SCÈNICO agg./s.m.

0.1 sceniche, scenichi, scenici, scenico.

0.2 Lat. scaenicus (DELI 2 s.v. scena).

0.3 Bono Giamboni, Vegezio, a. 1292 (fior.): 2.

0.4 In testi tosc.: Bono Giamboni, Vegezio, a. 1292 (fior.).

0.5 Locuz. e fras. giochi scenici 1.1.

0.6 N Voce redatta nell'ambito del progetto DiVo.

Att. solo in volgarizzamenti.

Doc.: cit. tutti i testi.

0.7 1 Che attiene alla scena. Meton. Che attiene al teatro (o estens. ai generi d'invenzione della tradizione letteraria classica). 1.1 [Per trad. del lat. ludi scaenici:] locuz. nom. Giochi scenici: rappresentazioni teatrali. 1.2 Sost. Lo stesso che scena. 2 Sost. Chi recita in scena, attore di teatro.

0.8 Elisa Guadagnini 07.10.2015.

1 Che attiene alla scena. Meton. Che attiene al teatro (o estens. ai generi d'invenzione della tradizione letteraria classica).

[1] Alberto della Piagentina, 1322/32 (fior.), L. 1, cap. 1, pag. 17.7: La quale come vide le poetiche Muse presenti stare al nostro letto, e a' miei pianti parole dittare, un pochetto commossa e infiammata, con acceso volto disse: «Chi ha permesso venire queste sceniche puttanelle a questo infermo, le quali i suoi dolori non solamente non riparerebbono di rimedii alcuni, ma di dolci veleni in sopra ciò lo nutricherebbono? || Cfr. Boe., Cons. Phil., 8: «Quis, inquit, has scaenicas meretriculas ad hunc aegrum permisit accedere...».

1.1 [Per trad. del lat. ludi scaenici:] locuz. nom. Giochi scenici: rappresentazioni teatrali.

[1] Valerio Massimo, Libro II volg. B, a. 1326 (fior.), par. 38, pag. 24.3: Messala e Cassio censori (gl. p) furono li primi cominciatori de' giuochi scenichi (gl. r), i quali si feceano ne' teatri (gl. q) per riverenza degli dii...

[2] f Deca quarta, a. 1346 (fior.), [IV.54], vol. 5, pag. 315.4: C. Attilio Serrano, e Lucio Scribonio edili curuli primi li giuochi scenici chiamati Megalesi fecero. || DiVo; non att. nel corpus da altre ed. Cfr. Liv., XXXIV, 54, 3: «Megalesia ludos scaenicos A. Atilius Serranus L. Scribonius Libo aediles curules primi fecerunt».

[3] f Chiose a Valerio Massimo (D - L. I-V), c. 1346 (tosc.), chiosa s [II.4.4], pag. 39v.7: I giuochi: altri ginnichi, altri circesi, altri gladiatorii, altri scenichi. || DiVo; non att. nel corpus da altre ed.

[4] f Deca terza (B), L. III-IV, XIV m. (tosc.), L. IV, cap. 64, pag. 110, col. 3.9: È de memoria che quello anno gli giuochi scenici per IIII dì fuorono primeramente facti dagli edili curuli. || DiVo; non att. nel corpus da altre ed. Cfr. Liv., XXIV, 43, 7: «...ludos scenicos per quatriduum...».

[5] Gl f Agostino da Scarperia (?), Città di Dio, a. 1390 (tosc.), L. II, cap. 8, vol. 1, pag. 137.23: queste sono cose più tollerabili nelli giuochi scenici, le commedie e le tragedie, cioè le favole delli poeti da trattare nelli spettacoli con molte brutture... || DiVo; non att. nel corpus da altre ed.

1.2 Sost. Lo stesso che scena. || Ma deve prob. essere sottinteso un «luoghi», per restituire nel contesto «[luoghi] scenici».

[1] Gl Valerio Massimo, Libro II volg. B, a. 1326 (fior.), par. 38, gl. r, pag. 24.24: «Scenichi» erano luoghi ombrosi e coperti onde uscivano li giocolari a fare li giuochi.

2 Sost. Chi recita in scena, attore di teatro.

[1] Gl Bono Giamboni, Vegezio, a. 1292 (fior.), L. 2, cap. 25, pag. 71.1: Ed ancora gli artefici per ben sapere l'arte loro d'adoperarla non si partono. Nè i scenici, cioè coloro che giuocano nelle piazze per mostrare ch'abbiano grande forza e virtude e leggerezza, dall'operare non si partono, che il fanno solo per un poco di nominanza accattare. || Cfr. Veg., Mil., II, 24, 3: «Artifices scaenici ab exercitiis non recedunt pro laude uulgi...».

[2] f Agostino da Scarperia (?), Città di Dio, a. 1390 (tosc.), L. II, cap. 26, vol. 1, pag. 194.10: Alcune più vergognose donne voltavano la faccia da quelli movimenti disonesti ed immondi delli scenici, e l'arte della scelleranza apparavano con furtiva intenzione. || DiVo; non att. nel corpus da altre ed.