FORTEMENTE avv.

0.1 fforte mente, fortamente, fortamenti, fortement, fortemente, forte mente, fortementi, fortementre,forte mentre, fortimente, fortimenti, fortisimamente, fortissimamente, fortissimamenti, fortissimamentre, fortiximamente, fortment, fortmente, fortomente, forto mente, forttemente, furtissimamenti; f: fortemennte.

0.2 Da forte 1.

0.3 Uguccione da Lodi, Libro, XIII in. (crem.): 1.1.

0.4 In testi tosc. e toscanizzati: f Pier della Vigna (ed. Macciocca), a. 1249 (tosc.); f Bonagiunta Orb. (ed. Menichetti), XIII m. (lucch.); Brunetto Latini, Rettorica, c. 1260-61 (fior.); f Framm. misogino, XIII t.q. (pist.); Restoro d'Arezzo, 1282 (aret.); Trattati di Albertano volg., a. 1287-88 (pis.); <Egidio Romano volg., 1288 (sen.)>; Stat. sen., 1309-10 (Gangalandi); Simintendi, a. 1333 (prat.).

In testi sett.: Uguccione da Lodi, Libro, XIII in. (crem.); Guido Faba, Parl., c. 1243 (bologn.); Bonvesin, Volgari, XIII tu.d. (mil.); Rainaldo e Lesengr. di Udine, XIII (ven.); Cronica deli imperadori, 1301 (venez.); Giudizio universale, XIV in. (ver.); Parafr. pav. del Neminem laedi, 1342; Passione genovese, c. 1353; Serapiom volg., p. 1390 (padov.).

In testi mediani e merid.: St. de Troia e de Roma Amb., 1252/58 (rom.>tosc.); Poes. an. urbin., XIII; Jacopone (ed. Ageno), XIII ui.di. (tod.); Regimen Sanitatis, XIII/XIV (napol.); Legg. Transito della Madonna, XIV in. (abruzz.); Stat. assis., 1329; Buccio di Ranallo, S. Caterina, 1330 (aquil.); Stat. perug., 1342; Stat. castell., XIV pm.; a Apologhi reat., XIV; Stat. Montecassino, XIV (luc.); Mascalcia L. Rusio volg., XIV ex. (sab.).

In testi sic.: Stefano Protonotaro, XIII m. (sic.); Giovanni Campulu, c. 1315 (mess.); Accurso di Cremona, 1321/37 (mess.); Simone da Lentini, 1358 (sirac.).

0.7 1 Con molta energia (anche in contesti fig. e con valore metaf.). 1.1 In modo da stringere o mantenere (qsa o qno) in una condizione stabile (anche in contesti fig. e con valore metaf.). 1.2 Con forza eccessiva; con particolare veemenza, spec. allo scopo di infliggere un danno (a qno o a qsa). 1.3 Con moto incontrollato e violento (anche in contesti fig. e con valore metaf.). 1.4 Con molta foga. 1.5 In modo (o con moto) particolarmente rapido. 1.6 In modo tale da esercitare una forte pressione col proprio peso. 1.7 In modo aspro e severo. 1.8 Dando prova di possedere notevoli qualità morali. [Con rif. a situazioni di scontro, spec. militare:] mostrando grande coraggio e capacità di combattere. 1.9 Con decisione e fermezza. 1.10 Con l'energia adeguata a ottenere un effetto o a raggiungere uno scopo. 1.11 In modo insistente, ripetuto e durevole. 1.12 In modo da emettere suoni acuti o intensi (con la voce o con uno strumento). 2 In misura o con intensità notevole. 2.1 Con intensa partecipazione emotiva. 2.2 Con grande passione. 2.3 [Come manifestazione di una condizione emotiva o psicologica:] in modo plateale. 2.4 In maniera vivida e chiara. 3 Con molta difficoltà o sforzo?

0.8 Marco Maggiore 11.11.2015.

1 Con molta energia (anche in contesti fig. e con valore metaf.).

[1] Giacomo da Lentini, c. 1230/50 (tosc.), 12.35, pag. 166: Vostra cera plagente, / mercé quando vo chiamo, / m'incalcia fortemente / ch'io v'ami più ch'io v'amo...

[2] Bonvesin, Volgari, XIII tu.d. (mil.), Disputatio mensium, 533, pag. 21: Ma vu, ke sí vilan, fortment dí lavorar, / Zascun pos so officio legalment debia andar...

[3] a Antidotarium Nicolai volg., XIII ex. (fior.), 18, pag. 11.32: colle mani siano tanto stropicciate che, disfatta la carne, l'osso rimagna netto; allora co· rrado panno sia collato e fortemente premuto più d'una volta...

[4] Libro pietre preziose, XIV in. (fior.), pag. 312.19: ma se il diamante e la calamita fossero presenti, lo diamante trae più fortemente il ferro a sè.

[5] Libri astron. Alfonso X, c. 1341 (fior.), Libro delle stelle fisse, L. 3, pag. 175.32: il mastino [[...]] corre assai secondo la sua factura e la sua grandezza, e dura molto nel correre, e inghiottiscie molto fortemente, così come fanno altra natura di cani che si chiamano levrieri maggiori...

[6] Dom. Benzi, Specchio umano, a. 1347 (fior.), pag. 321.11: A parecchi dì poi che 'l romore fu chetato, fortemente si riquirì di chi fosse stato levatore o consentitore a tanto maleficio e romore.

[7] Palladio volg., XIV pm. (tosc.), L. 11, cap. 17, pag. 265.8: e mischiavi la quinta parte di mele non schiumato, ma in prima fortemente trito, sicch'egli imbianchi, e così 'l mischia...

[8] Laudi Battuti di Udine, XIV m. (tosc.-ven.), 3.81, pag. 35: De la colona lo disligava, / a l'alta croxe lo menava, / sì fortemente su lo tirava, / tute le osse li comovea.

[9] Piero Ubertino da Brescia, p. 1361 (tosc.), pag. 77, col. 1.21: R(ecipe) albume d'uovo con sugo di peritaria an. et istempera e isbatti insieme fortemente e inispiumala...

