RUFFIANESCO agg.

0.1 f: ruffianeschi.

0.2 Da ruffiano.

0.3 f Valerio Massimo (red. Va), a. 1336 (tosc.): 1.

0.4 Non att. nel corpus.

0.7 1 Tipico o degno di un ruffiano?

0.8 Marco Maggiore 24.02.2017.

1 Tipico o degno di un ruffiano? || Prob. per errore di traduzione da lusibus con la glossa scaenis att. nella tradizione.

[1] f Valerio Massimo (red. Va), a. 1336 (tosc.), L. VIII, cap. 8, pag. 139r.2: e dicesi che alcuna volta [[Scevola]] intese al tavoliere e alli scacchi, quando elli avea bene ordinate le ragioni delli cittadini e lle solennitadi delli idii: [però che], sì com'elli si menava Scevola nelle cose ordinate, così menava l'uomo nelli giuochi ruffianeschi... || DiVo; non att. nel corpus da altre ed. Cfr. Val. Max., VIII, 8, 2: «ut enim in rebus seriis Scaeuolam, ita in [scaelus] lusibus hominem agebat» (scaelus è lezione del ms. A, contro scaeuis Ac, scae Lc, scaenis G).