TRASOGNATO agg.

0.1 trasognati, trasognato, trasuniati.

0.2 V. trasognare.

0.3 Jacopo della Lana, Inf., 1324-28 (bologn.): 1.

0.4 In testi tosc.: Boccaccio, Decameron, c. 1370.

In testi sett.: Jacopo della Lana, Inf., 1324-28 (bologn.).

0.7 1 Assorto nei propri pensieri. 2 Profondamente meravigliato o stupito.

0.8 Rossella Mosti 22.11.2016.

1 Assorto nei propri pensieri.

[1] Jacopo della Lana, Inf., 1324-28 (bologn.), c. 22, 1-12, pag. 530, col. 1.13: sí che a continuo quigli che [sono] ascheradi fano sonare le lor trombe azò che stiano atenti e non trasuniati...

2 Profondamente meravigliato o stupito.

[1] Boccaccio, Decameron, c. 1370, VII, 8, pag. 484.28: Arriguccio stava come trasognato e voleva pur dire: ma veggendo che quello che egli credeva poter mostrare non era così, non s'attentava di dir nulla.

[2] Sacchetti, Trecentonovelle, XIV sm. (fior.), 144, pag. 326.21: ne vanno a Stecchi, avendo dato a intendere a ciascuno che voleano rimettere il ventre a Stecchi. Quelli che 'l credeano, stavano trasognati; e quelli che s'erano avveduti del giuoco, piaceva loro sì questa novella, che quasi scoppiavano delle risa.