[10] Buccio di Ranallo, Cronaca, c. 1362 (aquil.), quart. 1100, pag. 256: Lo inperatore pertanto già non se revoltone, / Anchi intenno che irato a lloro muctione, / Et multo fortemente lo cavallo broccone; / Non se fixe niente fi che in Napoli fone.

[11] Ricette di Ruberto Bernardi, 1364 (fior.), pag. 42.12: E lavisi ispesso chon questo unguento la matina e la sera, e freghivi le mani fortemente: sanábore.

[12] Serapiom volg., p. 1390 (padov.), Bestiario, cap. 18, pag. 421.15: Tuo' la quantitè de queste [[ostriche]] che te piase e brusale, e po triale fortemente, infina che le deventa a muodo de polvere.

[13] a Maestro Bartolomeo, Chirurgia di Ruggero da Parma volg., XIV (tosc.), [L. 1, cap. 23-24], pag. 245.28: Poi co(n) quella acqua lava il capo raso fortemente, et involgie il capo colle radici bene peste...

[14] Mascalcia L. Rusio volg., XIV ex. (sab.), cap. 72, pag. 192.2: et le locora scabiose forteme(n)te se lave, et fortem(en)te se frech(e) con forte capitello, f(ac)to de forte cine(re), fine actanto ch(e) façça lo sangue...

1.1 In modo da stringere o mantenere (qsa o qno) in una condizione stabile (anche in contesti fig. e con valore metaf.).

[1] Uguccione da Lodi, Libro, XIII in. (crem.), 498, pag. 617: «[[...]] en profondo de mar anci fos eu zitaa / com una mola al colo fortementre ligaa, / anz q'a tanto martorio eu fosse delivraa».

[2] Rinaldo d'Aquino (ed. Panvini), XIII pm. (tosc.), 8.12, pag. 114: Vostr'amor, che m'à priso / a lo core tanto coralemente, / [[...]] donami martiri, / sì ch'io non por[r]ia diri / come m'avete preso fortemente.

[3] Bono Giamboni, Orosio, a. 1292 (fior.), L. 6, cap. 7, pag. 368.17: le navi de' nemici erano di più grosso e fermo legname fatte, e dentro più fortemente tessute, sì che le percosse de' sassi non temiano...

[4] Tesoro volg., XIII ex. (fior.), L. 5, cap. 38, pag. 140.12: se l'uomo lega bene li suoi pulcini, l'altro dì li truova isciolti, non sarebbono stati legati sì fortemente.

[5] Regimen Sanitatis, XIII/XIV (napol.), 316, pag. 572: la veretate contote secundo trovo scripto, / ca lo to amore teneme fortemente destricto...

[6] Giudizio universale, XIV in. (ver.), 332, pag. 66: enperçò k'igi verà aunai / tuti li demonii malfaai, / [[...]] ke vegnirà a torli a un a un, / per menarli en quelle greve pene / fortomente ligai cun gran caene...

[7] x Ceffi, St. guerra di Troia, 1324 (fior.), L. 13, pag. 150: il mio presente Regno non rimanga in bassezza. il quale io con grande fatica acquistai, e con assai affanno hò mantenuto infino à hoggi fortemente...

[8] Barlaam e Iosafas (S. Genev.), XIV pi.di. (pis.), cap. 10, pag. 274.5: quando elli cadea apresesi ad uno albore e a quello albore si tenea fortemente...

[9] Boccaccio, Teseida, 1339-41 (?), L. 8, ott. 66.6, pag. 519: [[Ameto]] inverso Drias ha co' suoi spronato, / lo quale la bandiera fortemente / tenea nel campo; e giusto suo potere / s' ingegnò di volerla far cadere.

[10] Passione genovese, c. 1353, pag. 32.16: Lantora questi miseri cegui e essorbay sì prexem Criste e sì lo ligàm fortementi, como se ligam li layri.

[11] a Libru di li vitii et di li virtuti, p. 1347/52-a. 1384/88 (sic.), cap. 25, pag. 18.18: comu l'ursu havi la forza in li pedi et in li bracçi et teni fortimenti et liga quillu ki illu teni socta li pedi suoi, così fa lu diavulu...

[12] Destr. de Troya, XIV (napol.), L. 29, pag. 244.30: E così semelemente era Anthenore, lo quale era fortemente apparentato et avea multi servituri et amici.

1.1.1 [Con rif. a opere in muratura:] in modo da costituire una valida struttura difensiva.

[1] Niccolò da Poggibonsi, p. 1345 (tosc.), cap. 185, vol. 2, pag. 80.1: E lo giardino è murato d' intorno fortemente, e anche lo Soldano ci fa grande guardia...

1.2 Con forza eccessiva; con particolare veemenza, spec. allo scopo di infliggere un danno (a qno o a qsa).

[1] St. de Troia e de Roma Laur., 1252/58 (rom.>tosc.), pag. 46.25: Et li troiani forte commattenno, fortemente feriero Acilles e tulzero Troylus ad li Greci.

[2] Andrea da Grosseto (ed. Segre-Marti), 1268 (tosc.), L. 2, cap. 2, pag. 205.26: tre sui nemici [[...]] venero con escale e poserle a la finestra de la casa ed entraro dentro e preser la moglie de Mellibeo, [[...]] e la figliuola, e battero fortemente; e la figliuola percossero in cinque luoghi...

[3] Poes. an. urbin., XIII, 22.47, pag. 586: «Per lor fui preso e llegato / e bbactuto fortemente, / trenta denar' comperato, / como se sa per la gente [[...]]».

[4] Bart. da San Concordio, 1302/08 (pis.>fior.), dist. 33, cap. 2, par. 3, pag. 481.21: Salamone ne' Proverbj. Chi fortemente mugne, trae fuori il sangue.

[5] Giordano da Pisa, Pred. Genesi 2, 1308 (pis.), App. 2, pag. 181.2: Unde tutto lo corpo suo fue fortissimamente tormentato.

