NIFFO s.m./agg.

0.1 niffa, niffi, niffo, nifo.

0.2 Voce onom. || Cfr. l'ital. sett. e fr. gnif (FEW s.v. niff-, DEAF s.v. gnif). Cfr. anche gnaffe.

0.3 Bestiario toscano, XIII ex. (pis.): 1.

0.4 In testi tosc.: Bestiario toscano, XIII ex. (pis.); Cecco Angiolieri, XIII ex. (sen.); Stat. lucch., 1362.

0.5 Locuz. e fras. fare niffo 2.1;levare il niffo 2.1.

0.6 N Doc.: cit. tutti i testi.

0.7 1 Muso di un animale. 1.1 Estens. Pelliccia ottenuta dal muso di un animale. 2 Estens. [Con rif. all'uomo:] viso deforme, di brutto aspetto. 2.1 Fras. Levare il niffo, fare niffo: esibire fierezza e disprezzo. 3 Agg. Estens. Che si irrita facilmente; stizzoso, scontroso.

0.8 Luca Morlino 14.04.2014.

1 Muso di un animale.

[1] Bestiario toscano, XIII ex. (pis.), cap. 25, pag. 47.7: Lo riccio si è una bestiola non grande e ave simigliança di porcello et è quasi tutto spinoso como giunchi marini, sì che non puoe essere tocchato d'alchuna parte del corpo se non li peduci e lo nifo ch'elli non punga...

1.1 Estens. Pelliccia ottenuta dal muso di un animale.

[1] Stat. lucch., 1362, cap. 14, pag. 94.9: tenere o portare a una hora o a un tempo fodera di vaio o di niffi di vaio, se non una fodera di vaio o di niffi di vaio tanto...

2 Estens. [Con rif. all'uomo:] viso deforme, di brutto aspetto.

[1] Fazio degli Uberti, Dittamondo, c. 1345-67 (tosc.), L. 6, cap. 2.18, pag. 431: Un signor fen, nominato Califfo, / dal quale ogni lor papa il nome ha preso: / grande ebbe il cuore e il corpo corto e 'l niffo.

2.1 Fras. Fare niffo, levare il niffo: esibire fierezza e disprezzo.

[1] Fazio degli Uberti, Dittamondo, c. 1345-67 (tosc.), L. 6, cap. 2.14, pag. 430: Ma propio in quel secol, se ben miro; / che Macometto fu, levar lo niffo / e da lo 'mperio in tutto si partiro.

[2] a Consigli mercatura, XIV (tosc.), pag. 118.10: Se a chasa ti viene persona che cognioschi non sieno per te, non è però ogni voltta da caciagli o da fare loro niffo...

3 Agg. Estens. Che si irrita facilmente; stizzoso, scontroso.

[1] Cecco Angiolieri, XIII ex. (sen.), 40.7, pag. 158: Se' così niffa? - Sì, contr'al nimico. / - Non tocc'a me.