MIGLIORAMENTO s.m.

0.1 megioramento, meglioramento, megloramenta, megloramento, megloramentu, meioramento, melgloramento, melioramenti, melioramento, mellioramento, miglioramento, migloramenti, migloramento, migluramento, migluramentu, millioramento, mioramento.

0.2 Da migliorare.

0.3 Doc. montier., 1219: 1.

0.4 In testi tosc.: Doc. montier., 1219; Doc. pist., 1285; Stat. fior., 1280-98; Stat. sen., 1298; Doc. prat., 1293-1306; Stat. pis., 1321; Stat. cort., a. 1345; Doc. aret., XIV pm.

In testi sett.: Pamphilus volg., c. 1250 (venez.); Bonvesin, Volgari, XIII tu.d. (mil.); Matteo dei Libri, XIII sm. (bologn.); Parafr. pav. del Neminem laedi, 1342.

In testi mediani e merid.: Ranieri volg., XIII pm. (viterb.); Stat. perug., 1342.

In testi sic.: Stat. palerm., 1343.

0.5 Locuz. e fras. di gran miglioramento 1.1.

0.7 1 Ottenimento di una condizione migliore. 1.1 Locuz. avv. Di gran miglioramento: nel modo migliore. 1.2 Condizione di grazia spirituale. 2 [Econ./comm.] Aumento del valore di un determinato bene, mobile o immobile. 2.1 [Econ./comm.] Differenza positiva nel tasso di cambio tra due valute (?). 3 La parte o l'elemento migliore di un ente concreto o astratto. 4 Modifica praticata ad un bene immobile per migliorarne lo stato.

0.8 Andrea Beretta 30.09.2016.

1 Ottenimento di una condizione migliore.

[1] Doc. montier., 1219, pag. 45.29: It. sì iurano di tutto -l debito ke -l signore u co(n)suli ke sara(n)no p(er) te(m)porale fara(n)no p(er) lo fatto de la co(m)pagnia cu(n) consillio del consillieri loro ke sara(n)no chiamati dela co(m)pagnia, u che facessero p(er) loro p(er) mellioram(en)to de la co(m)pagnia...

[2] Pamphilus volg., c. 1250 (venez.), [Venus], pag. 37.31: Comença, ala sperança de Deu, ke lo tempo darà a ti tute le cause con meioramento, ké nesuna paura serà a ti en quele cause le qual tu teme ke debia essere.

[3] Bonvesin, Volgari, XIII tu.d. (mil.), Disputatio musce cum formica, 19, pag. 87: Ma eo sont sempre in requie, in grand reficiamento; / Eo sto su per li dischi pr' haver meioramento, / De molt guise condugi eo mang al me' talento.

[4] Stat. fior., 1280-98, par. 6, pag. 56.30: Anche il detto die ordinaro e stançiaro che la seççaia domenica del mese siano tenuti li capitani di raunare e di congregare li loro consiglieri, per trattare e per consigliare lo meglioramento dela detta Compangnia.

[5] Stat. sen., 1298, dist. 1, cap. 46, pag. 168.8: Item statuimo et ordinamo, che sieno tenuti li signori e lo camarlengo fare consellio per mellioramento de la decta Arte...

[6] Matteo dei Libri, XIII sm. (bologn.), 12, pag. 43.8: E se no' credessemo ke nostra venuta non devesse iuvare, sì cummo nui ce semo venuti, cusì ce serebbe venuta tuta grandeça de nostra terra, acompagnata de megloramento del nostro popolo grandemente.

[7] Cavalca, Specchio di croce, a. 1333 (pis.), cap. 37, pag. 170.28: Medicina impugnativa e fortificativa è la confessione, e la comunione, e gli ordini, e l' estrema unzione, li quali Sagramenti si danno a fortezza ed a miglioramento dell' anima.

[8] Parafr. pav. del Neminem laedi, 1342, Incipit: ché questo è tal confechio che chi lo ten in bocha e lo lassa corre' al chor chi porta penna del mal tenpo chi regna, e bagna-ssin ben l'annima pinna d'ansietae con la divina gratia, el sentirà bon fructo e gran meglioramento.

[9] Stat. palerm., 1343, cap. 13, pag. 23.9: quandu avinnissi per alcuna necessitati oy migluramentu di la nostra cumpangna ki bisungnassi di fari alcuna nuvitati in kistu et in autri cosi honesti...

[10] Stat. cort., a. 1345, cap. 16, pag. 138.11: Anco ordenamo e fermamo [[...]] che quando avenisse per alcuna necessità, overo per melioramento de la nostra conpagnia, ke se bisognasse de fare alcuna novetà...

