IMMORTALE agg./s.m.

0.1 immortagli, immortai, immortal, immortale, immortali, immurtali, imortale, imortali, inmortal, inmortale, inmortali, inmortar, inmurtali, jnmortali, 'mortale.

0.2 Lat. immortalis (DELI 2 s.v. immortale).

0.3 St. de Troia e de Roma Amb., 1252/58 (rom.): 1.1.

0.4 In testi tosc. e toscanizzati: Brunetto Latini, Rettorica, c. 1260-61 (fior.); Trattati di Albertano volg., a. 1287-88 (pis.); Stat. sen., 1309-10 (Gangalandi).

In testi sett.: Jacopo della Lana, Purg., 1324-28 (bologn.); Sam Gregorio in vorgà , XIV sm. (lig.).

In testi mediani e merid.: St. de Troia e de Roma Amb., 1252/58 (rom.); Simone Fidati, Ordine, c. 1333 (perug.).

In testi sic.: Giovanni Campulu, 1302/37 (mess.); Accurso di Cremona, 1321/37 (mess.).

0.5 Locuz. e fras. a immortale secolo 1.1; a immortali secoli 1.1.

0.7 1 Che non è soggetto alla morte. 1.1 Estens. Che non ha fine; imperituro. 2 Che si prolunga per un tempo sproporzionato. 3 Sost. [Rif. a entità soprannaturali, o comunque non umane:] chi vive eternamente.

0.8 Demetrio S. Yocum 21.12.2014.

1 Che non è soggetto alla morte.

[1] Dante, Convivio, 1304-7, II, cap. 8, pag. 105.9: Ancora: vedemo continua esperienza della nostra immortalitade nelle divinazioni de' nostri sogni, le quali essere non potrebbono se in noi alcuna parte immortale non fosse...

[2] Giordano da Pisa, Pred. Genesi 2, 1308 (pis.), 6, pag. 64.15: E però, avegna che Dio avesse fatto l'omo immortale noll' avea però fatto immortale in tutto dalla parte dentro da sé, ma anco d'altre cose.

[3] Cavalca, Vite eremiti, 1321-30 (pis.>fior.), Vita di Antonio, cap. 16, pag. 141.8: Quale è meglio, o più ragionevole: o dire e credere che il Figliuolo di Dio, [[…]] facesse noi immortali, [[…]] o inchinare la gentilezza della mente umana ad adorare gl'idoli sordi e muti, [[…]] e dare loro onore divino?

[4] Valerio Massimo, sec. red., c. 1346 (fior.), L. 4, cap. 8, pag. 466.26: Ricchi sono degli altrui danni, ricchi de l'altrui miserie, immortali sono alle sepolture.

[5] Boccaccio, Esposizioni, 1373-74, c. IV (i), par. 46, pag. 181.18: «Tu hai detto davanti che ciò che Idio crea senza alcun mezzo è perpetuo; Adamo fu creato da Dio senza alcun mezzo: come dunque non fu imortale?».

[6] Sacchetti, Sposizioni Vangeli, 1378-81 (fior.), Sp. 27, pag. 199.35: E Dio volle fare grazia a la sua Madre che non nascesse con alcuno peccato, ma non la volle fare immortale.

[7] Leggenda Aurea, XIV sm. (fior.), cap. 2, Sant'Andrea apostolo, vol. 1, pag. 37.5: Se Dio non fosse fatto mortale, non diventerebbe l'uomo immortale.

- [Rif. all'anima].

[8] St. de Troia e de Roma Amb., 1252/58 (rom.), pag. 94.19: E da Pictagora mirabile filosofo de Salerno inseniaoli, ke ll'anima era immortale...

[9] Giordano da Pisa, Pred. Genesi, 1309 (pis.), 7, pag. 83.14: Ma l'anima, però ch'è immortale, puote crescere in corruptione continuamente, et così fa.