[6] Filippo da Santa Croce, Deca prima di Tito Livio, 1323 (fior.), L. 9, cap. 10, vol. 2, pag. 304.17: A queste parole Postumio il più fortemente ch'egli potè, percosse del ginocchio il feciale nella coscia...

[7] Accurso di Cremona, 1321/37 (mess.), L. 5, cap. 6, vol. 2, pag. 51.5: Avendu lu filyu riciputa quista messagiria di so patri, fu constrictu ad usari di sua spata plù fortimenti inver di sì ca no avia factu scontra li jnimici.

[8] Bestiario Tesoro volg., XIV pm. (sen.), cap. 95, pag. 351.13: lo unicorno [[...]] incontanente se ne viene verso lo leone con animo molto crudele, et credelo ferire fortemente di suo corno...

[9] a Libru di li vitii et di li virtuti, p. 1347/52-a. 1384/88 (sic.), cap. 131, pag. 180.12: audendu cridari lu signuri, cursiru cum bastuni et bastoniaru lu asinu fortimenti.

[10] a Apologhi reat., XIV, 17.18, pag. 677: Priseru lu somaru et sì li diedero, / forte mente si llo bastonaro.

1.3 Con moto incontrollato e violento (anche in contesti fig. e con valore metaf.).

[1] Bono Giamboni, Vizi e Virtudi, a. 1292 (fior.), cap. 3, pag. 8.1: Ma perché, ponendoti la mano al petto, truovo che 'l cuore ti batte fortemente, veggio c'hai male di paura, laonde se' fortemente sbigottito ed ismagato.

[2] Dante, Vita nuova, c. 1292-93, cap. 2 parr. 1-10, pag. 8.2: lo spirito de la vita, lo quale dimora ne la secretissima camera de lo cuore, cominciò a tremare sì fortemente, che apparia ne li menimi polsi orribilmente...

[3] Orazione ven., XIII, pag. 127.24: O anima, eo t' è provada, mo eo t' è molto flevele atrovada; che se eo no t' avese sostegnuda, tu seris fortementre percaçuda.

[4] Andrea Cappellano volg. (ed. Ruffini), XIV in. (fior.), L. II, cap. 32, pag. 273.25: fedillo crudelmente sovra lo scudo, lo quale non sostenne il colpo, che llo ferro non passasse per lo lato fra lla carne, speççando in doppio l'asbergo, sì che 'l sangue cominciò a uscire fortemente della piaga.

[5] Paolino Pieri, Merlino (ed. Cursietti), p. 1310-a. 1330 (fior.), 48, pag. 52.27: la gente temerà di morire per gli grandi tuoni della terra, che tutta tremerà e dibatterassi fortemente per gli dibattimenti de' venti che saranno rinchiusi sotto terra.

[6] Angelo di Capua, 1316/37 (mess.), L. 9, pag. 163.15: Et subitamenti la turri cadiu per sou pisu sì fortimenti ki di lu rimuri ki fichi la turri vinendu in terra tuctu l'ayru indi risunau...

[7] Doc. fior., a. 1338, pag. 121.10: E pasata di pocho meza notte, vene grande piena e rupe le mura della città [[...]], ed entrò per la città forte mente, sicchè tutta la città alaghò.

[8] Chiose falso Boccaccio, Par., 1375 (fior.), c. 20, pag. 625.5: A simile che ffa u· ruscielletto d'aqua, la quale escha d'un poggio fortemente e percotendo insieme priete picciole e grosse insieme...

[9] Libro di Sidrach, a. 1383 (fior.), cap. 135, pag. 175.10: La folgore viene di grandi incontramenti di venti; ché, allora che egli s'incontrano fortemente, schianta uno pericoloso fuoco.

[10] Marchionne, Cronaca fior., 1378-85, Rubr. 497, pag. 173.38: Gli anni di Cristo 1333 il primo dì di novembre cominciò a piovere sì fortemente e con tanta ruina d'acqua, che i fiumi e li fossati crebbono...

[11] Destr. de Troya, XIV (napol.), L. 8, pag. 109.37: lo mare, tempestando e dando li suoy mugiti costumati, montava in onde altisseme, mo' se 'nalzando como a monte, mo' descendendo fortemente in iuso, in tal maynera che le nave gevano per lo mare sperte e tempestose...

[12] Leggenda Aurea, XIV sm. (fior.), cap. 61, S. Pietro martire, vol. 2, pag. 567.26: Tornando uno scolaio da Magalona a Mompolieri [per un salto] sì fortemente gli si ruppe l'anguinaia, che troppo grande dolore ne seguitava, e non potea andare.

[13] a Simone da Cascina, XIV ex. (pis.), L. 1, cap. 8, pag. 61.14: Lo settimo è l'eccidia, la qual è madre delle frasche, matrigna de le vertù; questa è quella che l'omo forte fortissimamente precipita in del peccato.

1.4 Con molta foga.

[1] Tavola ritonda, XIV pm. (fior.), cap. 101, pag. 401.22: e gli cavalieri [[...]] si levarono da tavola; salvo che Dinadano, che rimase a tavola a mangiare e mangiava fortemente...

[2] a Libru di li vitii et di li virtuti, p. 1347/52-a. 1384/88 (sic.), cap. 131, pag. 180.10: et gittauli li pedi a lu collu et licavalu et cantava et licavali la barba fortimenti...

[3] Anonimo Rom., Cronica, XIV, cap. 13, pag. 116.19: Denanti li venivano scudella de preta storiate, lucente, piene de vidanna con zuccaro, latte de miennole, ova e spezie e risi. E sì teneva in mano uno cucchiaro d'aoro e fortemente devorava.

1.5 In modo (o con moto) particolarmente rapido.

[1] Bestiario toscano, XIII ex. (pis.), cap. 28, pag. 50.18: E [[la virgilia]] corre sì fortemente per lo mare che, quando elli trova una nave andare a vela, sì se paregia colla nave, e seguiscela per volta bene milia centi e più...

[2] Tristano Ricc., XIII ex. (tosc.), cap. 2, pag. 5.2: E dappoi ch'ebe dette queste parole, sì ssi partio dala reina e cavalcando forte mente.

