LIBERTINA s.f.

0.1 libertina.

0.2 V. libertino.

0.3 Accurso di Cremona, 1321/37 (mess.): 1.

0.4 Att. unica nel corpus.

0.5 Locuz. e fras. libertina volgare 1.

0.6 N Voce redatta nell'ambito del progetto DiVo.

0.7 1 [Nell'antica Roma:] donna che č nella condizione giuridica e sociale dei liberti o discende da un liberto. Libertina volgare: schiava affrancata disponibile a tutti.

0.8 Diego Dotto 22.06.2015.

1 [Nell'antica Roma:] donna che č nella condizione giuridica e sociale dei liberti o discende da un liberto. Libertina volgare: schiava affrancata disponibile a tutti.

[1] Accurso di Cremona, 1321/37 (mess.), L. 6, cap. 3, vol. 2, pag. 75.17: Ca issu l'avia vista parlandu secretamenti a lu publicu con una libertina vulgara. || Cfr. Val. Max., VI, 3, 11: «cum quadam libertina uulgari».

[2] f Deca quarta, a. 1346 (fior.), [IX.9], vol. 6, pag. 345.28: Una nobile meretrice chiamata Ispala Fecenia libertina degna per bellezza di guadagno (al quale, mentre che ella serva fu, era usata), essendo fatta libera, a questo uno solo giovane Ebuzio pose l'animo suo. || DiVo; non att. nel corpus da altre ed.; cfr. Liv., XXXIX, 9, 5: «Scortum nobile libertina Hispala Faecenia».