 110: «Kirieleysòn» le vox al cel[o] levarà, / cun grand precession letanie ordenarae, / kerà merçé a Deu ke lli digni aid[ar]...

[2] Doc. prat., 1293-1306, pag. 176.20: Anche avemo d' oferta p(er) letane d' a(n)no J staio (e) meço biada.

[3] Stat. sen., 1309-10 (Gangalandi), dist. 5, cap. 388 rubr., vol. 2, pag. 397.9: De la pena de' contadini e' quali portano arme a le feste o vero letanie.

[4] Dante, Commedia, a. 1321, Inf. 20.9, vol. 1, pag. 330: e vidi gente per lo vallon tondo / venir, tacendo e lagrimando, al passo / che fanno le letane in questo mondo.

[5] Doc. venez., 1321 (2), pag. 178.14: IIJ mese dela Madona con letanie et ebia IIJ gss. et IIJ candele et V s. de gss. ala Cotula et tuti li soi drapi li qual ch(e) ela à et de l'avanço ch(e) roman sì sia partido...

[6] Parafr. pav. del Neminem laedi, 1342, cap. 27, pag. 131.33: le letanie l'avento del Segnor innance Dì Naar, la quarexema degli apostoli da l'Assension fin a la Pentecosta, le vilie le tenpore la quarta feria...

[7] Giovanni Villani (ed. Porta), a. 1348 (fior.), L. 3, cap. 15, vol. 1, pag. 133.8: e in Roma presono papa Leone terzo che allora regnava, andando alla processione delle Letanie, e abacinarogli gli occhi, e tagliaro la lingua, e cacciarollo di Roma.

[8] Gl Leggenda Aurea, XIV sm. (fior.), cap. 66, Litanie maggiori, vol. 2, pag. 611.8: Chiamasi anche queste letanie processione, per ciò che la Chiesa fa allora generale processione.

- [Eccles.] Litania maggiore: processione tenuta nel giorno della Festa di san Marco.

[9] Stat. lucch., XIV pm., pag. 75.7: Dipo la Pasqua: la letania maggiore nella festa di sam Marcho evangelista: se nella septimana della Pasqua verrà, et la festa si postpone e -l digiuno...

[10] Leggenda Aurea, XIV sm. (fior.), cap. 66, Litanie maggiori, vol. 2, pag. 607.2: Le letane si fanno due volte l'anno, cioè per la festa di san Marco, le quali sono dette letaniemaggiori...

- [Eccles.] Litania minore: processione tenuta nei tre giorni prima della Festa dell'Ascensione.

[11] Leggenda Aurea, XIV sm. (fior.), cap. 66, Litanie maggiori, vol. 2, pag. 609.7: L'altra si è detta, letanie minore che si fanno tre dì innanzi l'Ascensione, le quali letanie ordinò santo Mamerto vescovo di Vienna prima che l'altre tre.