ORÀCOLO s.m.

0.1 oracle, oracoli, oracolo, oraculi, oraculo, oraculu.

0.2 Lat. oraculum (DELI 2 s.v. oracolo).

0.3 Miracole de Roma, XIII m. (rom.): 2.

0.4 In testi tosc.: Bind. d. Scelto (ed. Gozzi), a. 1322 (sen.); Boccaccio, Ameto, 1341-42; Guido da Pisa, Fatti di Enea, XIV pm. (pis.).

In testi sett.: Cronica deli imperadori, 1301 (venez.).

In testi mediani e merid.: Miracole de Roma, XIII m. (rom.); Destr. de Troya (ms. Parigi), XIV (napol.); Cronaca volg. isidoriana, XIV ex. (abruzz.).

In testi sic.: Accurso di Cremona, 1321/37 (mess.).

0.5 La forma oracle nel Libro del difenditore della pace, 1363 (fior.) è a rigore fr.

0.6 N Voce redatta nell'ambito del progetto DiVo.

0.7 1 Nell'antichità classica, forma di divinazione che consiste in un responso perlopiù ambiguo o oscuro dato da un dio o un sacerdote e oggetto d'interpretazione. Estens. Chi dà il responso. 1.1 Estens. Profezia. 1.2 Estens. La parola rivelata da Dio. 1.3 Asserzione autorevole (negli es. con rif. a Aristotele in quanto saggio per antonomasia). 2 Estens. Nell'antichità classica, luogo sacro in cui si formula il responso. 2.1 Estens. Luogo consacrato alla preghiera. 3 [Relig.] Il coperchio dell'Arca dell'Alleanza. 4 Fig. Chi è fornito di eccezionali doti di saggezza.

0.8 Diego Dotto 28.07.2015.

1 Nell'antichità classica, forma di divinazione che consiste in un responso perlopiù ambiguo o oscuro dato da un dio o un sacerdote e oggetto d'interpretazione. Estens. Chi dà il responso.

[1] Accurso di Cremona, 1321/37 (mess.), L. 1, cap. 6, vol. 1, pag. 48.24: 21. Per quillu medemmi oraculu di Apollo fu amunistatu Phylippu, rigi di Macedonia, que issu guardassi sua saluti da la violencia di lu carru. || Cfr. Val. Max., I, 8.ext., 9: «Eodem oraculo».

[2] Ciampolo di Meo Ugurgieri, a. 1340 (sen.), L. 2, pag. 40.7: Noi dubbiosi mandiamo Calcante a domandare li oraculi d'Apollo; e costui riporta questi tristi detti dal secreto loco del templo... || Cfr. Aen., II, 114: «oracula Phoebi».

[3] Boccaccio, Ameto, 1341-42, cap. 18, pag. 728.13: 25 E tanto nel cospetto della mia dea sono graziosa che, operante ella, i segreti oraculi di Cirra mi sono manifesti...

[4] Gl f Chiose a Valerio Massimo (D - L. I-V), c. 1346 (tosc.), chiosa [I.7.ext.10], pag. 22r.14: «Risponso» overo «oracolo» è quello quando nel sonno Idio o nostro padre o madre o santa e grave persona o prete anuntia apertamente alcuna cosa che debba avenire o non avenire... || DiVo; non att. nel corpus da altre ed.

[5] Guido da Pisa, Fatti di Enea, XIV pm. (pis.), cap. 32, pag. 55.10: ma la mia virtù e li santi oracoli degli Dii, e li nostri antichi, tuoi e miei, che furono parenti istretti, e la tua fama, ch' è sparta in terra, m' hanno data fidanza di venire così sicuramente a te.

[6] Gl Francesco da Buti, Inf., 1385/95 (pis.), c. 26, 1-12, pag. 669.28: oraculo è quando nel sonno o Idio, o Santi, o persona d'autorità, o padre, o madre, apertamente dice quel che dee venire e che non; o quel che si dee fare e che non...

[7] Destr. de Troya (ms. Parigi), XIV (napol.), L. 33., pag. 292.3: Da quisto oraculo dema<n>day eo sollicitamente multe cose, infra le quale desiderosamente ademanday che ipso me dicisse quello che intrebeneva delle anime nostre poy che erano partute da li cuorpi nuostri...

- [Come trad. interpretativa del lat. cortina].

[8] Ciampolo di Meo Ugurgieri, a. 1340 (sen.), L. 3, pag. 77.7: subitamente parbe che ogni cosa tremasse, la porta e il lauro dello Deo; e tutto muoversi il monte intorno, e mughiare l'oraculo, aperti i templi. || Cfr. Aen., III, 92: «mugire adytis cortina reclusis».

1.1 Estens. Profezia.

[1] Gl Bibbia (06), XIV-XV (tosc.), Prol. Is, vol. 6, pag. 381.2: Adunque Isaia profeta profetò in Ierusalem e nella Giudea, e ordinò lo oracolo, cioè la divina profezia, di X schiatte che furono menate in prigionia...