[3] San Brendano pis., XIII/XIV, pag. 73.32: Et cominciando i frati a navicare fortemente, approssimonosi ala dicta izola.

[4] Rim. Am. Ovid. (B), a. 1313 (fior.), pag. 390.27: Li dei facciano [[...]] che li tuoi piedi bastino al tuo proponimento; e potra'lo fare: ritieni solamente la volontade; ora andrai fortemente, ora bisogna di toc[c]are il veloce cavallo collo sprone.

[5] Metaura volg., XIV s.-t.d. (fior.), L. 2, cap. 10, ch., pag. 240.19: che sse l'acqua calda si ponga in luogo d'aghiacciare, più fortemente aghiaccia che non fae l'acqua fredda...

[6] Angelo di Capua, 1316/37 (mess.), L. 6, pag. 105.6: Et appena intru si midemmi havia zo dictu, quandu dui palumbi fortimenti xindendu da lu chelu viniru dananti la fachi di Eneas...

[7] Purgatorio S. Patrizio, XIV sm. (mil./com.), cap. 19, pag. 35.2: e li demonii zen da l'una parte e da l'altra de la roda e fon l'uno per mezo l'altro e butòn pari de fogo soto la roda e la levòn in aero e la volzevano a torno sì fortisimamente ke no pariva illì altro se no fogo.

1.6 In modo tale da esercitare una forte pressione col proprio peso.

[1] Simintendi, a. 1333 (prat.), L. 4, vol. 1, pag. 152.22: le monache bacche, e' satiri ti seguitano, e 'l vecchio Silleno, lo quale ebbro sostiene i tremanti membri col bastone, e non si appoggia fortemente al piegato asinello.

1.7 In modo aspro e severo.

[1] Guido delle Colonne, XIII pm. (tosc.), 3.16, pag. 102: peccato faria s'ella mi lassasse / esser sì fortemente condempnato, / cad eo no mi trovo aiuto / né chi mi dar conforto...

[2] Pietro da Bescapè, 1274 (lomb.), 170, pag. 35, col. 2: Lo segnior çé alo serpente / E 'l maledixe fortemente: / «Per ço k' a' fato sta folia, / Lo pegio to andará per la via [[...]]».

[3] <Egidio Romano volg., 1288 (sen.)>, L. 1, pt. 2, cap. 30, pag. 80.4: né non curano com'ellino prendono le parole, [[...]] ma ch'ellino possano far rídare solamente; e cotali genti sono da blasmare e da riprèndare fortemente.

[4] Stat. sen., 1309-10 (Gangalandi), dist. 1, cap. 5, vol. 1, pag. 48.1: Noi re de li re fortemente maladicemo al postutto coloro, e' quali appostatano da la fede cattolica...

[5] Giovanni Campulu, c. 1315 (mess.), L. 2, cap. 19, pag. 60.11: sanctu Benedictu lu reprise multu fortemente, per zo ky avia abscosu li tovallole...

[6] Stat. assis., 1329, cap. 7, pag. 170.25: Ma chi contra farà, per lo priore e sopriore fortemente sia punito ella quantitade de ij s. e en qualunqua altra penetentia convenevele che a luy parrà...

[7] Andrea Cappellano volg., a. 1372 (fior.), L. 3, pag. 385.29: E se [[...]] luogo, tempo e persone trovassi per lo vedimento delle quali a opera carnale fossi tratto overo tentato, la volontà fortemente costrigni, e di lasciare tal cosa ti sforza partendoti da essa.

[8] Leggenda Aurea, XIV sm. (fior.), cap. 1, L'Avvento, vol. 1, pag. 24.26: "[[...]] In quello die non potremo rispondere nulla là ove il cielo, la terra, l'acqua, il sole e la luna, il die e la notte, e tutto il mondo staranno contra di noi, accuseranci fortemente".

[9] Stat. castell., XIV sm., pag. 150.23: Et se alcuno nostro (con)pangno non sirà alla detta messa, si legitima scusa non avarà, fortissimam(en)te sia ponito per lo priore overo sopriore della detta fratenita.

1.7.1 Con eccessiva durezza d'animo o con esibita indifferenza verso il dolore altrui.

[1] Bonvesin, Volgari, XIII tu.d. (mil.), Vita beati Alexii, 240, pag. 299: Per quel no 's comoveva ni per quel s'desmostrava, / Ma pur da soa fameia fortement se privava.

[2] Barlaam e Iosafas (S. Genev.), XIV pi.di. (pis.), cap. 9, pag. 273.37: E per amore di questo li bene aventurati amici del nostro Signore che sono passati lassavano loro possetione e loro parenti e loro amici e etia(n)dio loro medesmi tanto fortemente che lunga cosa serebbe a cointare: che quelli piangiano nocte e giorno...

[3] Stat. pis., 1330 (2), cap. 170, pag. 637.27: quelli che ignobili u vero populari in della nostra cità s' appellano, dai nobili et più potenti sono gravati; et molto più fortemente sarebbeno gravati, se remedio abbizognevile non vi si ponesse...

[4] Arte Am. Ovid. (A), XIV pm. (pis.), L. I, pag. 61.6: Diroti di Biblis, che innamoró del frate e, essendoli vietato lo suo amore, vendicó fortemente suo mal volere appiccandosi?

1.8 Dando prova di possedere notevoli qualità morali. [Con rif. a situazioni di scontro, spec. militare:] mostrando grande coraggio e capacità di combattere.

[1] St. de Troia e de Roma Amb., 1252/58 (rom.>tosc.), pag. 151.15: Et Marcello fortemente commattendo, mai non finao fi a ttanto ke nnon occise Trecomallum, rege de li galli.

[2] Brunetto Latini, Rettorica, c. 1260-61 (fior.), pag. 184.8: Dalla persona dell' uditori s' acquista benivolenza dicendo che tutte cose sono usati di fare fortemente e saviamente e mansuetamente, e dicendo quanto sia di coloro onesta credenza e quanto sia attesa la sentenza e l' autoritade loro.

