STOMACARE v.

0.1 astomagar, stomacante, stomacare, stomacati, stomacato, stomagar; f: stomacano.

0.2 Da stomaco.

0.3 Anonimo Genovese (ed. Cocito), a. 1311: 1.

0.4 In testi tosc.: x Lett. lucch., 1376 (2); Bibbia (06), XIV-XV (tosc.).

In testi sett.: Anonimo Genovese (ed. Cocito), a. 1311.

0.6 N Doc.: cit. tutti i testi.

0.7 1 Generare una sensazione di disgusto e di nausea. 1.1 Generare un senso di insoddisfazione e di noia (per qsa che si ripete in maniera monotona). 1.2 Fig. Provare un sentimento di fastidio e scontento (anche pron.).

0.8 Francesca De Blasi 16.02.2016.

1 Generare una sensazione di disgusto e di nausea.

[1] Anonimo Genovese (ed. Cocito), a. 1311, 146.292, pag. 652: li gran disnar e le merende / e sover' seira bezenar, / tuti ne van per trexende / e fan le gente astomagar.

- Fig.

[2] Bibbia (06), XIV-XV (tosc.), Ecli 6, vol. 6, pag. 186.13: [25] Metti il piede tuo nelli beni di quella, il collo tuo nel collare suo. [26] Sottomettili la spalla, e portala, e non stomacare li legami di quella.

1.1 Generare un senso di insoddisfazione e di noia (per qsa che si ripete in maniera monotona).

[1] x Lett. lucch., 1376 (2), 3, pag. 136: Se lli tordi non ti paressero così buoni che t'avessono stomacato di loro, che vegnano di qua, che c'è carestia d'ogni bene.

1.2 Fig. Provare un sentimento di fastidio e scontento (anche pron.).

[1] Rim. Am. Ovid. (C), XIV pm. (tosc.occ.>fior.), pag. 451.2: troverra'le come molti unguenti d'isopo ella s'avrà messo per la persona, e, o Finei, quegli tuoi medicamenti fanno spesse fiate ulire le mense, ma me fanno elle tutto stomacare e non pure una volta me l'hanno fatto.

[2] f Agostino da Scarperia (?), Città di Dio, a. 1390 (tosc.), L. III, cap. 1, vol. 2, pag. 8.2: e più si stomacano se hanno la mala villa che la mala vita: come se ciò fosse il bene. || DiVo; non att. nel corpus da altre ed.