LUSTRALE agg.

0.1 f: lustrale, lustrali.

0.2 Lat. lustralis (Nocentini s.v. lustro 3).

0.3 f Framm. Deca prima, XIV t.-q. d. (fior.): 1.

0.4 Non att. nel corpus.

0.6 N Voce redatta nell'ambito del progetto DiVo.

In Filippo da Santa Croce, Deca prima di Tito Livio, 1323 (fior.), L. 1, cap. 28, vol. 1, pag. 51.31, lustrale è prob. integrazione ed. ex fonte: «e disse che al mattino volea far sacrificio [lustrale]»: cfr. qui 1 [1] da altro volg.

0.7 1 Nell'antica Roma, relativo al lustro. 2 Che si fa o si verifica ogni cinque anni.

0.8 Diego Dotto 22.06.2015.

1 Nell'antica Roma, relativo al lustro.

[1] f Framm. Deca prima, XIV t.-q. d. (fior.), pag. 84.16: Aparecchia il sagrificio lustrale: è ordinato nell'altro dì. || DiVo; non att. nel corpus da altre ed.; cfr. Liv., I, 28, 1: «sacrificium lustrale in diem posterum parat».

[2] f Deca quarta, a. 1346 (fior.), [X.10], vol. 6, pag. 460.12: Ed in quale altra parte fuggirò io, al quale non il solenne lustrale del tuo esercito, non il correre de' cavalieri, non la casa, non il mangiare, non la notte data per beneficio della natura a quiete de' mortali, è a me sicura? || DiVo; non att. nel corpus da altre ed.; cfr. Liv., XL, 10, 3: «non sollemne lustrale exercitus».

2 Che si fa o si verifica ogni cinque anni.

[1] f Donato degli Albanzani, De viris illustribus volg., XIV sm.: E faccendo i giuochi lustrali, ec. la presenza del consolo gli fece maggiori, e più gloriosi. || Crusca (1) s.v. lustrale.