ACCORTURA s.f.

0.1 f: accortura, accorture.

0.2 Da accorto.

0.3 f Commento a Ars am. (D), a. 1388 (ven.): 1.

0.4 Non att. nel corpus.

0.6 N Voce redatta nell'ambito del progetto DiVo.

0.7 1 Considerazione attenta e intelligente delle cose.

0.8 Giulio Vaccaro 09.03.2015.

1 Considerazione attenta e intelligente delle cose.

[1] f Commento a Ars am. (D), a. 1388 (ven.), L. I, [vv. 35-40], pag. 15v.14: le [bontade de] vertude sì è largheça, humilitade, accortura e mondixia e altre bontade, et anche le richeçe, le quali vien de fuora dall'omo, et altre dote, le quali se trova in sì piaseveli homini. || DiVo; non att. nel corpus da altre ed.

[2] f Commento a Ars am. (D), a. 1388 (ven.), L. I, [vv. 381-86], pag. 34r.25: se l'ancilla, quando ella te dà e receve le tavolette te piase non solamente in lo corpo et en le belleçe del corpo, ma etiamdio in le belle fatteçe et accorture et en la soa sollicitudine, sì che tu la vòy al postucto avere, fà sì che tu habi enprima la donna et poy la fante... || DiVo; non att. nel corpus da altre ed.