[10] Valerio Massimo, Libro II volg. B, a. 1326 (fior.), par. 77, pag. 45.24: Veramente Pigtagora pose che l'anime erano immortali...

[11] Alberto della Piagentina, 1322/32 (fior.), L. 3, 9.49, pag. 110: Tu l'anime concedi in forma monda / E le vite minori agli animali / Con cagion pari, ch'a ciascun seconda, / Dispognendo 'l vigor dell'immortali, / Degne del cielo e a te le ritiri.

[12] Simone Fidati, Ordine, c. 1333 (perug.), pt. I, cap. 1, pag. 609.13: Considera, misera anima, quanto Iddio t'ha data nobile natura secondo il corpo [[…]] quanto t'ha fatta incorruttibile, immortale, [[…]] e più, che t'ha fatta alla immagine sua.

[13] Ottimo (sec. red.), a. 1340 (fior.), Inf. c. 3, pag. 459.8: Alli miseri la morte è come consolaçione, e la vita quanto all' anima, ch' è inmortale, è sì inferma, che a lloro pare, che ciaschuno si possa più contentare di loro...

[14] Tavola ritonda, XIV pm. (fior.), cap. 109, pag. 434.9: e amare più l'anima che 'l corpo, imperò che 'l corpo sia cibo de' vermini, e l'anima immortale sia fatta a essere glorificata...

[15] Jacopo Passavanti, Specchio, c. 1355 (fior.), dist. 5, cap. 6, pag. 163.12: Onde dice santo Agostino: Pongasi il peccatore in podestà del giudice, cioè del confessoro, apparecchiato a fare volentieri per la vita dell' anima, ch' è immortale, quello che farebbe per la vita del corpo, che pure ha a morire.

[16] A. Pucci, Centiloquio, a. 1388 (fior.), Prologo, par. 1, vol. 1, pag. 99.14: L' uomo fu per la mano potente secondo la carne composto di limo, ma secondo l' anima di spirito immortale.

[17] Sam Gregorio in vorgà , XIV sm. (lig.), L. 4, cap. 44, pag. 274.12:L' anima dunqua è mortale e inmortale: mortale in quanto perde l' atra vita, inmortal inperçò che mai non mor segundo la vita essencial...

- [Rif. alle divinità (in partic. Cristo) e agli angeli].

[18] Brunetto Latini, Rettorica, c. 1260-61 (fior.), pag. 187.10: Intenti li faremo dimostrando che in ciò che noi diremo siano cose grandi o nuove o non credevoli, o che quelle cose toccano a tutti o a coloro che ll' odono o ad alquanti uomini illustri, ai dei immortali...

[19] Fiori di filosafi, 1271/75 (fior.), pag. 215.6: «Dio è mente immortale, altezza sanza disdegno, forma incomprensibile, occhio sanza sonno, luce e bene che contiene tutte le cose».

[20] Questioni filosofiche, p. 1298 (tosc. sud-or.), L. I, pt. 2, cap. 3, pag. 38.8: Porphyrio dice ke noi e li angioli semo rationali, posta in noi questa differentia, la quale ène mortale: separa noi da loro ke noi semo mortali (et) essi inmortali.

[21] IV Catilinaria volg., 1313 (fior.), pag. 54.13: Alla p(er)fine gli dii imortali con quale solicitudine, con quale studio, con quale virtude consentono a la salute ed a la dingnità comune!

[22] Ugo Panziera, Trattati, a. 1330 (tosc.occ.), 11, pag. 76r.14: et la investigabile pietà a sé medesima facta crudele: et la superna iustitia ingiustamente condempnata: et la divina charità a sé stessa odiare convertita: et la sapientia increata impazzata d' amore: e lo immortale facto mortale?

[23] Giovanni Campulu, 1302/37 (mess.), L. 4, cap. 60, pag. 185.3: ki in lu sacrificiu de la missa si ricorda la morte e la passione de lu Figlolu de Deu nostro signuri Ihesu Xristu; lu quale, poy ki resuscitau non fo plu nin serà morto giammay, ma, standu illu inmortali, si òffere pir nuj in kistu sanctu sacrificiu de la missa...

