TREMEBONDO agg.

0.1 tremebonda, tremebondo, tremebundo, tremobundi.

0.2 Lat. tremebundus (DELI 2 s.v. tremare).

0.3 Boccaccio, Ameto, 1341-42: 1.

0.4 In testi tosc.: Boccaccio, Ameto, 1341-42.

0.6 N Voce redatta nell'ambito del progetto DiVo.

Doc.: cit. tutti i testi.

0.7 1 Che trema (per il timore o l'incertezza).

0.8 Elisa Guadagnini 18.11.2015.

1 Che trema (per il timore o l'incertezza).

[1] Boccaccio, Ameto, 1341-42, cap. 28, pag. 759.9: Poi, più innanzi con la imaginazione procedendo, si pensa dovere ad alcuna scovrire i suoi disii e tremebundo diventa.

[2] Torini, Brieve collezzione, 1363-74 (fior.), pt. 2, cap. 11, pag. 245.19: Quanto ci fanno tremobundi e paurosi le bufere delli impetuosi venti, i terremuoti, i focosi baleni, li orribili tuoni e le irreparabili folgore, e ogni impressione dell' aria!

[3] Boccaccio, Rime, a. 1375, pt. I, 11.9, pag. 14: l'anima mia [[...]] si svia / dal debito sentier, e dove sia / né sa, né vede, d'ogni ragion fuore. / E mentre così erra tremebonda, / fa di me rider chi allor mi vede, / e tal fïata alcun muove a pietate.

[4] Bibbia (08), XIV-XV (tosc.), Dan 10, vol. 8, pag. 82.8: [11] E dissemi: Daniele, uomo delli amati e desiderati, intendi le parole le quali io parlo a te, e sta nel tuo grado; ora io son mandato a te. E avendomi detto queste parole, istetti tutto tremebondo.