INULTO agg.

0.1 inulta, inulto.

0.2 Lat. inultus (DELI 2 s.v. inulto).

0.3 Boccaccio, Filocolo, 1336-38: 1.

0.4 In testi tosc.: Boccaccio, Filocolo, 1336-38.

0.6 N Doc.: cit. tutti i testi.

0.7 1 Che non ha avuto vendetta o punizione.

0.8 Rossella Mosti 27.11.2016.

1 Che non ha avuto vendetta o punizione.

[1] Boccaccio, Filocolo, 1336-38, L. 1, cap. 1, pag. 61.5: la quale [[Giunone]] la morte della pattovita Didone cartaginese non avea voluta inulta dimenticare e all'altre offese porre non debita dimenticanza...

[2] Boccaccio, Filocolo, 1336-38, L. 2, cap. 53, pag. 208.30: per conducermi a questo fine, vendica la tua onta, fa che questa cosa non rimanga inulta, ma sia letta ancora tra l' altre vendette da te fatte...

[3] Francesco di Vannozzo, Rime, XIV sm. (tosc.-ven.), 57.16: ma s'io me truovo mai con vento ritto, / non fïe per gir inulto il suo delicto.