[3] Bonvesin, Volgari, XIII tu.d. (mil.), Disputatio mensium, 660, pag. 25: Ki vol dir oltramente, qui venia de presente, / E fortment se defenda on moira incontinente.

[4] Tesoro volg., XIII ex. (fior.), L. 5, cap. 51, pag. 165.17: uno re era stato preso da' suoi nimici, e [[...]] li suoi cani raunarono grande moltitudine d'altri cani, e combattêro con coloro che teneano il re, sì fortemente, ch'e' lo tolsero loro per forza.

[5] Cronica deli imperadori, 1301 (venez.), pag. 209.15: e conzò fosse che 'l fosse vegnù alle per fine de Bonivento, Grimaldo, de quella provencia dux, fortemente contrastando, l'oste de quello el sconfisse...

[6] <Zucchero, Esp. Pater, XIV in. (fior.)>, pag. 95.37: Tu uomo che se' Cristiano, apprendi come tu dei Iddio amare dolcemente, saviamente, e fortemente; [[...]] fortemente che tu non sii vinto per avversitade.

[7] Ottimo, Par., a. 1334 (fior.), c. 15, proemio, pag. 344.5: «Fortitudine è conducere l'animo sopra la paura del pericolo; nulla se non sozzura temere; prospere ed avverse fortemente tollerare».

[8] Boccaccio, Caccia di Diana, c. 1334, c. 8.15, pag. 26: Ma il fuggir non le giovò niente, / ché la seconda volta fu ferita / ben ch'ella sostenesse fortemente.

[9] Angelo di Capua, 1316/37 (mess.), L. 1, pag. 11.11: per la chera mustrava haviri grandissima spiranza, ristringendu fortimenti in lu so cori lu infinitu duluri ki in sì purtava...

[10] Reg. milizie, 1337 (fior.>lucch.), pag. 504.35: et ciascuni adversarii del decto popolo fortemente et virilmente et contra loro et con loro arditamente [[debbano]] combactere et espugnare.

[11] Pistole di Seneca, XIV m. (fior.), 71, pag. 172.15: i' dico, che' beni sono iguali di colui, che l'avversitadi fortemente porta, e le prosperitadi onestamente giudica.

[12] Simone da Lentini, 1358 (sirac.), cap. 13, pag. 58.1: Et combattendu fortimenti, Deu lu aiutau, et illu appi la vittoria.

[13] Stat. Montecassino, XIV (luc.), pag. 52.13: Li quali [[monaci]] manco de lu salterio con li cantici che sono consuety cantanu p(er) tuta la septemana, concessa de cose che legamu ly s(an)c(t)i patry n(ost)ri uno iornu questa cosa fortemente vel nobelemente [[...]] h(ave)re co(m)piuti...

1.9 Con decisione e fermezza.

[1] Trattati di Albertano volg., a. 1287-88 (pis.), Liber cons., cap. 47: "[[...]] se verame(n)te vietò che no(n) sia data podestà sop(ra) sé alo figliuolo, ala fe(m)mina, al frate (et) al'amico, molto pió forteme(n)te vietò a catuno che ad alcuno nimo sopra séi podestà no(n) co(n)cedesse".

[2] Filippo da Santa Croce, Deca prima di Tito Livio, 1323 (fior.), L. 2, cap. 56, vol. 1, pag. 211.17: i Padri [[...]] fecero consolo Appio Claudio, il quale [già sino dalle contenzioni d'Appio suo padre], al minuto popolo era fortemente contrario, e da lui fieramente odiato.

[3] Valerio Massimo, red. V1, a. 1336 (fior.), L. 4, cap. 1, pag. 273.1: Alceo era stato fortissimamente contro a lui [[scil. Pittaco]] con amaritudine d' odio, e con forza d' ingegno.

[4] Lett. sic., 1341, pag. 117.9: Signuri, ki li preditti vostri fidili stannu et pirduranu fortimenti et valenti comu boni et fidili vostri, ad unuri et exaltationi di la vostra riali magistati...

[5] Stat. castell., XIV pm., pag. 208.29: li filioli suoi amaestrò et volse k' essi essa fede comfessassaro et credessaro fortemente et fermamente tenissaro et con opara adimpissaro...

[6] Giovanni Colombini, a. 1367 (sen.), 31, pag. 114.13: Gridate a tutta vostra gente che si dieno a Dio fortemente; giammai non si ristieno di parlare e 'nnamorare di Cristo...

[7] Boccaccio, Decameron, c. 1370, IV, 1, pag. 273.15: Conobbe il prenze la grandezza dell'animo della sua figliuola ma non credette per ciò in tutto lei sì fortemente disposta a quello che le parole sue sonavano...

1.10 Con l'energia adeguata a ottenere un effetto o a raggiungere uno scopo.

[1] Bono Giamboni, Orosio, a. 1292 (fior.), L. 5, cap. 3, pag. 278.1: Ma Viriato abbiendo per quattordici anni l'oste e' dogi de' Romani ispaventato, per tradimento de' suoi fue morto: solo in questo, nel fatto suo, fortemente fecero, che coloro che l'uccisero iudicaro che di guiderdoni non fossero degni. || Cfr. Orosio, Hist., V, 4, 14: «in hoc solo Romanis circa eum fortiter agentibus».

[2] Laude cortonesi, XIII sm. (tosc.), 44.23, vol. 1, pag. 302: Sì fortemente parlasti / del thesauro ke cercasti, / ke null'om cotäi pasti / trovò de tanto sapore.

[3] Giordano da Pisa, Pred. Genesi 2, 1308 (pis.), 1, pag. 41.13: Or se Iddio di nulla creoe lo cielo e la terra, molto più fortemente potte fare di loto l'omo, lo quale fusse di quattro elementi.

[4] Zucchero, Santà , 1310 (fior.), Pt. 2, [cap. 1], pag. 124.10: e si facia istroppiciare la testa di tovaglia aspra, o di cipolle, di senape, d'euforbio, di casia, chi più fortemente vuole adoperare...