[24] Accurso di Cremona, 1321/37 (mess.), L. 1, cap. 1, vol. 1, pag. 16.24: Per certu, ben pottiru mitigari la lur sfrenata et pluy ca bestiali crudilitati li dei immortali, s'avissiru volute...

[25] Cavalca, Esp. simbolo, a. 1342 (pis.), L. 1, cap. 14, vol. 1, pag. 104.13: Giusta cosa è, che l' uomo sia soggetto a Dio e che il mortale non si voglia agguagliare a Dio immortale.

[26] Libro del difenditore della pace, 1363 (fior.), diz. 2, cap. 16, par. 3, pag. 301.16: E altressì più dengniamente istabolì me per inmortale Giesù Cristo...

[27] Deca terza di Tito Livio, XIV (fior.), L. 7, cap. 33, pag. 251.33: Ma gli Dii immortali avere avuto misericordia del nome romano in avere perdonato a' non colpevoli eserciti, e la temerità de' consoli medesimi nelli loro capi aver dannata.

1.1 Estens. Che non ha fine; imperituro.

[1] St. de Troia e de Roma Amb., 1252/58 (rom.), pag. 294.26: Ma questo male e alcuno k'avessi facto convertio in melgio e poi ke recipeo la sinioria abe immortale Gloria...

[2] Lancia, Eneide volg., 1316 (fior.), L. 9, pag. 502.29: O madre, a che chiame tu i fati, o che addimandi a costoro? ora dimandi che le navi fatte con mortal mano abbiano alcuna cosa licita immortale, e 'l certo Enea allumini l'incerti pericoli?

[3] Accurso di Cremona, 1321/37 (mess.), L. 5, cap. 4, vol. 2, pag. 46.4: Adonca nulla cosa inmortali se poti aquistari per murtali animu oy manu, salvu la virtuti.

[4] Ciampolo di Meo Ugurgieri, a. 1340 (sen.), L. 6, pag. 203.20: Similemente vidi Tizion, [[…]] ed uno grande avoltore col becco unco, guastandoli il fegato immortale e l'interiora fecunde di pene, cercalo per divorare...

[5] Cavalca, Dialogo S. Greg., a. 1342 (pis.), L. 3, cap. 28, pag. 187.10: Delli quali la maggiore parte più tosto eleggendo passare morendo a vita immortale, che adorando quello capo vivere, non volendo obedire alli comandamenti sacrilegi, non inchinarono lo capo a quella vilissima creatura...

[6] Matteo Villani, Cronica, 1348-63 (fior.), L. 5, cap. 38, vol. 1, pag. 661.16: Ma cche vale la troppa ricchezza, e li onori e il magnifico stato della cittadinanza contro alla rodente invidia de' suoi cittadini? nella quale si racchiude li aguati della fortuna e della immortale inimicizia...

[7] Petrarca, Canzoniere, a. 1374, 109.4, pag. 145: Lasso, quante fïate Amor m'assale, / che fra la notte e 'l dì son più di mille, / torno dov'arder vidi le faville / che 'l foco del mio cor fanno immortale.

[8] Giovanni dalle Celle, Lettere, 1347/94 (fior.), [1363/68?] 23, pag. 348.30: Imperò che senza la verità delle virtù Cristo Iesù e lo spirito suo non si ripossa in noi, e il beato gusto de' suoi doni agli uomini apressare non si può, il quale è arca de beni immortali...

- A immortale secolo, immortali secoli.

[9] Dante, Commedia, a. 1321, Inf. 2.14, vol. 1, pag. 22: Tu dici che di Silvïo il parente, / corruttibile ancora, ad immortale / secolo andò, e fu sensibilmente.

