FROMBA s.f.

0.1 fromba; f: frombe.

0.2 Da frombola.

0.3 Canzoniere del sec. XIV, a. 1369 (tosc.occ.): 1.

0.4 In testi tosc.: Canzoniere del sec. XIV, a. 1369 (tosc.occ.).

In testi sett.: f Accio Zucco, Esopo versif., XIV ex. (tosc.-ven.).

0.6 N L'es. cit. in GDLI s.v. fromba, estratto da Pizzorno, Deche di T. Livio, vol. III, p. 171 («fosse stato ferito gravemente da una fromba») è una creazione delle stampe quattrocentesche su cui si fonda l'ed.: il testo incluso nel Corpus DiVo legge invece «gravemente da una fonda fosse stato ferito»: cfr. Deca terza (B), L. I-II, XIV m. (tosc.), L. II, cap. 78, vol. 2, pag. 183.14.

Anche l'att. in Accio Zucco cit. in [3] è ricostruzione editoriale, tratta dall'incunabolo del 1479: il ms. legge «fombe».

Doc. esaustiva.

0.7 1 [Armi] Lo stesso che frombola o il proiettile scagliato con la frombola.

0.8 Giulio Vaccaro 23.05.2016.

1 [Armi] Lo stesso che frombola o il proiettile scagliato con la frombola.

[1] Canzoniere del sec. XIV, a. 1369 (tosc.occ.), 25 [Antonio da Ferrara].49, pag. 55: Voi considrate pur, gente, ch'io dorma, / perch'io sto tanto di sonar la tromba, / ma sì non corre fromba / com' va leggieri il tempo...

[2] Francesco di Vannozzo, Rime, XIV sm. (tosc.-ven.), [1388-89] 1.194: Segue la terza, cita / come pietra di fromba...

[3] f Accio Zucco, Esopo versif., XIV ex. (tosc.-ven.), 22b.4, pag. 403: Faceano guerra il nibio e le columbe, / Cossì cum povertà faciamo nuy, / E per paura degli morsi suoy / Al sparavier se diamo cum le frombe. || DiVo; non att. nel corpus da altre ed.