[5] Gregorio d'Arezzo (?), Fiori di med., 1340/60 (tosc.), pag. 69.15: conviensi ancora usare tyriaca, però ke conforta i membri nobili, acciò che scaccino più fortemente il veleno da ssé...

[6] Libro di Sidrach, a. 1383 (fior.), cap. 92, pag. 136.7: Anche ci à altre maniere di gelosia, che è di lordo cuore e di malvagio amore, che fortemente e lungamente s'asettano al cuore.

[7] <a Piero de' Crescenzi volg. (ed. Sorio), XIV (fior.)>, L. 6, cap. 109, vol. 2, pag. 328.5: E se vuogli che l'ossimele aoperi più fortemente, non cuocer la squilla nella pasta, ma nell'aceto solamente...

[8] Anonimo Rom., Cronica, XIV, cap. 9, pag. 59.28: Lo filosofo, como prudente perzona, sufficientemente responneva. Soie resposte fortemente cadevano nello animo dello re, ca sse accostavano allo vero.

[9] Thes. pauper. volg. (ed. Rapisarda), XIV (sic.), cap. 5, pag. 10.9: Recipe la ruta salvaia e mictila a lu nasu, ki cura fortimenti e quista [cosa] fichi uno vìllaco a lu paysi di Nicia...

1.11 In modo insistente, ripetuto e durevole.

[1] Tristano Ricc., XIII ex. (tosc.), cap. 42, pag. 66.13: dappoi che la damigiella vide T., parvele molto bello e incominciollo forte mente a risguardare...

[2] Novellino, p. 1315 (fior.), 23b, pag. 185.15: Uno giorno avenne che questo cavaliere pensava fortemente fra sé medesimo. Lo Saladino si n'avidde: fecelo chiamare e disse che volea sapere di che istava così pensoso...

[3] Storia San Gradale, XIV po.q. (fior.), cap. 8, pag. 15.4: Così rimasi e cominciai molto fortemente a pensare a queste maraviglie che io avea udito...

[4] Bestiario Tesoro volg., XIV pm. (sen.), cap. 93, pag. 349.23: Et quando lo tigro giongne alo primo specchio comincia a mirare fortemente in quello ispecchio et vede sua imagine in questo specchio, crede che sieno li suoi figluoli...

[5] Boccaccio, Corbaccio, 1354-55, parr. 1-10, pag. 40.15: mi avvenne che io fortissimamente sopra gli accidenti del carnale amore cominciai a pensare.

[6] Storia d'un romito, XIV (fior.), pag. 12.4: E 'l diavolo immantanente cominciò fortemente a tentarlo di formicazione: e quando fu molto tentato conobe come questo era operazione di diavolo...

[7] Leggenda Aurea, XIV sm. (fior.), cap. 46, S. Gregorio, vol. 1, pag. 383.13: e compiuto il convito, sì il menòe in camera e scongiurollo fortemente che li dovesse dire e manifestare chi elli fosse e come avesse nome.

1.12 In modo da emettere suoni acuti o intensi (con la voce o con uno strumento).

[1] Jacopone (ed. Ageno), XIII ui.di. (tod.), 92.58, pag. 394: Staendo en questa altura de lo mare, / io grido fortemente: / «Succurre, Dio, ch' io sto su l'annegare! / e per fortuna scampai malamente!».

[2] <Zucchero, Esp. Pater, XIV in. (fior.)>, pag. 40.1: Quando l'asino vidde ciò sì cominciò a saltare e andogli incontro, e cominciò a ragghiare, e gittogli i piedi al collo, e leccavalo, e scombavavalo, e ragghiava fortemente.

[3] Niccolò da Poggibonsi, p. 1345 (tosc.), cap. 261, vol. 2, pag. 223.10: e tutti questi stormenti incominciorono fortemente a sonare, che pareva che fusse un' oste di migliaia di cavalieri.

[4] Boccaccio, Ninfale, 1344/48 (?), st. 214.6, pag. 276: Africo pose mente, e venir vide / un fier cinghial fortemente rugghiando, / con frecce molte, fitte nel suo dosso.

[5] Passione cod. V.E. 477, XIV m. (castell.), 1224, pag. 71: uno era da la mano destra, / l'altro stava da la sinistra, / [e] Ihesù en meço stava, / et tutta gente li guardava, / li lorocapitalevando, / et fortemente blastimando...

[6] a De li sengni, XIV m. (rom.), 42, pag. 359: l'angilo del Singnore / un pede sopre terra tenerao [[...]]; / l'altro pede in terra sopre mare, / et fortemente començarao ad gridare.

[7] Diretano bando, XIV (tosc.), cap. 4, pag. 6.2: E quando io ò alcuna isperança, altresì come alla sua vesperata, sì canto allora più spesso. E ora lo mi conviene fare più fortemente, secondo la ragione del disperato c'à più forte boce.

2 In misura o con intensità notevole.

[1] Uguccione da Lodi, Libro, XIII in. (crem.), 625, pag. 622: Li Çudhei creço qe se recordarà / del mal ch'à fato, grande paura avrà. / Con' fortementre là se repentirà!

[2] Guido Faba, Parl., c. 1243 (bologn.), 25 (86), pag. 247.25: In p(re)sentia del maestro e lla vostra posto scì como d(e)na(n)ço a quelle p(er)so(n)e che sono o(r)nam(en)to d(e) savere, dubitarave fo(r)to m(en)te d(e) favellare.

[3] Stefano Protonotaro, XIII m. (sic.), 41, pag. 132: Di chi eu putia sanari / multu leg[g]eramenti, / sulu chi fussi a la mia donna a gratu / meu sirviri e pinari; / m'eu duttu fortimenti / chi, quandu si rimembra di sou statu, / nu· lli dia displaciri.

[4] f Bonagiunta Orb. (ed. Menichetti), XIII m. (lucch.), canz. dubb. II.10: ancor ch'è fallimento / volendo ragionare / di così grande affare [[scil. della natura d'amore]]: / ma scusami ch'eo così fortemente / sento li suoi tormente, - und'eo mi doglio. || LirIO; non att. nel corpus da altra ed.

