LEOT“FANO s.m.

0.1 leotofano.

0.2 Lat. leontophonos, dal gr. leontophonos (GDLI s.v. leontofono). || Cfr. anche 0.6 N.

0.3 Fazio degli Uberti, Dittamondo, c. 1345-67 (tosc.): 1.

0.4 Att. unica nel corpus.

0.6 N Si mantiene prudenzialmente in entrata la forma dell'att. unica, dato che l'assenza della nasale nel prefisso leonto- potrebbe dipendere da un livellamento sul nominativo lat. leo, che lo stesso Fazio degli Uberti usa anche come voce a sť (cfr. leo), anche se potrebbe invece trattarsi di un mero accidente di tradiz.

0.7 1 [Zool.] Piccolo animale la cui carne Ť letale per il leone.

0.8 Luca Morlino 30.11.2015.

1 [Zool.] Piccolo animale la cui carne Ť letale per il leone.

[1] Fazio degli Uberti, Dittamondo, c. 1345-67 (tosc.), L. 5, cap. 9.71, pag. 363: Dissemi, poi, quanto Ť crudo e mortale / il leotofano e la sua propia forma / e come col leon si vuol gran male.