CIMČI s.m.pl.

0.1 f: cimei.

0.2 Lat. Cymaei.

0.3 f Valerio Massimo (red. Va), a. 1336 (tosc.): 1.

0.4 Non att. nel corpus.

0.6 N Voce redatta nell'ambito del progetto DiVo.

0.7 1 Abitanti o originari della cittą di Cime, nell'Eolide.

0.8 Giulio Vaccaro 26.05.2015.

1 Abitanti o originari della cittą di Cime, nell'Eolide.

[1] f Valerio Massimo (red. Va), a. 1336 (tosc.), L. IX, cap. 15, pag. 164r.12: [IX.14.ext.2] Tutti gl'occhi d'Asia asegnaro Ebirata Milaseno, parlatore di copiosa e attizzata facundia, essere fratello carnale d'uno servo de' Cimei... || DiVo; non att. nel corpus da altre ed.

[2] f Valerio Massimo (red. V1, ed. Lippi Bigazzi), a. 1336 (fior.), L. IX, cap. 15 strani, pag. 71r.2: [IX.14.ext.2] Tutti gli occhi d'Asia asegnaro Ebir[a]ta Milaseno, parlatore di copiosa e attizzata facundia, essere fratello carnale d'uno servo de' Cimei... || DiVo; l'ed. inclusa nel corpus riporta una correzione congetturale dell'ed. e legge «essere fratello carnale d' uno servo di Ginnici»: cfr. Valerio Massimo, prima red., a. 1338 (fior.).

[3] f Deca quarta, a. 1346 (fior.), [VIII.39], vol. 6, pag. 277.9: Vero č che nominatamente concedettero immunitą alli coloni colofoni li quali abitano in verso il mezzo giorno, e a' Cimei e a' Milaseni. || DiVo; non att. nel corpus da altre ed.