FÓNDACO s.m.

0.1 fondachi, fondacho, fondaco, fondagho, fondago, fondaki, fondako, fondeche, fondeco, fondego, fonnica, fontego, fundacho, fundaco, fundacu, fundaki; f: fonticho.

0.2 Ar. funduq (DELI 2 s.v. fondaco). || Il tipo ven. fontico / fontego è prob. influenzato da portico (cfr. DEI s.v. fondaco).

0.3 Patto Aleppo, 1207-8 (ven.): 1.

0.4 In testi tosc.: Mattasalà, 1233-43 (sen.); Doc. pis., 1264 (3); Doc. fior., 1262-75; Doc. pist., 1337-42; x Lett. lucch., 1375 (?); a Stat. lucch., 1376.

In testi sett.: Patto Aleppo, 1207-8 (ven.); Zibaldone da Canal, 1310/30 (venez.); Stat. venez., c. 1330.

In testi mediani e merid.: Miracole de Roma, XIII m. (rom.>tosc.); Annali e Cron. di Perugia, c. 1327-36 (perug.).

In testi sic.: Accurso di Cremona, 1321/37 (mess.).

0.5 Locuz. e fras. corte del fondaco 1.3; fondaco dei Tedeschi 1; stare a fondaco 1.2; stare al fondaco 1.2.

0.6 N Cfr. GDT, p. 276 per alcune att. della voce in testi mediolatini redatti a Pisa: fondacum nel 1150 (ma la localizzazione di questo doc. è dubbia), fundacos e fundaco in due doc. del 1197.

0.7 1 Edificio o gruppo di edifici in cui i mercanti forestieri sono autorizzati a depositare e custodire le merci, esercitare i propri traffici e risiedere. 1.1 Luogo (solitamente situato nei pressi di un porto mercantile) dove si riscuotono i diritti di entrata sulle merci, dogana. 1.2 Locale o edificio adibito al deposito e alla compravendita di merci, all'esercizio dei traffici e delle attività mercantili. 1.3 [Dir.] Corte del fondaco: magistratura della città di Lucca incaricata di sorvegliare pesi, misure, prezzi e merci. 2 Modesto edificio attrezzato per offrire a pagamento alloggio, vitto e altri servizi, locanda.

0.8 Marco Maggiore 09.12.2015.

1 Edificio o gruppo di edifici in cui i mercanti forestieri sono autorizzati a depositare e custodire le merci, esercitare i propri traffici e risiedere.

[1] Patto Aleppo, 1207-8 (ven.), pag. 22.43: Deve ·de aver baigno et fontego et glesia ad Alapo, salvi et seguri le p(er)sone lor...

[2] Doc. pis., 1264 (3), pag. 389.2: Et che lo fondacho lo quale este in Tunithi, lo quale Dio mantegna, debbia a loro essere cresciuto (et) ampliato seco(n)do la grandessa delo fondacho deli Genovesi.

[3] Zibaldone da Canal, 1310/30 (venez.), pag. 45.17: tuti quelli che porta ollio in Tonisto sì lo convien desvasselar e farllo metere in çare e non se può far se lli fachini del fontego de l'olio nonn è susso per vederllo inçarar.

[4] Giovanni Villani (ed. Porta), a. 1348 (fior.), L. 7, cap. 53, vol. 1, pag. 347.17: e lo re [[...]] fece franchi i Fiorentini, e che avessono per loro fondaco d'abitazione e chiesa in Tunisi, e privilegiogli come i Pisani.

[5] Matteo Villani, Cronica, 1348-63 (fior.), L. 1, cap. 85, vol. 1, pag. 162.10: Per la quale cosa richiesono i Viniziani e pregarolli che ssi dovessono acordare co· lloro e fare porto a cCaffa, e darebbono loro quella munità e fondaco e franchigia ch'avieno per loro...

[6] Boccaccio, Decameron, c. 1370, II, 9, pag. 162.8: Ora avvenne tra l'altre volte che, essendo egli a un fondaco di mercatanti viniziani [[in Acri]] smontato, gli vennero vedute tra altre gioie una borsa e una cintura...

- Fondaco dei Tedeschi: a Venezia, spazio ove fin dal 1288 i mercanti tedeschi, polacchi, ungheresi e boemi erano obbligati a dimorare e tenere le loro merci. || Cfr. Enc. It., vol. XV, p. 610.

[7] Stat. venez., c. 1330, cap. 56, pag. 51.35: Fo presa parte en Gran Conseio che tuti li quaderni deli Vicedomini del Fontegodeli Todeschi e de tutti li Officiali e scrivani de Riolto deba star sotto clave...

