RINOMANZA s.f.

0.1 rinomansa, rinomanza; a: renomança.

0.2 Da rinomare o fr. ant. renommance.

0.3 <Tesoro volg. (ed. Gaiter), XIII ex. (fior.)>: 1 (correzioni ed.); Trattato di virtù morali, XIII/XIV (tosc.): 1.

0.4 In testi tosc.: <Tesoro volg. (ed. Gaiter), XIII ex. (fior.)>.

In testi sett.: a Vang. venez., XIV pm.

0.5 Locuz. e fras. mala rinomanza 1.

0.6 N Voce redatta nell'ambito del progetto DiVo.

Doc. esaustiva.

0.7 1 Buona (o anche cattiva) reputazione. Mala rinomanza. 2 Conoscenza comune e generale; fama. 2.1 Notizia diffusa di un evento.

0.8 Diego Dotto 28.07.2015.

1 Buona (o anche cattiva) reputazione. Mala rinomanza.

[1] <Tesoro volg. (ed. Gaiter), XIII ex. (fior.)>, L. 7, cap. 34, vol. 3, pag. 346.2: Lo secondo s'è volontà di dignità; che per grave travaglio acquista l'uomo chiarità, o rinomanza. || Integrazione dell'ed.

[2] <Tesoro volg. (ed. Gaiter), XIII ex. (fior.)>, L. 7, cap. 34, vol. 3, pag. 346.9: Tullio disse: E' sono alquanti che credono montare in grande dignità per rinomanza... || Correzione dell'ed. sulla lez. «per sua nomanza».

[3] Trattato di virtù morali, XIII/XIV (tosc.), Appendice, pag. 163.22: Et però non dovete voi amare neuno terreno prode che voi perciò perdiate lo nome del buono uomo: chè neuno terreno prode non puote rendere rinomansa se voi la perdete.

[4] Filippo da Santa Croce, Deca prima di Tito Livio, 1323 (fior.), L. 3, cap. 72, vol. 1, pag. 347.25: Però che della mala rinomanza e della slealtade, non si può stimare quanto danno ne segue. || Cfr. Liv., III, 72, 3: «famae quidem ac fidei».

2 Conoscenza comune e generale; fama.

[1] f Novellino, p. 1315: Sì come la rinomanza corre per lo Mondo sovente di gran bontade. || Crusca (1) s.v. rinomanza; l'ed. inclusa nel corpus legge: «rinomea»: cfr. Novellino, p. 1315 (fior.), 60, pag. 258.8.

[2] a Vang. venez., XIV pm., Luc., cap. 4, pag. 208.15: [14] E Iesù Cristo retornà in Galilea en la vertude de lo sento Spirito e la renomança inxì de lui in tuta la provincia. || Cfr. Lc., 4.14: «fama exiit».

2.1 Notizia diffusa di un evento.

[1] Filippo da Santa Croce, Deca prima di Tito Livio, 1323 (fior.), L. 3, cap. 20, vol. 1, pag. 273.23: E però, quando i tribuni videro che dell'impacciare era niente, elli cominciarono a trattare d'indugiar l'oste; [e] per tanto più, che era rinomanza, che [anche] gl'indovini [si dovessero] ragunare al lago Regillo... || Cfr. Liv., III, 20, 6: «fama exierat».

[2] Filippo da Santa Croce, Deca prima di Tito Livio, 1323 (fior.), L. 9, cap. 27, vol. 2, pag. 331.8: La rinomanza di queste cose, e specialmente della rebellione di Capua, la quale era giurata, fece ritornare li Sanniti d'Apulia verso Caudio... || Cfr. Liv., IX, 27, 1: «earum fama rerum».