[11] Lapidario estense, XIV pm. (trevis./friul.), cap. 39, pag. 159.19: E vale [[scil. lo iaspo]] alle meroede e dà megioramento ad onne piaga, se lla toca spesse fiate.

[12] f Pistole di Seneca(red. I), 1308/25 (fior.), Rubricario, pag. 281.32: Epistola centesima terza. Che ritrarsi uomo della gente e darsi a ozio e a riposo non giova niente, anzi nuoce senza miglioramento di coraggio... || DiVo; non att. nel corpus da altre ed.

1.1 Locuz. avv. Di gran miglioramento: nel modo migliore.

[1] San Brendano tosc., XIV (ven.>tosc.), pag. 217.13: E in mezzo dell'arco del ponte [nel]la più alta parte del ponte si era lavorato di gran m[iora]mento una sedia...

[2] San Brendano ven., XIV: E al mezo de lo arco in la plu alta parte che 'nde sia si è lavorado de gran mioramento una cadiegla molto granda...

1.2 Condizione di grazia spirituale.

[1] Bibbia (10), XIV-XV (tosc.), 1 Tm 4, vol. 10, pag. 316.6: Queste cose medita e pensa, e in queste dimora, chè il tuo miglioramento sia manifesto a tutti.

2 [Econ./comm.] Aumento del valore di un determinato bene, mobile o immobile.

[1] Ranieri volg., XIII pm. (viterb.), pag. 225.12: Si çò è cosa ke p(er) voi e pelle vostre redi tutte le cose ke dect'avemo voi no(n) os(er)vaste oi co(n)tra venisste p(er) alcuna occasio(n)e, in nome di pena lu doplu dela p(re)decta cosa, di q(ue)l k'ella valesse di niunu temporale, sì li 'mpromettete di dare, sì k'ell'aia lu sou megloram(en)tu.

[2] Doc. prat., 1293-1306, pag. 206.35: It(em) avemo, miglorame(n)to di fiorini d' oro, s. IIIJ d. VJ.

[3] Doc. aret., XIV pm., pag. 212.5: E 'l decto podere e t(er)ra ma(n)ten(er)e en buono stato, a mellioram(en)to e non a pegioram(en)to.

2.1 [Econ./comm.] Differenza positiva nel tasso di cambio tra due valute (?).

[1] Doc. fior., 1348-50, pag. 17.11: E dè avere VIII di novembre MCCCXLVIII, fior. trenta d'oro avemmo contanti, recò Maffeo di ser Francesco, ebene fior. al pisano e ducati rei che furon peggio, abbattutone il miglioramento de fior. al pisano, s. VII piccioli.

3 La parte o l'elemento migliore di un ente concreto o astratto.

[1] Doc. pist., 1285, pag. 127.14: E-l s(oprascrip)to Passavante sìe vendeo lo mellioram(en)to del s(oprascrip)to peço della te(r)ra a Co(r)so Iacopi della cappella di Santo Giova(n)ni Evangelista seco(n)do che si co(n)tiene in ca(r)ta f(a)c(t)a per mano di Guido Ba(r)lectini notaio.

[2] Stat. perug., 1342, L. 2, cap. 45, par. 2, vol. 1, pag. 423.9: E se alcuno adomanderà la difinitione overo divisione che se faccia d'alcuna cosa, la quale sia longo la cosa sua, siano tenute partire e difinire essa e dare a ciascuno la parte sua dal suo lato longo la cosa sua propria e sguardato sempre el megloramento de ciascuna parte.

[3] Giovanni Villani (ed. Porta), a. 1348 (fior.), L. 12, cap. 94, vol. 3, pag. 201.12: Ell'era [[Firenze]] dentro bene albergata di molti belli palagi e case, e al continovo in questi tempi s'edificava, migliorando i lavori di farli agiati e ricchi, recando di fuori asempro d'ogni miglioramento e bellezza.

4 Modifica praticata ad un bene immobile per migliorarne lo stato.

[1] Stat. pis., 1321, cap. 100, pag. 284.7: Anco statuiamo, che nullo mercatante, u artefice, u altra persona, accatti a pigione, u altro modo, per sè u per alcuno, alcuna botega de la quale alcuno mercatante u artefice a la corte soctoposto scisse, u lassassela di sua volontà; u in quela entri u dimori in alcuno modo sensa sua volontade; se non in prima al dicto cotale, lo quale quinde scitte u lei lassasse, fusse satisfatto de li melioramenti et opere quine da lui facte...

[2] Stat. perug., 1342, L. 2, cap. 58, par. 1, vol. 1, pag. 444.32: dicemo statuente che se gl compangne degl mulina overo aglcune de loro vorronno agl mulina fare alcuno megloramento necessario overo utele, che possano esso fare...