[8] Stat. venez., 1366, cap. 179, pag. 92.40: Et açò che le predicte cose meio se possan inquirire, sia comesso ai Visidomini del Fondegodi Todischi, ali Officiali predicti da l'argento ed a l'oro et etiandio de Riolto, i quali inquirano e rescodano e proçedano...

1.1 Luogo (solitamente situato nei pressi di un porto mercantile) dove si riscuotono i diritti di entrata sulle merci, dogana.

[1] Pegolotti, Pratica, XIV pm. (fior.), pag. 183.38: E qualunque mercatante forestiere mette mercatantia in Napoli [[...]] puotela portare per tutto lo regno ove gli piace in terra che abbia fondaco e dogana alla marina; e da quella cotale dogana e fondaco ove sarai giunto con essa farai andare risposta alla doana di Napoli come quella cotale mercatantia vi sia giunta...

[2] Boccaccio, Decameron, c. 1370, VIII, 10, pag. 573.16: Soleva essere [[...]] una usanza in tutte le terre marine che hanno porto così fatta, che tutti i mercatanti che in quelle con mercatantie capitano, faccendole scaricare, tutte in un fondaco, il quale in molti luoghi è chiamato dogana, tenuta per lo comune o per lo signor della terra, le portano...

1.1.1 Estens. Imposta sulle merci introdotte in un territorio.

[1] Gl Pegolotti, Pratica, XIV pm. (fior.), pag. 15.10: Piazza, fondaco, bindanaio, similmente per tutta Cicilia e per tutto il regno di Puglia. [[...]] Tutti questi nomi vogliono dire diritto che si paga di mercatantia e di merce e altre cose che l'uomo mette e trae o passa per li luoghi, paesi, e terre...

1.2 Locale o edificio adibito al deposito e alla compravendita di merci, all'esercizio dei traffici e delle attività mercantili. || Spesso in dittol. con bottega.

[1] Mattasalà, 1233-43 (sen.), pag. 18r.2: li quali d[[enari]] si dispesero nelo muro del fondacho tra noi (e) Viviani, nela butiga di Bucio (e) d'Aldobrandino, del fondacho p(ro)pria dispesa.

[2] Miracole de Roma, XIII m. (rom.>tosc.), 52, pag. 584.11: et erave [[scil. nel secondo rione di Roma]] lo arbore santa, et erave uno loco ke era Capo de Africa, et le arbergora de li peregrini, [[...]] et le fonnica de li panni de lo colore.

[3] Doc. fior., 1262-75, pag. 302.23: Ànne dato Bongia medessimo s. xxviij dies dodici intrante maggio: rechollici al fondacho mio Oltrarno.

[4] Doc. sen., 1277-82, pag. 268.36: Ancho XXXII sol. minus II den. sabato dicienuove di entrante febraio a Giello per aguti et per feramento per la bottiga et per lo fondacho.

[5] Doc. fior., 1274-1310, pag. 319.22: Ricovero chascaiuolo de dare, per meçço giennaio MCCLXXXIJ, lb. VJ per la pigione del fondacho ov'elli istae, per uno anno.

[6] Stat. pis., 1321, cap. 110 rubr., pag. 288.21: Di non permectere tenere panni in sua casa propria, se non in fundaco aprovato in de la corte dei Mercatanti.

[7] Libro giallo, 1321-23 (fior.), pag. 50.4: e sono danari che nnoi avemo di cierte masserizie del fondacho che noi vendemo...

[8] Stat. sen., 1329, cap. 69, pag. 323.11: che neuno calzolaio de la Vacca debbia tenere neuna uopera facta in dì di feste fuore di buttiga, cioè nel fondaco, accettato che mostrando e vendendo.

[9] Annali e Cron. di Perugia, c. 1327-36 (perug.), pag. 229.7: e [[il diluvio]] ruppe eie mura de la citade e più luocora, e fé grandissemo danno elgle fondeche de Fiorenza, e fé grandissemo danno per lo contado...

[10] Doc. pist., 1337-42, pag. 125.17: Tutti i soprascritti denari òe renduti al fondacho di Taverna che li avea fatti paghare, prima che messer Cino morisse...

[11] Stat. sen., 1343 (2), L. 3, pag. 137.10: Que[lle] canne solamente si possano tenere ne la bottigha signate et adrittate et se la bottigha avesse fondaco possansi tenere in esso fundacho altre due...