[10] Ottimo, Purg., a. 1334 (fior.), c. 30, pag. 541.19: Beatrice, donna di mortale ad immortale secolo trapassata...

[11] Boccaccio, Filocolo, 1336-38, L. 4, cap. 115, pag. 502.24: Ma se io avessi lui testeso alquanto, della mia morte io non mi curerei, se avvenisse che però morire mi convenisse, anzi contenta n' andrei agl' immortali secoli...

[12] Gl Maramauro, Exp. Inf., 1369-73 (napol.>pad.-ven.), cap. 2, pag. 113.14: Qui D. dice a V.: «O V., tu dici che 'l patre de Silivo, cioè Enea marito de Lavina, essendo ancora Corruptibile, cioè col corpo, andò ad inmortali Secoli, cioè in inferno, purgatorio e in paradiso».

[13] Gl Francesco da Buti, Inf., 1385/95 (pis.), c. 2, pag. 57.26: Tu, dici, che il padre di Silvio; cioè Enea, ancora uomo corruttibile andò al seculo immortale corporalmente; cioè all'inferno...

1.1.1 Sost.

[1] Dante, Convivio, 1304-7, II, cap. 8, pag. 105.14: Ancora: vedemo continua esperienza della nostra immortalitade nelle divinazioni de' nostri sogni, le quali essere non potrebbono se in noi alcuna parte immortale non fosse; con ciò sia cosa che immortale convegna essere lo revelante, [o corporeo] o incorporeo che sia, se bene si pensa sottilmente - e dico [o] corporeo o incorporeo, per le diverse oppinioni che io truovo di ciò -, e quello ch'è mosso o vero informato da informatore immediato debbia proporzione avere allo informatore, e dallo mortale allo immortale nulla sia proporzione. || Cfr. Arist., De Coelo: «infinitum... ad finitum in nulla proportione est» cit. da Brambilla Ageno, p. 106 (nota ad loc.).

[2] Dante, Convivio, 1304-7, II, cap. 8, pag. 106.8: La quale noi non potemo perfettamente vedere mentre che 'l nostro immortale col mortale è mischiato; ma vedemola per fede perfettamente, e per ragione la vedemo con ombra d'oscuritade, la quale incontra per mistura del mortale coll'immortale.

2 Che si prolunga per un tempo sproporzionato.

[1] Stat. sen., 1309-10 (Gangalandi), dist. 2, cap. 367, vol. 1, pag. 545.21: et avenga che alcuni statuti sieno nel comune di Siena fatti per le liti menovare, impertanto tanta è la malitia et la cavillatione di coloro e' quali d'intorno a le liti dimorano, che le liti diventano quasi immortali...

[2] Cost. Egid., 1357 (umbro-romagn.), L. V, cap. 3, pag. 682.23: Avendo desiderio de ponere fine alle questione, a ciò ch'elle no siano immortale et a ciò che 'l se sparmie a le fatiche et alle spese delle parte...

3 Sost.[Rif. a entità soprannaturali, o comunque non umane:] chi vive eternamente.

[1] Jacopo della Lana, Purg., 1324-28 (bologn.), c. 30, 100-108, pag. 653, col. 1.4: Qui responde Beatrixe a quigli Angelli che per l'A. pregavano, e disse: 'Voi siti sempre in exercicio divino, ma ello, a cui parlo, non è cussí stato'. Sí che notte né sonno; çoè 'a vui immortai no impiglia accidente de tempo né corso'.

[2] Angelo di Capua, 1316/37 (mess.), L. 9, pag. 157.11: «O matri, ki clami tu li fati, oy ki adimandi tu, ki li navi facti per [manu di] li mortali homini haianu alcuna cosa licita di li immortali?

[3] S. Caterina, Libro div. dottr., 1378 (sen.), cap. 145, pag. 336.3: In tanta unione e cognoscimento della mia bontá che, essendo nel corpo mortale, gustano il bene degl' immortagli...

[u.r. 13.12.2017]