[5] Albertano volg., 1275 (fior.), L. III, cap. 43, pag. 236.14: Nè no(n) dee lo giudice k'àe giurisdictione dubitare di fare ve(n)detta, ke no(n) facciendo ve(n)detta fortem(en)te pecca...

[6] Bonvesin, Volgari, XIII tu.d. (mil.), De die iudicii, 189, pag. 202: Sí fortement il mondo del to amor curava / Dr' amor dr'Omnipoënte ke tut m'abiscurava.

[7] Restoro d'Arezzo, 1282 (aret.), L. I, cap. 23, pag. 45.32: emperciò che 'l sole torna collo suo calore per quella medesma via ch'elli fece stando en cancro e en gemini, e·lli quali lo sole se vene a noi rapressando, e crescendo fortemente lo suo calore...

[8] Quindici segni, 1270-90 (pis.), 204, pag. 256, col. 2: Lo septimo giorno fi angoscioso / et forte mente periculoso, / che lli arbori che seran caduti / si levrano su molti arguti...

[9] Orazione ven., XIII, pag. 131.6: Lo presio de quelo sangue se tanto delicado, k' elo 'nd' à sì fortementre comprado, ke tuti li peccadi elo 'n d' à lavadi.

[10] Serventese Lambertazzi, XIII u.v. (bologn.), 20, pag. 847: Alora doe parti se començò a fare, / Germie' e Lambertaci se fe' chiamare, / e queste començòno a ingrossare / fortemente...

[11] <Tesoro volg. (ed. Gaiter), XIII ex. (fior.)>, L. 8, cap. 49, vol. 4, pag. 159.16: E' non è maraviglia se questi è leggieri e aitante, però ch'è fortemente giovane.

[12] Tristano Ricc., XIII ex. (tosc.), cap. 19, pag. 40.3: E ppoi incomincioe a pputire sì forte mente che neuna persona non potea istare nela corte.

[13] Palamedés pis., c. 1300, pt. 2, cap. 81, pag. 143.7: ela pessava sì fortemente che tra tutti diece non ebbeno tanto di podere che la potesseno levare dal suo luogo.

[14] Giordano da Pisa, Quar. fior., 1306 (pis.>fior.), 26, pag. 135.9: dovremmo fortemente temere, e sempre questa paura avere dinanzi dagli occhi, di non murire in peccato mortale...

[15] Meo dei Tolomei, Rime, XIII/XIV (sen.), 3.1, pag. 51: Sì fortemente l'altrier fu' malato / ca tutt' avia perduto 'l favellare...

[16] Elucidario, XIV in. (mil.), L. 1, quaest. 53, pag. 100.16: Quando li bon angeli videno li altri elevase in superbia, illi se 'n dexdegnaveno fortamente e declinàn incontanente verso lo so Creatore...

[17] Filippo da Santa Croce, Deca prima di Tito Livio, 1323 (fior.), L. 1, cap. 25, vol. 1, pag. 46.12: l'altro era sì lasso, sì per lo correre, e sì per la ferita, la quale fortemente l'avea indebilito...

[18] Barlaam e Iosafas (S. Genev.), XIV pi.di. (pis.), cap. 5, pag. 264.40: E quando venne un altro die, e elli scontró uno h(om)o vecchio fortemente, e avea la caira crespa e avea tucto lo corpo e lo capo canuto...

[19] Doc. lucch., 1334, pag. 280.24: considerando la debile conditione di Lucca e lo podere de' nimici, li decti nemici ponno continuamente cavalcare sopra Lucca e d' ogni intorno per lo contado; e fortemente si teme generalmente per tutti li cittadini di ciò...

[20] Chiose Selmiane, 1321/37 (sen.), cap. 19, pag. 97.24: Gostantino fu imperadore di Roma e di Gostantinopoli, e era pagano: esso fu fortemente lebbroso.

[21] Poes. an. tosc.>ven., 1336/38, 1, pag. 374: Sì fortemente lo dolore m'abunda. / cresendo senpre, più che l'erba in orto...

[22] Parafr. pav. del Neminem laedi, 1342, cap. 21, pag. 100.12: el ghe disse parolle de que hi fon tuti fortemente turbai, e s'el presan con un gran furor e sbatevan hi denchij per gran felonia...

[23] Stat. perug., 1342, L. 4, cap. 148, par. 22, vol. 2, pag. 542.2: E siano tenute egl ditte renaiuogle e anche mò calcinaiuogle, a petitione de l'adomandante, mesurare la rena e la calcina al comparante, empiendo la mina con la pala fortemente, sença malitia.

[24] Bestiario Tesoro volg., XIV pm. (sen.), cap. 68, pag. 324.1: Li cogloni del toro, mangiati im polvare, fortemente accendono la luxuria.

[25] Simone da Lentini, 1358 (sirac.), cap. 25, pag. 115.12: Quistu Benaver [[...]] volci saltari ad una di li soy navi per salvarisi; in pirò era fortimenti armatu, non chi potti saltari, cadiu in mari et fu annigatu et mortu in cussì vilimenti.

[26] Mascalcia G. Ruffo volg., a. 1368 (sic.), cap. 9, pag. 582.17: Multi fiati si inflano a lu cavallu li cugluni fortimenti pir li humuri ki nchi scurrinu.

[27] Atrovare del vivo e del morto, a. 1375 (emil.), I, st. 4.8, pag. 147: alora se fe' descrovere la sepultura, / in la quale vide una nova figura: / quela figura sì stava lagidamente / spauroxa e sfegurada fortemente...

[28] Serapiom volg., p. 1390 (padov.), Erbario, cap. 9, pag. 13.35: E çaschaduna cosa stiptica cota con la lente la fa più stiptica, e così li sumachi. E convense bolire in l'axéo fortemente.

[29] Destr. de Troya, XIV (napol.), L. 3, pag. 65.7: resguardao inprimo e vedeo li buoy che gittavano flamme abrusante per bocha tanto fortemente che yà chillo luoco parea tutto scalfato, commo se nze fosse brasa bene abampita...

