IZZA s.f.

0.1 iça, içç', izza, izze.

0.2 Voce onom. dalla base *its (DEI s.v. izza 1).

0.3 Questioni filosofiche, p. 1298 (tosc. sud-or.): 1.

0.4 In testi tosc.: Questioni filosofiche, p. 1298 (tosc. sud-or.); Paolino Pieri, Cronica, 1305 c. (fior.).

In testi sett.: Jacopo della Lana, Inf., 1324-28 (bologn.).

In testi mediani e merid.: Cecco Nuccoli (ed. Marti), XIV pm. (perug.).

0.5 Locuz. e fras. prendere izza 1.

0.6 N Voce redatta nell'ambito del progetto DiVo.

0.7 1 Sentimento di ira e contrarietà, di norma inconsulto. 2 Contrapposizione di idee e interessi tra due parti; discordia. 2.1 Estens. Scontro, guerra.

0.8 Diego Dotto 28.07.2015.

1 Sentimento di ira e contrarietà, di norma inconsulto.

[1] Questioni filosofiche, p. 1298 (tosc. sud-or.), L. IV, pt. 4, cap. 6, pag. 128.13: la femena ama molto honore naturalmente e libertà, sì ke pare ke alcuna signoria li s'aquisti sopra quando li se dice "Non dire cotal cosa", sì ke in tanto quanto l'omo più li veta magiur voluntà e içç'à de dirlo...

[2] Bart. da San Concordio, 1302/08 (pis.>fior.), dist. 30, cap. 1, par. 2, pag. 441.21: Ecclesiastico. L' izza e l' ira menomano i dì. || Cfr. Trad. De doc. antiq., 30, 1, 2: «Zelus et iracundia minuunt dies».

[3] Filippo da Santa Croce, Deca prima di Tito Livio, 1323 (fior.), L. 2, cap. 6, vol. 1, pag. 132.5: percossersi insieme per sì grande izza, che [nè] l'uno, nè l'altro non si ricordò di guarentire suo corpo...

[4] Cecco Nuccoli (ed. Marti), XIV pm. (perug.), 5.1, pag. 698: Rabbia mi morde el cor con maggiur izza, / che quella che conquise Bonifazio...

- Locuz. verb. Prendere izza: adirarsi.

[5] Matteo Villani, Cronica, 1348-63 (fior.), L. 5, cap. 5, vol. 1, pag. 613.9: Avenne che messer Giovanni s'intendea in Melano d'amore con alcuna donna la quale nel segreto era al servigio di messer Galeasso, il quale acorgendosi di messer Giovanni, l'ebbe a sdegno, e sanza altro dimostramento della cagione prese izza contro a llui...

2 Contrapposizione di idee e interessi tra due parti; discordia.

[1] Paolino Pieri, Cronica, 1305 c. (fior.), pag. 61.28: Al costu' tempo avendo in Firenze molte izze et brighe, et già fatta de la parte Guelfa due parti, l'una si dicea Nera, et l'altra Bianca...

[2] Jacopo della Lana, Inf., 1324-28 (bologn.), c. 27, 31-54, pag. 644, col. 1.9: li quai [[Romagnoi]] ma' non sono cenza guerra, cenza «iça» e cenza travaia... || Cfr. lez. deteriore in M2: «rizza» (M.Volpi, Iacopo della Lana, t. I, pp. 764-65).

[3] Matteo Villani, Cronica, 1348-63 (fior.), L. 1, cap. 85 rubr., vol. 1, pag. 161.17: Come cominciò l'izza da' Genovesi a' Viniziani.

2.1 Estens. Scontro, guerra.

[1] Matteo Villani, Cronica, 1348-63 (fior.), L. 2, cap. 35, vol. 1, pag. 254.15: E tanto bolliva nelli animi lo 'nfocamento dell'izza ch'avieno preso contra loro aversari genovesi...

[2] Matteo Villani, Cronica, 1348-63 (fior.), L. 6, cap. 4, vol. 1, pag. 718.20: e durò il trattato lungamente, sturbandola i Sanesi per l'izza ch'avieno presa co' Perugini per la 'mpresa ch'avieno presa di Montepulciano...