[12] Gl Pegolotti, Pratica, XIV pm. (fior.), pag. 17.7: Fondaco e bottega in Toscana. [[...]] Magazzino in più linguaggi. [[...]] Questi nomi sono e vogliono dire luogora dove si mette a guardia la mercatantia e ove stanno e riparano e' risedenti mercatanti e gente a guadagnare, e a salvare le loro mercatantie e merce e le loro scritture e cotale loro cose.

[13] Boccaccio, Corbaccio, 1354-55, parr. 361-70, pag. 104.5: e alcuni sono savi tenuti per ciò che sanno bene guidare i loro fondachi, le loro mercatanzie, le loro arti e i loro fatti di casa...

[14] Doc. prat., fior., 1367, pag. 289.9: Ancora sono d' accordo i detti compagni, che nel caso che in Firenze avessono bisogno di tenere uno fondaco per farvi i fatti della compagnia, che la pigione si debbia pagare de' danari della compagnia...

[15] Boccaccio, Decameron, c. 1370, IV, 5, pag. 295.17: E avevano oltre a ciò questi tre fratelli in un lor fondaco un giovinetto pisano chiamato Lorenzo, che tutti i lor fatti guidava e faceva...

[16] x Lett. lucch., 1375 (?), lett. 5, pag. 141: Aiuto Buoni mi scrisse da Par. disse era tornato d'Aquilea, e che parlò con Beltramuolo di quelli panni; dice a certo de andare a tenerne fondaco dove è ora Gimignano, e per questo anno non è da dubbitare che danno ci faccia a nostre panie.

[17] f Accio Zucco, Esopo versif., XIV ex. (tosc.-ven.), 55b.3, pag. 436: Il ventre si simiglia al fontichare, / E sì le membre agli altri mercadanti. / Finch'al fonticho dura e sta constanti, / Niun di loro può pericolare. || DiVo; non att. nel corpus da altre ed.

- Fig.

[18] F Capitoli della Compagnia della Madonna dell'Impruneta, XIV (tosc.): E perchè noi intendiamo, che nostra Compagnia sia uno fondaco d'opere di misericordia stese in fra tutti i confrati... || Guasti, Capitoli, p. 20.

- Fras. Stare a / al fondaco (di qno): lavorare come apprendista in un'azienda mercantile (in partic. rif. a un giovane).

[19] Velluti, Cronica, 1367-70 (fior.), pag. 141.22: Essendo egli il maggiore, stette in prima a fondaco in Porta Rossa con certi mercatanti; e poi al fondaco de' Peruzzi, ove più anni stette in Firenze co· lloro, provando bene.

[20] Paolo da Certaldo, XIV sm. (tosc.), cap. 239, pag. 141.15: Se tu stai a fondaco o a bottega, sì dei essere umile, leale, sollicito, fermo e onesto e ordinato, e tutto il tuo podere metti per fare bene i fatti del tuo maestro...

1.2.1 Estens. Azienda mercantile.

[1] Velluti, Cronica, 1367-70 (fior.), pag. 8.14: E fatto e compiuto il detto palagio, e case di dietro, e tornato ad abitare il detto Bonaccorso co' detti suoi nipoti, e recato ivi il fondaco e crearono nuova compagnia...

1.3 [Dir.] Corte del fondaco: magistratura della città di Lucca incaricata di sorvegliare pesi, misure, prezzi e merci. || Cfr. Enc. It., vol. XV, p. 610.

[1] a Stat. lucch., 1376, L. I, cap. 41, pag. 70.24: tutti li altri capitoli che de costori parlano, posti in dello statuto della corte del fondaco, [[...]] salvo che là u parlano de pregi, questi s'intendano rimessi a dichiaragione del magior consolo della corte de mercadanti et al meno due delli altri consoli.

2 Modesto edificio attrezzato per offrire a pagamento alloggio, vitto e altri servizi, locanda.

[1] Accurso di Cremona, 1321/37 (mess.), L. 1, cap. 5, vol. 1, pag. 39.24: Duy homini di Archadia [[...]] viniru a Mazara: di li quali lu unu se nd'andau a casa di unu sou amicu ad albergari, l'altru se n'andau a lu fundacu. || Cfr. Val. Max., I, 7, ext. 10: «quorum alter se ad hospitem contulit, alter in tabernam meritoriam deuertit».

[2] Senisio, Caternu, 1371-81 (sic.), vol. 2, pag. 342.4: Resta ad dari per lu annu di la prima et ij.a ind. tr. iij g. xvj per li dinari ki muntaru cc ad karlinu et per lu munteri et lu fundacu, in vita sua tantum. Solvit. || Cfr. Rinaldi, Caternu, p. 496: «fundacu, locanda».