[30] Cicerchia, Risurrez., XIV sm. (sen.), cant. 2, ott. 86.3, pag. 426: Noè piantò la vigna e del vin bebbe, / e fortemente d'esso 'nebriossi / incontanente che bevuto l'ebbe...

- [Rif. al sonno:] profondamente.

[31] Cavalca, Dialogo S. Greg., a. 1342 (pis.), L. 3, cap. 37, pag. 208.12: E come fu in sulla mezza notte, vedendo che tutti li Longobardi dormivano fortemente, svegliò lo diacono...

2.1 Con intensa partecipazione emotiva.

[1] Rainaldo e Lesengr. di Udine, XIII (ven.), 59, pag. 158, col. 1: Or dise quelli: «Miser Lion, / vui sé' re e bon signor: / nui ve pregemo fortement, / entedì nostro lementament, / et a dreta dema[n]dason / manteiné in nostra rason. [[...]]».

[2] Barlaam e Iosafas (S. Genev.), XIV pi.di. (pis.), cap. 26, pag. 309.45: Barachias, quando udicte questo, molto fortemente cominció a giurare e a ccontastare che non serebbe rei.

[3] Libro di Sidrach, a. 1383 (fior.), Prologo, pag. 14.10: Noi Botozo re vi mandiamo fortemente salutando alla vostra signoria, re Trattabero, come signore e amico.

[4] Tristano Cors., XIV ex. (ven.), pag. 84.35: «El me plaxe molto ben» ciò dixe lo re Galleodin «e sì ve ne mercio fortemente de çò che vuj aviti dito».

2.2 Con grande passione. || In partic. in combinazione con amare, innamorarsi e sim.

[1] f Pier della Vigna (ed. Macciocca), a. 1249 (tosc.), canz. 1.39: non giocai in fallanza, / che sovente ved'omo adovenire / amare fortemente e non è amato... || LirIO; non att. nel corpus da altre ed.

[2] Poes. an. abruzz.>march., XIII sm., 54, pag. 120: Errespu[n]de la Matre encontenente: / - «Spissu l'à uditu questa dolente / Li Farisei ke, fortemente / Lu 'nvidiava lu 'Nipotente» -.

[3] Cino da Pistoia (ed. Marti), a. 1336 (tosc.), 53.2, pag. 551: Zaffiro che del vostro viso raggia / sì fortemente li occhi m'innamora, / ch'elli si fanno miei signori allora...

[4] Guido da Pisa, Fiore di Italia, a. 1337 (pis.), cap. 104, pag. 204.16: Ed ecco non andò grande tempo, che Ercule s'innamorò fortemente d'una figliuola d'uno re, [la] quale aveva nome Iole...

2.3 [Come manifestazione di una condizione emotiva o psicologica:] in modo plateale.

[1] Andrea da Grosseto (ed. Segre-Marti), 1268 (tosc.), L. 2, cap. 2, pag. 206.1: E dipo questo, quando Mellibeo fu tornato vide questa cosa: incominciò fortemente a piangere e a trarisi li capelli e a squarciarsi li drappi di dosso...

[2] f Framm. misogino, XIII t.q. (pist.), 2.23: Quando vedi lo titello a tte venire / e ricorda le' ke dice non à rede, / fortemennte vedra'lo sospirare. || LirIO; non att. nel corpus da altre ed.

[3] Disciplina Clericalis, XIII ex. (fior.), pag. 80.32: il re cominciò forttemente a rridere.

[4] <Zucchero, Esp. Pater, XIV in. (fior.)>, pag. 35.25: elli [[...]] incontròe suoi amici, i quali li dissero, fortemente ne dolemo di ciò che tu hai fatta sì grande perdita.

[5] Legg. Transito della Madonna, XIV in. (abruzz.), 198, pag. 26: Entrò nella mascione, plangendo la trovòne, / la dompna soa vide sospirando, / plangendo fortemente e lacrimando.

[6] Buccio di Ranallo, S. Caterina, 1330 (aquil.), 192, pag. 377, col. 1: Vidi gridare multi, / ch'erano loco concolti, / fortemente plangeano / de quello che vedeano...

[7] Boccaccio, Filocolo, 1336-38, L. 1, cap. 22, pag. 93.24: Queste parole e molte altre piangendo Giulia fortemente diceva, abbracciando sovente Lelio e rompendogli le parole in bocca...

[8] Cavalca, Dialogo S. Greg., a. 1342 (pis.), L. 3, cap. 37, pag. 208.12: E come fu in sulla mezza notte, vedendo che tutti li Longobardi dormivano fortemente, svegliò lo diacono... {un sonno plateale? l'avrei detto profondo}{Sposto sotto 2, con suddivisione a parte}

[9] Tavola ritonda, XIV pm. (fior.), cap. 6, pag. 15.3: Et allora li cavalieri et le donzelle, avendo inteso il damigello, cominciarono a rídare fortemente...

2.4 In maniera vivida e chiara.

[1] Bart. da San Concordio, 1302/08 (pis.>fior.), dist. 9, cap. 8, par. 10, pag. 183.22: quelle cose, alle quali noi più fortemente attendiamo, più fortemente dimorano nella memoria; e quelle, che lievemente veggiamo o pensiamo, tosto della memoria vanno via.

[2] Zibaldone da Canal, 1310/30 (venez.), pag. 81.29: lo Sol [[...]] à in si la vertude e la posança de tuti li alltri [[corpi celesti]], ma ello non lo mostra cossì fortementre como ello fasse lo so.

[3] Cavalca, Esp. simbolo, a. 1342 (pis.), L. 2, cap. 20, vol. 2, pag. 325.30: Questo nome il devotissimo s. Ignazio, lo quale fu discepolo di s. Giovanni Evangelista, ebbe sì fortemente impresso in cuore con sì dolce amore...

3 Con molta difficoltà o sforzo?

[1] Mascalcia L. Rusio volg., XIV ex. (sab.), cap. 24, pag. 152.15: ca lu cibo duro fortemente se no(n) dissciolgie, et p(er)ciò alla fatiga se trova più forte. || Aurigemma, p. 342: «difficilmente».