INTOLLERÀBILE agg.

0.1 intolerabile, intolerabili, intolleraber, intollerabile, intollerabili, intollerabole, intulerabili.

0.2 Lat. intolerabilis (DELI 2 s.v. intollerabile).

0.3 Dante, Vita nuova, c. 1292-93: 1.

0.4 In testi tosc.: Dante, Vita nuova, c. 1292-93; f Cassiano volg. (A), XIII ex. (sen.); Giordano da Pisa, Prediche, 1309 (pis.); Stat. sen., 1309-10 (Gangalandi).

In testi sett.: Elucidario, XIV in. (mil.); Sam Gregorio in vorgà , XIV m. (lig.).

In testi sic.: Accurso di Cremona, 1321/37 (mess.).

0.6 N Voce redatta nell'ambito del progetto DiVo.

0.7 1 Che non si può sopportare (per peso o intensità). Estens. Che si manifesta secondo un grado estremamente elevato, tale da non poter essere sostenuto. 1.1 [In partic. di un'imposta:] eccezionalmente gravoso. 2 Che non si può o non si deve tollerare secondo un det. codice (morale, etico, sociale, ecc.). 2.1 [Rif. a una persona].

0.8 Diego Dotto 21.12.2015.

1 Che non si può sopportare (per peso o intensità). Estens. Che si manifesta secondo un grado estremamente elevato, tale da non poter essere sostenuto.

[1] Dante, Vita nuova, c. 1292-93, cap. 11 parr. 1-3, pag. 41.2: E quando questa gentilissima salute salutava, non che Amore fosse tal mezzo che potesse obumbrare a me la intollerabile beatitudine...

[2] f Cassiano volg. (A), XIII ex. (sen.), Collaz. VII, cap. 33, pag. 126v.11: essendo infiammato da intollerabile çelo et fervore delo spirito suo... || DiVo; non att. nel corpus da altre ed.

[3] Dante, Convivio, 1304-7, IV, cap. 12, pag. 334.7: e poi che quivi sono adunate, in loco di saziamento e di refrigerio danno e recano sete di casso febricante intollerabile...

[4] Elucidario, XIV in. (mil.), L. 3, quaest. 14-15, pag. 188.3: La seconda pena è fregio grandivissimo e intolerabile...

[5] Alberto della Piagentina, 1322/32 (fior.), L. 2, cap. 1, pag. 43.10: e infino allora con coloro i quali si sforza di schernire, usa lusinghevole dimestichezza, infino che con intollerabile dolore confonda costoro, cui sanza speranza abbandona.

[6] Accurso di Cremona, 1321/37 (mess.), L. 7, cap. 4, vol. 2, pag. 126.5: per tal nin per aventura li esserciti di li duy frati iungendusi insembla non agravassiru troppu li nostri cosi stanki et fatigati per intulerabili carigu...

[7] Cavalca, Dialogo S. Greg., a. 1342 (pis.), L. 4, cap. 32, pag. 274.12: vide uno ponte sotto il quale passava un fiume negro e caliginoso, lo quale gittava intolerabile puzza...

[8] Sam Gregorio in vorgà , XIV m. (lig.), L. 4, cap. 37, pag. 261.13: elo vi' un ponto sota lo qua pasava un fiume neigro e caliginoso, lo qua çitava intolleraber spuça...

[9] Considerazioni stimmate, XIV ex. (tosc.), 2, pag. 242.20: egli dubitava, se l'Angelo avesse tirato l'archetto in giù, che per intollerabile dolcezza l'anima si sarebbe partita dal corpo.

1.1 [In partic. di un'imposta:] eccezionalmente gravoso.

[1] Stat. sen., 1309-10 (Gangalandi), dist. 1, cap. 496, vol. 1, pag. 313.32: e' quali gravano essi mezaiuoli, imponendo a lloro li datii intollerabili, sì che magiormente volliono abandonare li poderi et non lavorare, che cotali gravamenti ricevere...

[2] Giovanni Villani (ed. Porta), a. 1348 (fior.), L. 13, cap. 16, vol. 3, pag. 326.20: per le 'ncomportabili gravezze sì d'estimo, sì di prestanze, e d'intollerabili gabelle...

2 Che non si può o non si deve tollerare secondo un det. codice (morale, etico, sociale, ecc.).

[1] Dante, Convivio, 1304-7, IV, cap. 7, pag. 302.6: Ma vilissimo sembra, a chi 'l ver guata, a dare ad intendere la sua intollerabile malizia, dicendo costoro mentire massimamente...

[2] Giordano da Pisa, Prediche, 1309 (pis.), 5, pag. 43.18: Intollerabile sarà quella vergogna, ché la luce divina clarificherà et dimostrerrà tutte le brutture dei cuori dei peccatori, che ora sono occulte alli altri.

[3] Valerio Massimo, red. V1, a. 1336 (fior.), L. 6, cap. 2, pag. 418.7: senza provedimento alcuno perseverantemente il mostrò colpevole di troppa e intollerabile potenza.

[4] Accurso di Cremona, 1321/37 (mess.), L. 6, cap. 2, vol. 2, pag. 67.32: Et ià sia zò que lu populu alcuni fiati lu retrahyssi da zò, non pertantu issu lu poeta lu riprindia et per dicti et per gesti di superchu et intollerabili putiri.

[5] Cavalca, Esp. simbolo, a. 1342 (pis.), L. 2, cap. 1, vol. 2, pag. 145.12: Perocchè, come dice s. Bernardo, intollerabile impudenza, cioè svergognamento si è, che, ove la divina maestà si esinanitte, e avvilì, insuperbisca, e invanisca l' uomo, che è un vermicello.

[6] Deca terza di Tito Livio, XIV m. (fior.), L. 7, cap. 19, pag. 228.27: Allora Scipione per lo banditore fece fare silenzio, e disse; a lui essere massimo nome l' essere chiamato imperadore, come i suoi militi l' appellavano: il reale nome essere altrove grande, ma in Roma intollerabile.

[7] Libro del difenditore della pace, 1363 (fior.), diz. 2, cap. 25, par. 14, pag. 417.29: E cche di tutte civili inconvenienti è il diretano, prenze e fattore di leggi si son fatti, come re e popoli in qua, come che intollerabole e strallaida servitudine rimenare possano.

[8] Esopo tosc., p. 1388, cap. 16, pag. 112.14: Vedendosi il lione in tanta miseria e da simili animali essere offeso sì malamente, non potendo vendicare le mortali ferite e intollerabili ingiurie...

2.1 [Rif. a una persona].

[1] Boccaccio, Esposizioni, 1373-74, c. VI (ii), par. 26, pag. 371.25: In queste insuperbiscono i poveri, i ricchi divengono intolerabili, i savi bestiali...

[2] f Deca terza (B), L. I-II, XIV m. (tosc.), L. II, cap. 61, vol. 2, pag. 156.9: dicendo che il maestro di cavalieri era stato intollerabile al dittatore... || DiVo; non att. nel corpus da altre ed.