STRAMAZZARE v.

0.1 stramaççato, stramacci, stramazau, stramazza, stramazzante, stramazzare, stramazzata, stramazzati, stramazzato.

0.2 Da mazza (Nocentini s.v. mazza).

0.3 Giovanni Campulu, 1302/37 (mess.): 1.

0.4 In testi tosc.: Guido da Pisa, Fatti di Enea, XIV pm. (pis.); Marchionne, Cronaca fior., 1378-85.

In testi sic.: Giovanni Campulu, 1302/37 (mess.).

0.7 1 Cadere a terra violentemente. 1.1 Cadere in profondità. 2 Fig. Cadere in disgrazia; passare da una posizione di potere o benessere a una condizione più misera. 3 Fig. Avvilire profondamente nell'animo. 4 Fig. Rimanere profondamente avvilito nell'animo.

0.8 Luca Morlino 08.10.2014.

1 Cadere a terra violentemente.

[1] Giovanni Campulu, 1302/37 (mess.), L. 1, cap. 10, pag. 32.8: lu cavallu ky cavalcava chillu Gothu stramazau, et illu cadiu et spiczausj la cossa, et in tantu ky fo levatu a manu et portatu fini allu sterj.

[2] Guido da Pisa, Fatti di Enea, XIV pm. (pis.), cap. 48, pag. 87.12: «O armipotente combattitrice, che se' sopra le battaglie, vergine Minerva, rompi con la tua mano la lancia di questo ladrone di Troia, lo quale è venuto per rubare questo regno, e lui dinanzi alle nostre porti stramazza sì, che dia della bocca per terra».

[3] Marchionne, Cronaca fior., 1378-85, Rubr. 121, pag. 46.9: ed ultimamente, comecchè prima facessero al campo danno, furono messi in volta e stramazzati e morti quasi tutti...

[4] Francesco di Vannozzo, Rime, XIV sm. (tosc.-ven.), 44.16: ma se m'offendi, guarda ben se sai, / ch'io non te scarchi questa soma adosso, / sì sopressata de castiga-pacci, / che converrà che scoppi o che stramacci.

1.1 Cadere in profondità.

[1] Francesco di Vannozzo, Rime, XIV sm. (tosc.-ven.), 132.20: or, da ch'io stento e verun non mi credi / quante sono le fiame e quanti i ghiacci, / nello abisso stramacci / l'anima tosto e 'l corpo esca de guai!

2 Fig. Cadere in disgrazia; passare da una posizione di potere o benessere a una condizione più misera.

[1] f Bart. da San Concordio, Catilinario, a. 1313 (tosc.): Cap. 26, pag. 68.10: Ma i popolari romani erano caduti e stramazzati per molte cagioni... || DiVo; non att. nel corpus da altre ed.

3 Fig. Avvilire profondamente nell'animo.

[1] f Pistole di S. Girolamo volg., XIV, 81: Io, commosso e stramazzato dal doloroso messaggio sopra il transito del mio venerabile Lucino, appena ho potuto dettare una brieve epistola. || TB s.v. stramazzato.

4 Fig. Rimanere profondamente avvilito nell'animo.

[1] Marchionne, Cronaca fior., 1378-85, Rubr. 836, pag. 359.43: guardate come li vostri famigli e crientoli cominciano a stramazzare per la ingiusta sentenzia, innanzi ch'ella sia letta...