1.2 Estens. La parola rivelata da Dio.

[1] Cronica deli imperadori, 1301 (venez.), pag. 229.13: Cesse lo humano judixio; sia produto in mezo lo oraculo dela deitade, conzò fosse cosa che 'l fosse certo, che la gracia dela dignità del veschovo sia don de Spiritu Santo... || Cfr. Mart. Pol., Chron., p. 467: «producatur in medium divinum oraculum».

[2] Gl Libro del difenditore della pace, 1363 (fior.), diz. 2, cap. 9, par. 7, pag. 212.14: Così dunque secondo l'oracle, cioè la risposta di Giesù Cristo nello evangielo, e lla sposizione de' santi, che Giesù Cristo non ciercha punto in questo secolo possanza giudiciaria... || Cfr. Defensor pacis, II, 9, 7: «Ecce ergo secundum Christi oraculum evangelicum et sanctorum exposicionem».

[3] Cronaca volg. isidoriana, XIV ex. (abruzz.), pag. 122.11: el quale [[Noè]] fo commendato per divino oraculo che devese hedificare l'arca...

1.3 Asserzione autorevole (negli es. con rif. a Aristotele in quanto saggio per antonomasia). || Att. solo in Libro del difenditore della pace, 1363 (fior.).

[1] Libro del difenditore della pace, 1363 (fior.), diz. 2, cap. 24, par. 10, pag. 397.31: Ché gioezza di somilgliante, «come d'uomo a uomo, e chavallo di chavallo», secondo l'oracle del gientile (questo poian), alli ofici e benifici delle chiese, quelle che di simonia o d'altra malvagia vita la porta sono entrati e ebbono all'idioti e malvagi di costumi. || Cfr. Defensor pacis, II, 24, 10: «iuxta sapientis gentilis oraculum».

2 Estens. Nell'antichità classica, luogo sacro in cui si formula il responso.

[1] Miracole de Roma, XIII m. (rom.), 7, pag. 566.13: In monesterio de la Rosa fo lo castiello narato, lo quale fo oraculo de Junone.

[2] Bind. d. Scelto (ed. Gozzi), a. 1322 (sen.), cap. 557, pag. 573.21: sì se n'andò ad uno oracolo molto vertuoso e santio e sacrato, là ove la divina podestà rendea certi risponsi.

[3] Boccaccio, Ameto, 1341-42, cap. 35, pag. 785.2: quando gli euboici giovani, lasciata Calcidia, con le loro navi presero Caprea, vicina a' santi oraculi di Minerva...

[4] f Deca terza (B), L. III-IV, XIV m. (tosc.), L. III, cap. 14, pag. 67, col. 1.22: e che stato gli era comandato dal pontefice del tempio che, come egli coronato di corona d'alloro era nello oraculo entrato e aveva sacrificato, così coronato nella nave salisse... || DiVo; non att. nel corpus da altre ed.; cfr. Liv., XXIII, 11, 5: «et oraculum adisset».

[5] Francesco da Buti, Par., 1385/95 (pis.), c. 6, 34-42, pag. 179.20: Et iunti all'oraculo, li figliuoli del re offersono lo suo dono allo dio...

2.1 Estens. Luogo consacrato alla preghiera.

[1] Sacchetti, Sposizioni Vangeli, 1378-81 (fior.), Sp. 27, pag. 198.27: Dove la [[scil. Maria]] salutò? Non era per lo giardino a coglier fiori; era ne l'oraculo a adorare.

3 [Relig.] Il coperchio dell'Arca dell'Alleanza.

[1] Bibbia (01), XIV-XV (tosc.), Es 25, vol. 1, pag. 377.7: [18] E farai due cherubini d' oro, fatti a martello, da tutte due le parti dell' oracolo. || Cfr. Es., 25.18: «utraque parte oraculi».

[2] Bibbia (01), XIV-XV (tosc.), Es 37, vol. 1, pag. 438.14: E fece lo propiziatorio, cioè l' oracolo, d' oro mondissimo, di due cubiti e mezzo nella lunghezza, e d' uno cubito e uno sommesso nella larghezza. || Cfr. Es., 37.6: «fecit et propitiatorium id est oraculum».

[3] Bibbia (01), XIV-XV (tosc.), Lv 16, vol. 1, pag. 531.4: acciò che poste sopra lo fuoco le cose odorifere, la loro nebula e vapore cuopra tutto l' oracolo, lo quale è sopra l' arca della testimonianza, e non muoia. || Cfr. Lv., 16.13: «oraculum quod est super testimonium».

4 Fig. Chi è fornito di eccezionali doti di saggezza.

[1] Boccaccio, Esposizioni, 1373-74, c. IV (i), par. 256, pag. 234.13: [[Socrate]] fu reputato quasi un terrestre oraculo dell' umana sapienzia.

[u.r. 12.12.2017]