IMPRONTARE (2) v.

0.1 emprontave, impromta, impronta, improntato, impronti, improntisi, inpronta, inprontata, inpruntari, 'mpronti.

0.2 Lat. in promptu (cfr. Ageno, Studi, p. 165).

0.3 Dante, Vita nuova, c. 1292-93: 2.

0.4 In testi tosc.: Dante, Vita nuova, c. 1292; Doc. lucch., 1334 (2).

In testi sett.: Jacopo della Lana, Purg., 1324-28 (bologn.).

In testi mediani e merid.: Poes. an. perug., XIV m. (5).

In testi sic.: Accurso di Cremona, 1321/37 (mess.).

0.5 Locuz. e fras. improntare addosso 2.1.1.

0.6 N Voce redatta nell'ambito del progetto DiVo.

0.7 1 Avere o cercare di avere a disposizione; ottenere o procacciare. 1.1 Mettere a disposizione (delle nozioni). 2 Indirizzare, rivolgere a un det. fine. 2.1 Fare pressione su qno, sollecitare. Pron. Sforzarsi, adoperarsi.

0.8 Cosimo Burgassi 15.07.2015.

1 Avere o cercare di avere a disposizione; ottenere o procacciare.

[1] Chiaro Davanzati, XIII sm. (fior.), canz. 47.49, pag. 166: Quand'omo ave improntato / ciò ch'egli ha in disïanza, / aven che per usanza / non crede mai dolere...

[2] Dante, Commedia, a. 1321, Purg. 17.123, vol. 2, pag. 293: ed è chi per ingiuria par ch'aonti, / sì che si fa de la vendetta ghiotto, / e tal convien che 'l male altrui impronti.

[3] Jacopo della Lana, Purg., 1324-28 (bologn.), c. 17, 115-123, pag. 346, col. 1.5: È chi per inçuria, çoè, che impromta averso 'l proximo male per omne modo che 'l pò...

[4] Doc. lucch., 1334 (2), pag. 282.3: Et quanto più poi inpronta che non ci mandino alcuni cavalieri...

[5] Legg. sacre Mgl.II.IV.56, 1373 (fior.), Legg. di S. Piero, pag. 15.13: Data la sentenza, gli giudei, ch'erano allora in Roma, ch'aveano inprontata la detta sentenza, cominciarono loro a dare e a sputare loro nella facia...

1.1 Mettere a disposizione (delle nozioni).

[1] Fazio degli Uberti, Dittamondo, c. 1345-67 (tosc.), L. 6, cap. 3.60, pag. 435: Apresso questo mi divisa e conta / ch'aspidi e draghi con pietre vi sono / e qui i colori e le vertù m'impronta.

2 Indirizzare, rivolgere a un det. fine.

[1] Dante, Vita nuova, c. 1292-93, cap. 12 parr. 10-15.27, pag. 48: Madonna, lo suo core è stato / con sì fermata fede, / che 'n voi servir l'ha 'mpronto onne pensero...

[2] Accurso di Cremona, 1321/37 (mess.), L. 2, cap. 4, vol. 1, pag. 90.10: a mi pari que issi li nostri littiri sturdissinu, quandu issi su constritti ad inpruntari lu sou ministeriu a ricuntari tanta severitati... || Cfr. Val. Max., II, 9, 4: «cum [[...]] ministerium adcommodare coguntur».

2.1 Fare pressione su qno, sollecitare. Pron. Sforzarsi, adoperarsi.

[1] Chiaro Davanzati, XIII sm. (fior.), son. 50.12, pag. 268: E piacemi figlio[l] che riverisca / cotal madre e diletti lo suo onore, / e li comandamenti suoi ubidisca; / che s'impronti d'aver lo suo amore...

[2] Fr. da Barberino, Doc. Am., 1314 (tosc.), pt. 4, 3.40, vol. 2, pag. 377: Tu poi, se vuo', t' impronta / e pigliale per mano, / ché son cortesi e non si contendrano.

[3] f Valerio Massimo (red. V1, ed. Lippi Bigazzi), a. 1336 (fior.), L. III, cap. 8 strani, pag. 23v.26: Dasco gridò allora che elli era improntato contro Anibale in cospetto d'Anibale... || DiVo; non att. nel corpus da altre ed.; cfr. Val. Max., III, 8 ext., 1: «aduersus eum sollicitari».

[4] Poes. an. perug., XIV m. (5), 11, pag. 180: Speranza so', che sì argogliosa parlo, / ché quando più sperava gioie costui, / alor più t'emprontave de desfarlo...

- Assol.

[5] Chiaro Davanzati, XIII sm. (fior.), canz. 46.20, pag. 163: ma chi lo poco vuol moltipricare / convien che 'mpronti e sappiasi avanzare.

2.1.1 Improntare addosso (a qno): andare contro, opporsi (anche pron.).

[1] f Deca quarta, a. 1346 (fior.), [VI.18], vol. 6, pag. 40.2: Appresso questo improntandosi loro adosso sì come maggiore la forza delli Romani, e già da non potere sostenere... || DiVo; non att. nel corpus da altre ed.; cfr. Livio, XXXVI, 18, 6: «ut maior nec iam toleranda vis hostium inferebat se».

[2] Marchionne, Cronaca fior., 1378-85, Rubr. 731, pag. 281.31: perocchè chi non è di loro setta è incusato, molestato e disfatto, e chi è dell'una setta, e non è del tutto come schiavo, egli è mezzo abbandonato, e l'altra setta l'impronta addosso.